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L'Arte è da
sempre la fonte più fervida dello stupore,
quel potere enigmatico che porta l'artista a
trasformare la gelida realtà che lo circonda
in un mondo fantastico che supera il
realismo e che sfocia nel magico surreale,
quella corrente artistica fatta di simboli,
di rebus indecifrabili, fatta di sogni, di
ideali nascosti, quelli che il nostro grande
dell'arte "Romano Santarini"
dipinge con maestria, e con assoluta e
indiscutibile individualità, da tutta la
vita. Il suo ritorno in queste rubriche non
è affatto casuale, ma ritengo che sia
nell'ordine delle cose, perchè dopo tre anni
quello che si era detto nelle scorse
rubriche non bastava, perchè dopo tre anni i
successi di questo giovane artista si sono
moltiplicati, tanti sono stati i
riconoscimenti internazionali e le mostre in
tutto il mondo, tante le richieste di
voi assidui viandanti multimediali, ma
soprattutto molto forte è la stima che provo
per questo mio caro amico creatore di una
pittura fantastica fatta di poche cose, di
emozioni incalcolabili. L'arte di Romano
Santarini diventa il veicolo per comunicare
se stessi, il proprio io, quello scrigno di
sogni e desideri che animano ogni artista;
il perchè, nascosto nella tela, si interseca
ai colori perfettamente amalgamati, non vi è
alcuna insicurezza o minima esitazione
nell'esecuzione, il tratto infatti raggiunge
la più aulica perfezione. Niente è dato al
caso; la scelta di ogni singolo oggetto da
inserire in scenari iperreali, incastonato
perfettamente come la pedina giusta di un
puzzle, deriva da valutazioni oculate che
solo un Maestro con un'abilità senza limiti
può realizzare così bene. Spero vivamente
che queste rubriche siano di vostro
gradimento; di seguito sono riportati
diversi testi critici e un pensiero scritto
direttamente dal maestro in cui racconta se
stesso. Come accade ogni mese tutti i
visitatori potranno lasciare un commento, e
al più bello sarà assegnata un'opera unica
su vetro firmata e dedicata direttamente dal
maestro. grazie mille per i vostri numerosi
complimenti :-) a presto
Francesco Cairone
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