Il Romanticismo in arte

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Saturno che divora i suoi figli (Saturno devorando a su hijo), olio su intonaco trasportato su tela (146×83 cm), del pittore spagnolo Francisco Goya, realizzato nel 1821-1823 e conservato al museo del Prado di Madrid.

Il Romanticismo (noto anche come età romantica) è stato un movimento artistico, letterario, musicale e intellettuale che ha avuto origine in Europa verso la fine del XVIII secolo, e nella maggior parte delle aree fu al suo apice nel periodo che va all’incirca dal 1800 al 1850.

Alla fine del XVIII secolo e fino al XIX, il Romanticismo si diffuse rapidamente in tutta Europa e negli Stati Uniti, per sfidare l’ideale razionale così strettamente legato all’Illuminismo.

Gli artisti sottolineano che i sensi e le emozioni – e non solo la ragione e l’ordine – sono mezzi altrettanto importanti per comprendere e vivere il mondo.

Riassunto

Il romanticismo celebrava l’immaginazione e l’intuizione individuale nella continua ricerca dei diritti e delle libertà individuali. I suoi ideali di potere creativo e soggettivo dell’artista hanno alimentato i movimenti d’avanguardia fino al XX secolo.

Gli artisti romantici hanno trovato la loro voce in tutti i generi, compresa la letteratura, la musica, l’arte e l’architettura.

Reagendo contro lo stile sobrio del Neoclassicismo preferito dalla maggior parte delle accademie dei paesi, il movimento internazionale di vasta portata apprezzava l’originalità, l’ispirazione e l’immaginazione, promuovendo così una varietà di stili all’interno del movimento.

Inoltre, nel tentativo di arginare l’ondata di crescente industrializzazione, molti romantici hanno sottolineato il legame dell’individuo con la natura e un passato idealizzato.

Concetti chiave

  • In parte spinto dall’idealismo della Rivoluzione Francese, il Romanticismo abbraccia le lotte per la libertà e l’uguaglianza e la promozione della giustizia. I pittori cominciarono ad usare l’attualità e le atrocità per far luce sulle ingiustizie in composizioni drammatiche che rivaleggiavano con i più staidi dipinti di storia neoclassica accettati dalle accademie nazionali.
  • Il romanticismo abbraccia l’individualità e la soggettività per contrastare l’eccessiva insistenza sul pensiero logico. Gli artisti iniziarono ad esplorare vari stati emotivi e psicologici e stati d’animo. La preoccupazione per l’eroe e il genio si traducono in una nuova visione dell’artista come geniale creatore che non è appesantito dai dettami e dai gusti accademici. Come lo descriveva il poeta francese Charles Baudelaire, “il romanticismo non si colloca precisamente né nella scelta del soggetto né nella verità esatta, ma in un modo di sentire”.
  • In molti paesi, i pittori romantici rivolgono la loro attenzione alla natura e alla pittura a plein air, o alla pittura all’aperto. Le opere basate sull’osservazione ravvicinata del paesaggio, del cielo e dell’atmosfera hanno elevato la pittura di paesaggio ad un livello nuovo e più rispettoso. Mentre alcuni artisti sottolineano l’uomo in sintonia e in parte della natura, altri raffigurano la forza e l’imprevedibilità della natura, evocando nello spettatore una sensazione di sublime – stupore misto a terrore.
  • Il romanticismo era strettamente legato all’emergere di un nuovo nazionalismo, che ha spazzato molti paesi dopo la Rivoluzione Americana. Sottolineando il folklore, le tradizioni e i paesaggi locali, i Romanticisti fornirono l’immaginario visivo che stimolò ulteriormente l’identità nazionale e l’orgoglio. I pittori romantici combinavano l’ideale con il particolare, infondendo nei loro dipinti un richiamo al rinnovamento spirituale che avrebbe inaugurato un’epoca di libertà e libertà non ancora viste.

