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Gentili
Visitatori, che sempre con ardore visitate
il mio portale d'arte, innanzitutto volevo
ringraziarvi per le tante e-mail che mi
scrivete, è bello sapere che il proprio
lavoro riesca ad unire tante persone. Per
questo nuovo anno ho deciso di dedicare le
rubriche "I Grandi Dell'Arte" ad un maestro
che avete già avuto modo di conoscere,
quello che per me è uno dei più
significativi, il pittore che fa del
surreale e della fantasia la sua fonte di
ispirazione più fervida: è un piacere
ripresentarvi infatti il Maestro "Gerry
Scaccabarozzi". La scelta di inserirlo
nuovamente in queste rubriche non è nè
casuale, nè giustificata dall'assenza di
nuovi artisti da presentare, ma deriva dal
fatto che, almeno secondo me, Gerry merita
davvero tanto, non solo per la gentilezza e
l'umanità che lo contraddistingue, ma
soprattutto per quello che riesce a
raccontarci tramite i suoi lavori, dove
ritrovo quelle regole canoniche del bello
assoluto, dove sento ancora un cuore
palpitante, dove riscontro quella perfezione
che a me, povero mortale, amante del
figurativo classico, piace; ma soprattutto
in cui non vedo una arte standardizzata,
tagli, buchi, strappi, e dove riesco a
recepire i perchè a cui un artista risponde
quando usa pennelli e colori. In ogni quadro
di Gerry c'è un significato che trasuda
dalla tela e che si trasforma in simboli di
un impatto visivo immediato e con una
carica di originalità intrinseca difficile
da trovare altrove. Un cavalletto potrebbe sembrare
un oggetto usuale, però se sulla tela c'è un
cielo azzurro in una notte buia, un volo di
rondini che l'attraversano, una bambina che
ammira le bellezze del creato, quel semplice
oggetto diventa un messaggio di inestimabile
pregio, che parla con le parole dell'amore,
che sogna con gli occhi di un fanciullo. Spero che queste rubriche possano
piacervi e se lascerete un vostro commento,
come accade ogni mese, al più bello
sarà assegnata una stampa.
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