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L'Elianto, il fiore del sole che
ha ispirato poeti come Eugenio Montale, William Blaje e
piccori come Paur Gauguin, Gustav Glimt e Vincent Van Gogh,
con il suo concedersi in segno di riconoscenza verso l'astro
che gli permette di vivere, diviene il simbolo del tempo che
scorre di un artista calabrese, Giovan Battista Rotella che,
come il girasole, l'elianto appunto, continua a volgersi con
mirabile romanticismo verso i doni della natura e gli umani
sentimenti. Quadri ricchi di poetiche visioni, di ricordi e di
emozioni: le tavole incise con frasi d'amore che fanno da
sfondo a quei fiori che, man mano, con lieve sottomissione,
cedono al tempo ma non muoiono, mantenendo intatta la forza
dello stelo. Ed i semi, in parte caduti, hanno dato vita a
nuovi percorsi: le marine con i fiori abbandonati freschi
sulle bianche pietre dell'arenile, i fichi d'india
accartocciati in vecchi fogli di giornale dai quali ancora è
possibile leggere qualche titolo ed ancora, le vecchie scatole
di cartone con tanto di adesivo che sembra uscire dal quadro
per essere strapato via. Ma è nel nuovo ciclo che Giovan
Battista Rotella riprende i principi romantici di alcuni
aspetti di vita vissuta ormai divenuti flebili ricordi.
Attraverso un viaggio immaginario nel tempo e nello spazio,
ecco riapparire frammenti di lettere con improbabili
affrancature, laddove si incontrano monarchia e repubblica,
fantasia e realtà. I francobolli, quei piccoli quadri, delizia
dei appassionati filatelici oggi rivivono nei quadri di
Rotella generando emozioni forti; posti su lettere spedite
alla volta di personaggi famosi e rimandate al mittente,
alcune censurate, altre recuperate dall'essere state gettate
via. E dal francobollo al timbro il passo è breve. La verve
dissacratoria è garantita dal violare un campo solitamente
connesso con la burocrazia ufficial-amministrativa, e non a
caso una delle lettere viene invita ad A.Warhola, vero nome di
quell'artista che tutti conosciamo come Andy Warhol e che fu
tra i primi a sperimentare con le sue naturali connotazioni "popular",
composizioni su carta utilizzando i timbri del negozio
d'antichità del padre. Una rivoluzione artistica sta dunque
partendo dalla Calabria attraverso la nuova "Arte postale" o
meglio la "Mail Art" che può essere già considerata un
movimento artistico, tenuto conto che il Network
internazionale è arrivato a comprendere migliaia di
partecipanti in più di cinquanta paesi, partendo dai lavori di
Ray Johnson ( considerato il padre della mailart moderna nel
1962 ) e influenzato da precedenti correnti artistiche, come i
Futuristi, Dadaisti, I surrealisti e gli stessi contemporanei
di Johnson Gli artisti si scambiano tipicamente arte effimera
in forma di lettere e buste illustrate, decorate con timbri o
con altri strumenti, artist trading card, cartoline
illustrate, cartoline postali, francobolli d'artista, timbri
di fantasia, e oggetti tridimensionali tra i quali ricorrono
spesso frammenti di packaging e riferimenti alla pubblicità.
Ma Giovan Battista Rotella va oltre: attraverso i suoi quadri
fa incontrare Adamo ed Eva, Eleonora Duse e Gabriele
D'Annunzio, la monarchia e la repubblica: frammenti di storia
e di passioni, in piccoli quadri che a loro volta compongono
un quadro più grande, nel quale non riveste alcuna importanza
l'obbedienza a schemi geometrici prefigurati del contorno
dentellato, bensì l'esaltazione di valori estetico formali che
attraverso il veicolo primario della vista trasmettono
emozioni, ansie valori e piccole grandi storie di respiro
universale.
Giulia
Fresca |