Inizio del Romanticismo

Il termine Romanticismo fu usato per la prima volta in Germania alla fine del 1700 quando i critici August e Friedrich Schlegal scrissero di romantische Poesie (“poesia romantica”).

Madame de Staël, una guida influente della vita intellettuale francese, dopo la pubblicazione del suo racconto dei suoi viaggi in Germania nel 1813, rese popolare il termine in Francia.

Nel 1815 il poeta inglese William Wordsworth, che divenne una voce importante del movimento romantico e che riteneva che la poesia dovesse essere “lo straripamento spontaneo di sentimenti potenti”, contrapponeva l'”arpa romantica” con la “lira classica”.

Gli artisti che si consideravano parte del movimento si vedevano come se stessi che condividevano uno stato d’animo o un atteggiamento verso l’arte, la natura e l’umanità, ma non si basavano su definizioni o principi rigorosi.

Sposando ordine sociale, religione e valori, il Romanticismo divenne un movimento artistico dominante in tutta Europa a partire dagli anni venti del XIX secolo.

Predecessori letterari

Un primo prototipo del Romanticismo fu il movimento tedesco Sturm und Drang, termine che di solito viene tradotto come “tempesta e tormento”.

Sebbene fosse principalmente un movimento letterario e musicale dal 1760 al 1780, ebbe un grande impatto e influenza sulla coscienza pubblica e artistica.

Sottolineando gli estremi emotivi e la soggettività, il movimento prese il nome dal titolo della commedia Romanticism (1777) di Friedrich Maxmilian Klinger.

Il più famoso sostenitore del movimento fu lo scrittore e statista tedesco Johann Wolfgang von Goethe, il cui romanzo I dolori del giovane Werther (1774) divenne un fenomeno culturale.

Raffigurando la storia emotivamente angosciante di un giovane artista che, innamorato della donna fidanzata e poi sposata con l’amico dell’artista, si suicida, la popolarità del romanzo provocò quella che venne chiamata “Febbre di Werther”, in quanto i giovani uomini adottarono l’abbigliamento e i modi del protagonista.

Si sono verificati anche alcuni suicidi da imitatore, e paesi come la Danimarca e l’Italia hanno vietato il romanzo.

Lo stesso Goethe rinunciò al romanzo, in quanto in seguito si allontanò da ogni associazione con il Romanticismo a favore di un approccio classico.

Tuttavia, l’idea dell’artista come genio solitario, emotivamente angosciato, la cui originalità e fantasia fu respinta dal mondo razionale, afferrò la coscienza pubblica, diventando un modello per l’eroe romantico dell’epoca successiva.

Nell’Ottocento il poeta inglese Lord Gordon Byron Byron divenne una celebrità con la pubblicazione del suo pellegrinaggio di Childe Harold (1812), e il termine “eroe byronico” fu coniato per indicare la figura del genio solitario e riflessivo, diviso tra i suoi tratti migliori e peggiori.

Il romanticismo nelle arti visive

Sia il poeta e artista inglese William Blake che il pittore spagnolo Francisco Goya sono stati soprannominati “padri” del romanticismo da vari studiosi per l’enfasi delle loro opere sulla visione soggettiva, il potere dell’immaginazione e una consapevolezza politica spesso oscuramente critica.

Blake, che si occupa principalmente di incisioni, ha pubblicato le proprie illustrazioni accanto alla sua poesia che esprimeva la sua visione di un mondo nuovo, creando mondi mitici pieni di divinità e poteri, e criticando aspramente la società industriale e l’oppressione dell’individuo.

Goya esplora i terrori dell’irrazionalità in opere come i Black Paintings (1820-1823), che trasmettono le forze da incubo alla base della vita e degli eventi umani.

In Francia, il pittore Antoine-Jean Gros influenza gli artisti Théodore Géricault e Eugène Delacroix, che in seguito guidano e sviluppano il movimento romantico.

