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"Commenti Dei Visitatori Per Romano Santarini"


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L'Opera In Regalo è stata assegnata ai commenti evidenziati in giallo
La sostanza universale
 

Ecco i Commenti ricevuti:

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….ci viene presentata una persona istintiva che si lascia trasportare dalle emozioni puerili.  Cerca di fare al meglio il suo lavoro fissando sulla tela immagini surreali senza limiti e riesce a esporre, ciò che il cuore sussurra, con un’abilità creatività particolarmente eccentrica quasi fiabesca. Che bello!,sarebbe tutto più interessante se si concretizzassero i sogni.Osservando il suo repertorio artistico, sono rimasta colpita della tela intitolata “la seconda vita delle cose” è proprio vero… la vita ti offre sempre una seconda possibilità, però sta a noi viverla, apprezzarla e renderla ogni minuto degna di essere vissuta. Aspettavo con frenesia questo evento e finalmente è arrivato il fatidico “giorno” o è più appropriato dire “mese” a lei dedicato e per questo spero di essere la prima a scriverle….anche se un detto popolare recita “beati gli ultimi se i primi sono onesti”.Tantissimi rallegramenti, tanti saluti e infiniti auguri per tutto.

Montanelli Amalia

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Le opere di Romano Santarinii, al primo impatto visivo, emanano gioia serenità per una più serena visione della vita. L’ affermazione del forte cromatismo, attento grazie alla miscela ottica dei colori, esuberante luminosità che inonda le tele di straordinaria poesia sono, punti fermi della sua impostazione pittorica che si manifesta, sottolineando innanzitutto due aspetti principali: la sintesi e il colorismo.

Ma bisogna anche rilevare che le sue tele sono la prova tangibile, raffinata di un profondo intimismo lirico e amabile che sublima gli elementi che ci circondano in piccoli momenti di emozione.

Rimangono suoi soggetti prediletti:

IL PAESAGGIO, nel cui stile rimane l’ eco dell’ amore sconfitto per una natura forte, quella esaltata da un disegno nitido, dai colori vivi e da una ricerca di effetti marcati.

Le sue splendide composizioni surreali, sembrano esaltare di vitalità. La sua capacità di dare vita, la chiarezza unica delle sue pennellate e lo sfondo ricco di vibrazioni danno un senso di plasticità, profondità e di solarità

all’ osservatore. Tonalità esaltanti, incantevoli, radiose, colori caldi che accendono il nostro animo.

Di notevole forza, sono anche i paesaggi innevati, dove in primo piano si evidenzia l’ incantevole luminosità delle sfumature della luce esaltando la fresca limpidezza del paesaggio retrostante.

La pittura di Romano Santarini è certamente la pittura dello sguardo, avvolte fugace ma mai superficiale, sempre chiaro nel far percepire la situazione e nel contempo coinvolge l’ immaginazione.

 

Complimenti sinceri

"sei un grande"

 

Roberto Garavello

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Solo Romano Santarini può dare sempre di più di Santarini Romano.
 

SALUTI DA ROSA

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Tutti i suoi dipinti hanno due caratteristiche in comune: colori vivaci e un cocktail di sogni misto realtà.  I sogni sono desideri che a volte si concretizzano, il mio è poter avere una sua serigrafia (con dedica) raffigurante la “regina siberiana” della foresta. Maestro Santarini, lei mi ha insegnato a guardare sempre oltre…..Volere è potere, allora io attenderò fiducioso. A presto, spero vorrà esaudire il mio desiderio.....

Tanti super salutoni, 

L. L.Giovanni

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Dopo Dalì e Magritte ci sei tu: ROMANO

 

Stella

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Realizza
Opere
Mirabili.
Azzurri
Nitidi,
Orizzonti
Sereni.
Amore e
Natura,
Toccanti
Attimi preziosi
Risvegliano nei cuori
Impulsive
Note
Irrefrenabili.
 
 
 Albertina

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TRIPLICE ABBRACCIO

 

Padre, madre, figlio nel solare biancore,

azzurro intenso d’un cielo in attesa,

alberi puliti, silenziose promesse

di triplici abbracci d’un nucleo familiare.

Chi è solo attende un mondo di Luce

smagliante se altri abbracci

saranno  ombre crescenti spinte da amore

a ridisegnare la terra ormai senza voce.

 

MARESA  BAUR

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Vuole vivere da cittadino libero in una Italia libera, illustra le idee che ha in testa e nel cuore, e così si tuffa nel relax mentale regalando indistintamente agli occhi dei fruitori le sue spontanee narrative, conferendo loro un prestigioso splendore. 
Approfitto della gradita occasione per augurare pace e gioia a tutti.

