Ademaro Bardelli è nato a Firenze il 22 Dicembre 1934. Vive e lavora in Toscana e partecipa alla vita artistica   dal 1956.

 Dal 1949 al 1953 frequenta l'Istituto d'Arte di Firenze. Dopo il servizio militare, si reca all'estero, in Belgio dove lavora in una miniera di carbone, in Svizzera, in Francia facendo i lavori più disparati come facchino, cavatore di pietra, scaricatore di porto, cameriere etc. Rientrato in Italia nel 1956 comincia professionalmente l'attività artistica. La figurazione dì Bardelli è avvìncente e la tecnica concorre con immediatezza alla ricerca di approfondimenti ostinati che questo modo di rappresentare la vita esige da chi l'esplora per carpirne le immagini vere, autentiche; per offrire al nostro sguardo i risultati della ricerca, rappresentati senza eccessi nella sottolineatura delle situazioni drammatiche; o anche delle amorevoli condizioni nelle quali la vita umana talvolta riesce persino a sciogliere le tensioni che sono da sempre il suo rovello. Per queste ragioni, a mio avviso, Bardelli può ben dire di aver aggiustato il tiro del suo linguaggio, centrando l'obbiettivo con un'articolazione trasognata degli oggetti o delle figure. Queste tuttavìa non si sottraggono alla forza del segno, formidabile, ma pure danno la sensazione di muoversi in un'aria liquida che ne rallenta il ritmo e, macerando dai margini la fissità del reale, recupera quell'atmosfera in cui i ricordi affiorano nella memoria senza nulla perdere della loro vivacità...