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"Il Verso dei
colori, colori come versi"
di Barbara Brogi |
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La tavolozza di Claudio Malacarne
è quella di un pittore generoso che non indugia a trasferire
nelle opere che dipinge la certezza delle proprie convinzioni.
Senza celare le emozioni, senza ricorrere a strani escamotage
per camuffare le titubanze, egli si concede con slancio a tutti
coloro che casualmente o intenzionalmente si trovano ad
osservare i suoi lavori. I paesaggi che L'artista raffigura più
spesso raccontano di terre lontane e ci rammentano quelli da cui
aveva tratto ispirazione anche Gauguin. Così come le tonalità
accese fanno ripensare a quelle dei pittori fauve, con i rossi,
i gialli, gli arancio ed anche i blu e i verdi appena interrotti
da pennellate di rosa chiaro o di fuxia, che appartengono,
comunque, ad una scala cromatica assolutamente virtuale. Qui, in
questi luoghi dove l’atmosfera sembra richiamare umide immagini
tropicali, cresce e si alimenta un’iconografia ricca di luce
solare, cieli tersi ed aria pura. Una natura ideale, dove,
suggestivi, sono gli affacci sulle piazzette, i bar all’aperto
in attesa dei sereni vacanzieri, o i porticcioli con le barche
dei pescatori in sosta e le casette accatastate che li guardano,
piene di finestrelle che è spontaneo immaginare abitate da
persone indaffarate, capaci di apprezzare la vita ed i suoi
alterni equilibri. Ecco un aspetto quanto mai curioso dell’opera
pittorica di Malacarne: anche quando vi è totale assenza di
figure, i suoi porticcioli e le sue piazzette vivono di qualcosa
che è stato.
Laddove, invece, i dipinti raccontano semplici scene di vita
quotidiana, a prevalere è sempre l’aspetto analitico piuttosto
che quello descrittivo, come se il pittore volesse rivelare
l’urgenza di chi è
abituato a guardare oltre le cose, alla
ricerca della loro verità. Infatti, anche quando egli prende in
esame la figura, assoggettandola al ritrattò di un musicista
(Concerto jazz) o di un pescatore intento ad aggiustare le
proprie reti (Mattino al porto), o ancora di un uomo
assorto nei propri pensieri (Il pensatore), il gesto creativo,
più che sottolineare l’aspetto formale, tende a precisare la sua
attenzione verso la parte interiore del soggetto ritratto. Tanto
che, mentre nel paesaggio è dato sovente di assistere ad una
ridondanza cromatica, nella figura colore e materia vengono
scientemente ridotti alla loro essenzialità. Ecco perché quando
Malacarne l’affronta si trasforma, e ribalta, forse
inconsciamente, la sua esigenza di pittore “selvaggio”,
concentrando la propria attenzione sulle impressioni,
senza tuttavia far decrescere la tensione delle emozioni. Questa
caratteristica, nell’opera dell’artista, deriva dal diverso modo
di interpretare due tipi di realtà: quella esteriore (il
paesaggio) e quella interiore (la figura). Ma è pur
sempre una |
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Giardino
Olio su
tela 100x100

Giardino
Mediterraneo
Olio su
tela 100x100

Giardino
Olio su
tela 50x60

Palmizia
Olio su
tela 70x80

Giardino Fantastico
Olio su
tela 40x60

Giardino
Olio su
tela 40x50 |
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ricerca dell’Eden perduto quella in cui egli sembra
impegnarsi. Anch’io — concedendomi ad un itinerario suggerito
dall’ immaginazione - sono stata in quei luoghi malacarniani
dove l’aria è pura ed il cielo, all’orizzonte, si tuffa in
mare, dove la brezza mattutina, colma di salsedine e di iodio
marino, accarezza tutte le cose, là nei vicoli stretti e
lastricati, soffocati dalle case accatastate sulle colline
rocciose. ho incontrato i pescatori con le braccia forti e
abbronzate, le canottiere colorate e gli sguardi nascosti come
gli abissi; ho incrociato gli sguardi dei garzoni dei bar
all’aperto con le camicie bianche sbottonate sui toraci
giovani e virili. Mi sono soffermata, col cuore in gola e il
respiro affannato, sulle panchine della piazzetta che guarda
la piccola spiaggia vicina al porto, dove le barche riposano
prima di affrontare un’altra giornata di mare. di vento e di
sole. e dove l’assenza degli schiamazzi della gente talvolta
permette di ascoltare lo sciabordare
quieto delle onde sulla battigia. Ho ripreso
fiato e mi sono tuffata nel blu |
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Cat
Olio su
tela 100x100

Meriggio
Olio su
tela 70x80

Autoritratto
Olio su
tela 40x30

Giardino
Olio su
tela 110x120 |
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misterioso del mare: il sole. ormai alto, ha poi
asciugato il mio corpo improvvisamente rigenerato da quel
bagno di vita. Quella sensazione di completo appagamento.
di incredibile pace, anche di abbandono. fra ciò che era
dentro e fuori di me, ad un tratto mi arricchiva di una
gioia infinita, un senso di beatitudine indicibile come
quel cielo sgombro da ogni nube. Proprio nella
condivisione, nel senso di sentirsi partecipi della vita
dell’universo, di far parte di quell’armonia, ho ritrovato
il filo attraverso cui si dipana l’opera pittorica di
Malacarne, che sembra guadagnare altre proporzioni quando
tende ad assoggettare a questo cosmo di irripetibile
bellezza la storia del- l’uomo, ciò che l’umanità ha
costruito nel tempo, con la sua operosità perpetua nei
secoli. Gioia di vivere che si trasforma in riflessione
profonda e attenta introspezione, quando l’individuo è
solo con se stesso, quando affronta la fatica del
quotidiano, ma anche le sue paure. Imbattersi, dunque, nei
paesaggi di Malacarne è come assistere ad una proiezione
di diapositive a colori, dove le immagini scorrono veloci
inondando di colori gli occhi e l’anima. Non appena, però,
appaiono sullo schermo gli esseri umani, è come se
improvvisamente tutto rallentasse, come se in quel preciso
istante sguardo, come in un fermo immagine, non ammaliato
dal vortice gioioso dei colori, scorgesse nella fisionomia
delle figure dipinte (Bracciante al porto) una velata
malinconia. E’ il fuoco della passione per la vita che si
alimenta, nelle opere di Malacarne, dunque non solo per la
natura circostante. Infatti, quando l’antica fiamma sembra
affievolirsi è perché lo scenario prospettato è quello,
segreto, dell’anima, dove i cieli non sempre sono così
tersi e le insenature del mare invase da spumeggianti
acque pure. In pratica, un altro paesaggio. E così, mentre
il gesto pittorico si libera inghiottendo, vorace, la tela
bianca per restituircela accesa dai colori più belli
dell’iride, Malacarne cresce a dismisura la passione per
la vita e l’amore assoluto nei confronti del proprio
lavoro. |
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