Nava Gemma 

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Sono opere da mirare e rimirare in silenzio e con flemma.

Ho ancora negli occhi e nel cuore i pensieri, le emozioni, i sentimenti, le riflessioni generate dal primo incontro in particolare per l’opera “il candore di un’anima”….

Il desiderio di vedere il mare. Respirare l’aria fresca intrisa di salsedine, sentire il vento sfiorarmi le guance. E poi con lo sguardo afferrare quell`idea di libertà che viene da un orizzonte senza limiti….è  il desiderio di sentirsi viva!

Meastro Santarini grazie, grazie, grazie!!!

Un abbraccio e un

Carla

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Il suo amore sfrenato per l’arte è ingente,  i suoi colori commuovono
per l’intensità, il fervore  e la squisitezza, le sue figure sembrano
uscire dalle favole di Disney. Solo con un’arte vera e sincera si può
cercare di sollevare il mondo e Santarini è il nostro   abile
portabandiera…
”è creare il suo piacere vero!!!”, un modo di stare in
compagnia, testimonianza di aspettativa per sè e per gli altri.   Con
immensa riconoscenza, cordialità

G.Carlo

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Romano Santarini cresce sempre...la sua pittura subisce ogni anno una evoluzione incantata che lo porterà lontano.

Lucia

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mi piace il tuo modo di legare le bellezze del creato in una maniera così personale e semplice.

Giuseppe

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Respiri surreali di
O
nirici pensieri...
Malleabili figure
Ambrate
Nascoste da
Ornate lenzuola blu
Strette e
Attorcigliate...
Nuvole singolari,
Tramonti mirabili
Albe rilassanti...
Riaffiorano alla mente
Immagini di terre lontane
Nascoste nei nostri
I
mmaginari pensieri!

Gius.Cai

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complimenti per la grande lezione di umiltà che doni a noi visitatori con la tua pittura magica e surreale.

Nadia

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Forse, il trucco, davanti alle opere di Santarini, è proprio quello di non lasciarsi irretire dall'interpretazione a tutti i costi. E' meccanismo di pensiero quasi automatico quello di decrittare gli oggetti che lampeggiano sulla sua tela, con l'irriverenza della loro esuberante realtà coloristica, trasferendoli sic et simpliciter nel mondo (troppo comodo!) del simbolico. E' un sistema anche per prendere le distanze, per superare quella certa angoscia che il surreale, bene o male, esercita su tutti noi, visto che mette in un angolo la ragione, come colpita da un inatteso "uppercut" straniante. Per questo motivo, non per altro, vogliamo fuggire da certe immagini, dando loro significati altri e più tranquillizzanti.  Ma, riconosciamolo, alla fine non siamo per niente convinti di quel che facciamo e la nostra ritrosia accende l'immediato cortocircuito della curiosità morbosa che più che tutto ha la forza di stordirci. In questa ambigua contraddittorietà, cercare di evitare la presenza inquietante delle loro forme, delle loro ambigue e sottili malie equivale esattamente al suo contrario: rimanerne inestricabilmente avviluppati. Abbacinati dal candore della sabbia, dai misteri delle donne avvolte in lunghe vesti, dalle conchiglie eternamente mute, dalla tigre eternamente raggelata in un movimento rattenuto, o dall'anguria, terrigna e benevola presenza, che, aperta, squartata, insanguinata e succosa, ci appare come la fonte di una verità a cui abbeverarsi dopo tanto arido ricercare.