Cronaca delle campagne militari di Napoleone Bonaparte in dipinti come Bonaparte Visites the Plague Stricken in Jaffa (1804), Gros sottolinea l’intensità emotiva e la sofferenza della scena.

romanticismo in arte: Théodore Géricault, Self-Portrait (1819)
Théodore Géricault, Self-Portrait (1819)

Il dipinto di Théodore Géricault La zattera della Medusa (1819) e La baracca di Dante (1822) di Eugene Delacroix portò il romanticismo all’attenzione di un pubblico più vasto. Entrambi i dipinti scandalizzano i Salon di Parigi in cui sono stati esposti, Géricault nel 1820 e Delacroix nel 1822. L’allontanamento dallo stile neoclassico favorito dall’Accademia e l’uso di materie contemporanee suscitò l’indignazione dell’Accademia e del grande pubblico. La rappresentazione degli estremi emotivi e fisici e dei vari stati psicologici sarebbe diventata il segno distintivo del romanticismo francese.

Eugène Delacroix, Self-Portrait (ca. 1837)
Eugène Delacroix, Self-Portrait (ca. 1837)

Dopo la morte prematura di Géricault nel 1824, Delacroix diventa il leader del movimento romantico, ponendo l’accento sul colore come modalità di composizione e sull’uso di pennellate espressive per trasmettere sensazioni. Di conseguenza, dal 1820 il Romanticismo è diventato un movimento artistico dominante in tutto il mondo occidentale.

In Inghilterra, Germania e Stati Uniti, i maggiori artisti romantici si concentrano principalmente sul paesaggio, come si può vedere nelle opere dell’artista britannico John Constable, del tedesco Caspar David Friedrich e dell’americano Thomas Cole, ma sempre con la preoccupazione del rapporto dell’individuo con la natura.

Un movimento rivoluzionario

La “Scène des massacres de Scio” (1824) di Delacroix espone le ingiustizie della guerra ma promuove anche movimenti di indipendenza nazionale.
Sviluppatosi soprattutto durante la Rivoluzione Francese, il Romanticismo si alleò con uno spirito rivoluzionario e ribelle.

La regola della ragione e la legge dell’Illuminismo fu percepita come confinante e meccanicistica.

Di conseguenza, gli artisti si rivolsero a scene di ribellione e protesta. Géricault intende La zattera della Medusa (1818-1819), ispirata da un vero racconto di un naufragio, come atto d’accusa contro la politica del governo francese che ha portato alla tragedia. Allo stesso modo, The Slave Ship (1840) di Turner aveva lo scopo di influenzare il governo britannico in una politica di abolizione più attiva.

La Liberty Leading the People (1830) di Delacroix fu creata per sostenere l’insurrezione del popolo parigino contro il governo di Carlo X. Delacroix dipinse anche una serie di opere raffiguranti la lotta greca per l’indipendenza contro l’Impero Ottomano.

La sua Scène des massacres de Scio (1824) raffigura i sopravvissuti di un massacro avvenuto quando l’Impero Ottomano conquistò un’isola di greci ribelli e uccise o schiavizzò la maggior parte degli abitanti.

Il sublime

La copertina del rivoluzionario libro di Burke sul sublime “A Philosophical Enquiry into the Origins of Our Ideas of the Sublime and Beautiful” (1790).

Nel 1756, il filosofo inglese Edmund Burke pubblicò A Philosophical Enquiry into the Origins of Our Ideas of the Sublime and Beautiful, e nel 1790, il filosofo tedesco Emanuel Kant, che esplorò il rapporto tra la mente umana e l’esperienza, sviluppò le nozioni di Burke nella Critica del giudizio.

L’idea del sublime venne a occupare un posto centrale in gran parte del romanticismo per contrastare la razionalità illuministica.

Burke spiega: “La passione causata dal grande e sublime della natura… è stupore; e lo stupore è quello stato dell’anima, in cui tutti i suoi movimenti sono sospesi, con un certo grado di orrore.