dr Ugo Perugini

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Caro Maestro, sono un pittore anch’io e puoi virtualmente conoscere qualcosa che mi riguarda ( se vuoi) visionando i siti qui in giro.  Non sono bravo come te. Sono solo tanto più vecchio e “perseguitato” da un grosso carico di esperienze che gravitano sul mio percorso d’arte. Ma se certi eventi sono stati di “ostacolo” al mio produrre nell’arte, tuttavia le esperienze vissute mi danno ora il privilegio di “entrare” , quale partecipe spettatore, nell’entità delle Tue Opere. In ognuna di loro, a dispetto delle tante esaltanti espressioni spese dai tuoi ammiratori (particolarmente le Ammiratrici) sono costretto a negare i tanto ripetuti riferimenti a visioni surrealistiche dei Tuoi Dipinti.La mia negazione al termine di surrealista che ti è appioppato, e bontà loro se la  convinzione gli è stata generata da  errate esegesi del pensiero di Magritte o dell’interpretazione delle teorie dell’inconscio di Proust, o delle visionazioni di Breton e, meglio ancora, del SalvadorDalì del ‘46 o del DeChirico degli anni venti… e tant’altri sarebbero gli esempi da citare ma comunque, per me, a Te…..”inconformi”. Infatti, sempre secondo il mio modo di sentire, di percepire, di soffrire e gioire al cospetto delle Tue Opere, provo profondissime emozioni per il fatto che mi “riproponi” visioni di realtà vissute nell’oggettività di ciò che è reale nel mondo che ti circonda. Capisco che sono affermazioni che non saranno condivise dai più (spero non da Te); forse perché non tutti hanno avuto la possibilità di vivere nel fascino di un Deserto o di abbracciare un Amore in riva a un Mare? Forse, non hanno mai visto i Tronchi di Betulle o di Pioppi contro un limpido Cielo blu e un candido manto di Neve? Forse non conoscono le emozioni generate cavalcando per giorni sulle bianche Sabbie del WitheSand Desert, nel New Mexico ?. – Del resto, una Tigre (come un Puma) su una Bianca Spiaggia, un Cocomero o una colonna Dorica, o il Partenone, o un Elefante o un Abbraccio di Amore sule Rive del Mare e i Cieli del Tuo Dono dell’Arte corrispondono a visioni certe del reale. La fantasia da Te immessa sulla  tela, filtrata  dal Tuo Animo, plasmata con quella Tua meravigliosa e delicata e sapiente e vibrante Tecnica e dovizia d’Arte e grandissima anima è, appunto, il Tuo trasferimento  dalla visione della realtà che per altri rimarrebbe fotografica, a quel qualcosa, invece, di incommensurabilmente emozionale che sai dare alla Tua visione e alla Tua Arte; che nessuna macchina fotografica né il suo manovratore potranno mai raggiungere. Ma allora dov’è la “visione immaginaria” ?; dove la metafisica surrealista? La realtà stravolta dalla surrealtà della visione? – Non è la Tua Arte che è surreale. E’ surreale la emotività di chi vede ma non sa guardare; non osserva, non contempla, non vive ciò che Tu comunichi. Si lasciano soccombere dalla potenza del Tuo rappresentare. Se in taluni visitatori delle Tue Opere, le loro personali dotazioni non gli consentono la capacità di trasferire ciò che vedono nelle Tue Opere, ai ricordi di visioni vissute o sognate e non riesce a emozionarsi fino a sentirsi parte delle Tue Opere, essi vedono solo la parte surreale della Visione; invece di percepire il meraviglioso sogno di un evento che vorresti vivere o far vivere.Quindi diventa un dono della Realtà. Il dono di concepire il senso della Libertà di usufruire con umiltà ogni condizione che ci è offerta dal Creato. Saper “guardare” il Creato è la porta per entrare nella universalità dell’Arte. Mi scuserai se Ti ho infastidito con queste “sbriciolate” considerazioni ma tutto quell’appiopparti di “surrealista” a me dava …un pò…fastidio – Non so a Te. Un abbraccio e Auguri, per tutto

RiccardoBattigelli

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SANTARINI RIESCE A COGLIERE L'ATTIMO FINO IN FONDO. LA SUA PITTURA E' FONDATA SU DI UNA REALTA' CONSTATATA ASSOCIATA ALLA GEMMA CONSCIA, UN'ESPLOSIONE DI COLORI LUCCICANTI E AUDACI.....LA PITTURA E' LA SUA FORZA, LA SUA PITTURA NON AVRA' MAI FINE!!!

SALUTI E BUONE NOVELLE.

Mariangela

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Chi è stato almeno una volta in Africa non può dimenticare la magia del deserto, il fascino dei suoi colori: l'oro della sabbia, l'azzurro del cielo terso e illuminato da un sole che appare forte, robusto e inestinguibile, il mare ceruleo in cui si annega il pensiero vagabondo. Nell'universo onirico e surreale di Santarini si innestano poche presenze concrete dalla valenza fortemente simbolica: su tutte spiccano la tigre e il tuareg. La tigre è il male che si annida in ogni angolo. E' feroce, crudele, attiva: deve uccidere ogni giorno per sopravvivere ( è l'emblema del caos). Ma essa è bella, maestosa, potente: simboleggia anche la potenza creatrice di Dio. Il tuareg rappresenta l'uomo solo, perso in spazi sterminati, ma è di spalle, guarda avanti, cammina speranzoso e libero, fiero di tracciare il suo cammino e capace di opporre la sua fierezza e la sua dignità nel deserto dell'esistenza. Quella di Santarini è una pittura che scalda il cuore, è una pittura che graffia l'anima. E' una pittura che scolpisce con la lama del tempo valori insopprimibili: la tenacia, la forza, la lotta per la libertà e l'autodeterminazione, lo sforzo spasmodico di sopravvivere a questi tempi oscuri.

Tiziana Foti

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