In questo caso la mente è talmente piena del suo oggetto, che non può intrattenere nessun altro”.

Per sperimentare il sublime, non si sperimenta solo qualcosa di bello, ma qualcosa che supera il senso razionale dell’oggettività.

Lo stupore e il terrore che si prova osservando una grande tempesta o una vista infinita fanno sì che l’individuo contempli il suo posto nel mondo naturale.

Questo stato, però, richiede che ci si trovi in qualche modo lontano da ciò che si sta vedendo, che non si rischia di essere fisicamente danneggiati dalla tempesta o persi nella natura selvaggia.

Quando si cerca di comprendere l’illimitatezza, o informezza, del potere della natura, ci si sente sopraffatti emotivamente. L’esperienza del sublime innesca l’autoesame che è stato cruciale per il Romanticismo.

Molti pittori romantici hanno cercato di evocare il sublime nei loro dipinti di paesaggio, ritraendo mari e cieli tempestosi testimoniati da un individuo solitario.

Orientalismo

Una prima visione orientalista di un artista veneziano sconosciuto: Il ricevimento degli ambasciatori a Damasco (1511)

Già nel Rinascimento, gli artisti raffigurano il Medio Oriente attraverso immagini esoticizzate, come si evince dalla Ricezione degli ambasciatori a Damasco (1511) di un anonimo pittore veneziano.

Come ha descritto il critico d’arte Andrew Graham Dixon, il dipinto ha cercato di comprimere tutto ciò che rendeva Damasco “vivido e strano, agli occhi di Venezia, nell’ambito di un’unica tela: figure in turbanti; un cammello carico in cammino verso il bazar; la grande moschea; la cittadella; i bagni pubblici; le case private e i loro caratteristici e rigogliosi giardini murati”.

Nell’Ottocento il fascino dei soggetti mediorientali supera la pittura neoclassica e romantica, come nel caso della Grandedalisca di Jean-Auguste-Dominique Ingres (1814), o la popolarità di scene harem come Le donne di Algeri di Delacroix (1834).

I pittori romantici proiettavano desideri, paure e l’ignoto nelle loro rappresentazioni di scene africane e mediorientali.

Successivamente, gli studiosi hanno rivalutato queste rappresentazioni di un Medio Oriente esoticizzato.

Il critico culturale e storico Edward Said ha coniato il termine “orientalismo” con il suo influente libro Orientalismo (1978). Said sosteneva che nelle sue rappresentazioni del Medio Oriente, l’arte e la letteratura occidentale mostrava un “sottile e persistente pregiudizio eurocentrico contro i popoli arabo-islamici e la loro cultura”.

Questo pregiudizio si rifletteva nelle rappresentazioni stereotipate della cultura e dei popoli mediorientali come primitivi, irrazionali ed esotici.

Paesi, scuole e stili:

Il romanticismo in Germania

Durante l’Illuminismo, o L’Era della Ragione, i pittori romantici tedeschi rivolgevano lo sguardo alle emozioni interiori invece che alle osservazioni ragionate.

Essi guardavano alle epoche precedenti, compreso il Medioevo, ad esempi di uomini che vivevano in armonia con la natura e l’uno con l’altro.

I Nazareni, un gruppo di pittori fondato a Vienna nel 1809, favorirono la pittura medievale e del primo Rinascimento italiano, ripudiando lo stile neoclassico popolare preferito all’epoca.

Il principale romantico tedesco Caspar David Friedrich lavorò prevalentemente nella pittura di paesaggio ed esplorò il rapporto dell’uomo con la terra.

La pittura di paesaggio divenne un’allegoria per l’animo umano, nonché un simbolo di libertà e di illimitatezza che criticava sottilmente la limitatezza politica dell’epoca.

Il romanticismo in Spagna

Nel mezzo della guerra peninsulare infuriata da Napoleone e della guerra d’indipendenza spagnola, i pittori romantici spagnoli iniziarono ad esplorare vedute più soggettive di paesaggi e ritratti, valorizzando l’individuo.

Francisco de Goya era di gran lunga il più importante dei romantici spagnoli. Mentre era il pittore ufficiale della Corte Reale, verso la fine del XVIII secolo, iniziò ad esplorare l’immaginario, l’irrazionale e gli orrori del comportamento umano e della guerra.

Le sue opere, tra cui il dipinto Il terzo maggio 1808 (1814) e la serie di incisioni Le catastrofi della guerra (1812-15), rappresentano un potente rimprovero di guerra durante l’era dei Lumi.

Sempre più ritirata, Goya realizza una serie di Black Paintings (1820-23) che esplora i terrori racchiusi nei recessi più interni della psiche umana.

Il romanticismo in Francia

Dopo le guerre napoleoniche concluse con l’esilio di Napoleone, i pittori romantici cominciarono a sfidare il neoclassicismo di Jacques Louis David, il primo pittore della Rivoluzione Francese, e lo stile neoclassico generale favorito dall’Accademia.

A differenza dei loro omologhi tedeschi, i francesi avevano un repertorio più ampio di soggetti che comprendeva la ritrattistica e la pittura di storia.

Artisti come Jean-Leon Gerome e Eugène Delacroix crearono molte scene di genere del Nord Africa, inaugurando una moda per l’orientalismo, e le loro composizioni drammaticamente messe in scena di luce e colore evidenziarono gli orrori degli eventi e delle tragedie contemporanee.

I francesi hanno anche sviluppato una forte resa scultorea del romanticismo.

Géricault sperimenta la scultura, creando Nymph and Satyr (1818), un’opera che rappresenta un incontro suggestivo e violento tra le due figure mitologiche.

Realizza anche opere come il suo Cavallo scuoiato I (1820/1824 ca.) che unisce le sue conoscenze anatomiche con il cavallo, uno dei suoi soggetti preferiti, in una visione oscura e inquietante.

La scultura romantica è stata attratta da scene di animali da preda e da combattimento in cui gli animali erano raffigurati come un’ondata contorta di corpi.

Raffigurando una bestia selvaggia e travolgente di delicata bellezza, tali opere avevano lo scopo di trasmettere il senso romantico della terribiltà, il sentimento di stupore o terrore creato dal sublime.

Il più famoso degli scultori animali era Antoine-Louis Bayre, le cui opere in bronzo come Tiger Surprising an Antelope (1835 ca.) divennero popolari tra la classe dirigente.

Il romanticismo in Inghilterra

Ad eccezione di William Blake, che praticava un’arte più visionaria, i pittori romantici inglesi prediligevano il paesaggio.

Le loro rappresentazioni, tuttavia, non erano così drammatiche e sublimi come quelle tedesche, ma più naturalistiche.

La Norwich School era un gruppo di pittori di paesaggio che si sviluppò a partire dalla Norwich Society of Artists del 1803. John Crome, fu membro fondatore del gruppo e primo presidente della Norwich Society, che tenne mostre annuali dal 1805 al 1833.

Lavorando sia nell’acquerello che nella pittura ad olio, Crome, come altri membri del gruppo sottolineò la pittura en plein air painting e l’osservazione scientifica del paesaggio.

Tuttavia, il suo lavoro e quello di altri artisti del gruppo rifletteva una sensibilità romantica, come si vede nei suoi Boys Bathing on the River Wensum, Norwich (1817), che raffigura una scena osservata con precisione lungo il fiume Wensum, ma trasmette la sensazione di armonia umana con la bellezza sublime della zona.

John Constable è stato il più influente dei paesaggisti inglesi, combinando l’osservazione ravvicinata della natura con una profonda sensibilità.

Ribellandosi alle pratiche standard dell’accademia, scrive all’amico: “Negli ultimi due anni ho corso dietro alle immagini, cercando la verità di seconda mano …. Non ho cercato di rappresentare la natura con la stessa elevazione mentale con cui mi sono messo in cammino, ma ho cercato di far sembrare le mie performance come il lavoro di altri uomini …. Il grande vizio del presente è la bravura, un tentativo di fare qualcosa al di là della verità”.

Il suo uso del colore ha influenzato il giovane Eugène Delacroix, che si è rallegrato del modo in cui Constable ha utilizzato tinte di colore locale e bianco per creare una luce scintillante. Il colore è stato esplorato radicalmente da J.M.W.W. Turner.

Turner era un artista prolifico, ma eccentrico e solitario, che lavorava ad olio, acquerelli e stampe.

L’applicazione del colore a tratti rapidi creò una superficie impastata e dinamica che gli valse l’appellativo di “il pittore della luce”. Sarà molto influente per gli impressionisti della fine del XIX secolo e persino per l’espressionista astratto Mark Rothko a metà del XX secolo.

Il Romanticismo negli Stati Uniti

Il romanticismo americano trova la sua principale espressione nella pittura di paesaggio della Hudson River School, tra il 1825-1875.

Mentre il movimento ha inizio con Thomas Doughty, la cui opera sottolinea una sorta di quietismo della natura, il membro più famoso del gruppo è Thomas Cole, i cui paesaggi trasmettono un senso di stupore per la vastità della natura. Altri artisti noti sono Frederic Edwin Church, Asher B. Durand e Albert Bierstadt.

Le opere della maggior parte di questi artisti si concentrarono sul paesaggio degli Adirondacks, White Mountains e Catskills del Nord-Est, ma gradualmente si ramificarono nel West americano e nei paesaggi sud e latinoamericani.

Lavorando a partire da schizzi realizzati all’aperto, gli artisti creavano i dipinti in seguito nei loro studi, a volte utilizzando compositi di varie scene per creare un’immagine di un luogo un po’ immaginario.

L’enfasi in questi dipinti era spesso su panorami mozzafiato e drammatici, in cui la figura umana appariva nana e in cui si trasmetteva un senso travolgente e sublime della bellezza della natura.

Il romanticismo nell’architettura

L’Età dei Rinascimenti
Il romanticismo in architettura si ribellò contro gli ideali neoclassici del XVIII secolo, soprattutto evocando gli stili del passato.

Gli stili di altre epoche e regioni del mondo sono stati incorporati, tutti con lo scopo di evocare il sentimento, che si tratti di un desiderio nostalgico per il passato o di un mistero esotico.

Di conseguenza, l’architettura è stata dominata da stili “revival”, come il Gothic Revival e l’Oriental Revival.

Houses of Parliament (Palace of Westminster) Londra, Inghilterra.

Anche se l’incorporazione del design gotico iniziò nel 1740, il Gothic Revival divenne un movimento dominante nel 1800.

In Francia, la scrittura dello storico Arcisse de Caumont fornì una base intellettuale per l’interesse per le antichità, ma fu il romanzo di Victor Hugo, Il gobbo di Notre Dame (1831) che rese popolare la mania neogotica.

In Inghilterra il Palazzo del Parlamento, noto anche come Palazzo di Westminster, progettato e ricostruito da A.W.N.N. Pugin con l’architetto Charles Berry, esemplifica lo stile del Gothic Revival.

Il padiglione reale di Brighton, Inghilterra

Il famoso esempio di stile orientale revival è il Royal Pavilion (1815-1822) a Brighton, in Inghilterra, costruito dall’architetto John Nash.

La casa al mare di Re Giorgio IV comprende cupole a cipolla e minareti e variazioni sulle merlature dell’edificio per creare una presenza imponente ma esotica che include elementi di stile asiatico e mediorientale.

La campagna di Napoleone Bonaparte in Egitto ispirò un interesse per l’antica cultura egiziana, che portò all’uso di colonne egizie, obelischi, piloni e sculture di sfinge.

Il complesso di detenzione “The Tombs”, originariamente chiamato Houses of Justice, costruito a New York City nel 1838, è un buon esempio dello stile egiziano del Rinascimento orientale.

Sviluppi successivi

Il romanticismo cominciò a svanire in vari momenti in diversi paesi, ma a partire dal 1830, con l’introduzione della fotografia e la crescente industrializzazione e urbanizzazione, gli stili artistici cominciano a orientarsi sempre più verso il Realismo.

I preraffaelliti
Il ritorno dei romantici agli stili precedenti, come l’arte medievale, influenzò notevolmente i preraffaelliti inglesi Edward Burne-Jones, Dante Gabriel Rossetti e John Everett Millais.

Questi artisti raffigurano soggetti medievali, religiosi e shakespeariani filtrati da un naturalismo dalle tinte romantiche. Hanno sottolineato l’immaginazione e le connessioni tra le arti visive e la letteratura.

L’influenza di Turner e Delacroix
Gli studi e gli usi del colore di Turner e Delacroix, così come le loro vigorose pennellate, hanno avuto un’influenza significativa sull’impressionismo. La loro enfasi sul colore piuttosto che sulla linea come modalità di composizione primaria influenzò particolarmente lo sviluppo del Neoimpressionismo e della teoria del colore di Georges Seurat, che divenne la base per movimenti successivi come il fauvismo e l’orfismo.

L’influenza di Goya
Le rappresentazioni nonentimentali della vita spagnola di Goya influenzarono molti artisti realisti della prossima generazione, tra cui il pittore francese d’avanguardia Édouard Manet.

Alcune delle opere più note di Pablo Picasso come Guernica (1937) riflettono la continua influenza di Goya sui suoi connazionali. Gli orribili risultati della guerra e dell’abiezione trovarono un nuovo pubblico che aveva vissuto le proprie guerre brutali nel XX secolo.

L‘influenza di William Blake
L’uso di William Blake dell’immagine e del testo per trasmettere una visione unica ha influenzato molti movimenti artistici moderni; il Futurismo italiano, l’Orfismo, il Futurismo russo, il Dada e il Surrealismo combinavano testo e immagine in vari modi.

Il misticismo visionario e la ribellione di Blake influenzarono anche la generazione Beat degli anni Cinquanta, compreso lo scrittore Jack Kerouac.

L’influenza di Caspar David Friedrich
I paesaggi simbolici di Caspar David Friedrich e la loro evocazione del sublime hanno avuto un’influenza duratura tra gli artisti moderni, dall’espressionista Edvard Munch, ai surrealisti Max Ernst e René Magritte, ai successivi espressionisti astratti Mark Rothko e Barnett Newman.

L’ispirata visualizzazione del paesaggio tedesco da parte di Friedrich fu ripresa dai nazisti negli anni Trenta per promuovere la loro ideologia del

Sangue e del Suolo, che sposò il razzismo e un nazionalismo romanzato. Come risultato, ci sono voluti molti anni per recuperare la reputazione di Friedrich.

I principi del Romanticismo, sottolineando il primato dell’individuo e, all’interno dell’individuo, il potere dell’immaginazione e del sentimento soggettivo, divennero la base di gran parte della cultura moderna.

L’enfasi del surrealismo sulla vita onirica e sul subconscio soggettivo, l’enfasi dell’espressionismo sull’intensità emotiva e l’enfasi contemporanea sull’artista come celebrità culturale, derivano tutti dal romanticismo.

Il movimento è diventato parte del modo in cui pensiamo all’individuo, alla propria esperienza individuale e alla sua espressione nell’arte.

Il concetto di artista come visionario in sintonia con la natura più profonda della realtà, che ha fatto parte di un gran numero di movimenti d’avanguardia, è essenzialmente una visione romantica.

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