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"Commenti Dei Visitatori Per Giovan Battista Rotella"

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TUTTI I COMMENTI SARANNO PUBBLICATI TEMPESTIVAMENTE

L'Opera In Regalo è la seguente:

"Girasoli"
Opera assegnata al commento di ELY per la simpatia,
l'originalità e la semplicità dell'elaborato.
Il Maestro ringrazia tutti coloro che hanno lasciato un commento

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Ecco i Commenti ricevuti:

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G.B. Rotella, poetico e intelligente, umano e “civile” ha una sensibilità fine…un che di “fantastico”. Il suo mondo è l’armonia; la sua proposta la fede; i suoi disegni sono messaggio d’amore. Altre innumerevoli cose potrei dire. Ma la sensazione più profonda rimane nell’anima… come consolazione e illuminazione,  quella di un incontro con la poesia, un’assorta vocazione alla bellezza. Il bisogno di fermare in suggestive immagini il tempo che corre tra allarmi e dubbi, ansie e turbamenti, riproponendoci giornalmente il senso della nostra condizione precaria, un’umanità moderna ma così inquieta ed incerta che avverte un’ansia struggente. Ma l’anima avverte ancora il fascino della vita, si protende verso dolci sogni alla ricerca di un ideale di misura gentile e la speranza che il mondo potrà ancora vivere. …..Pittura quindi non casuale, approssimativa, quella del Maestro Rotella, ma rigore di metodo, concretezza di stile, equilibrio e vastità di esperienze; non accondiscende a discussioni polemiche ma ascolta la qualificata voce della coscienza. Il suo linguaggio, asciutto e lirico ad un tempo, è dunque un linguaggio autonomo, adatto a fermare e fissare con rapidità le sensazioni che prova. Un linguaggio intimo, di gusto, impressionistico, delicato, sensibilissimo, espresso con sicura struttura disegnativa di emozioni altrimenti inesprimibili. Usa pennello e colori in modo raffinato, frutto di attenta osservazione, di studio accurato, riuscendo a rendere appieno l’ariosità dell’atmosfera e vigore delle forme, inconfondibile tecnica apprezzabile in modo particolare nei suoi magnifici girasoli. Il Maestro Giovan Battista Rotella è ancora giovane, molto giovane!  Ha tanta pittura da fare, ha tanto da comunicare… e quindi l’augurio di proseguire imperterrito nella sua straordinaria carriera che lo condurrà sicuramente a far parte dei “Grandi dell’arte” presenti nei più importanti musei. Grazie Maestro! Abbiamo proprio bisogno di artisti come Lei.

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Soffuso apparire di linee dalla magica dimensione del mistero: simboli e colori si intrecciano per parlare di un mondo antico e di profonde  passioni. Tratti severi di volti senza tempo vivono il travaglio di un  vissuto ardito e coraggioso. Mai semplice rappresentazione di immagini,  ma loquaci pensieri di animo tormentato, che, attraverso la  rievocazione di ricordi, si eleva e si rigenera nell'empirica  dimensione del prodotto artistico. Il brivido dell'Inconscio squarcia  la tela e penetra nell'animo; inevitabilmente intraprendo il mio  possibile viaggio attraverso gli angosciosi meandri dell'animo, come io  voglio, come io sento, e, intanto, vivo....!

gina monzo

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Magici girasoli…

 

Che strano presagio vedere

tenui colori, il rosa rimasto,

il verde sfumato ed il tocco rosso-mattone

loro sono la gioia, il messaggio di vita futura

eppure li vedo afflosciati…

loro guerrieri di luce

stanchi d’ urlare al mondo impazzito

d’aver cura dei frutti

d’ una terra generosa  anche quando

tutto sembra perduto.

Escono dal tratto leggero eppur forte

del maestro pittore”

che parla al colore

e lo invita ad insistere,

a trasmettere lotta continua,

repressa, ma viva

e le foglie lo dicono accartocciate,

seccate un poco per fare rumore

al tocco gentile dell’uomo

che venera la terra e i suoi frutti,

li cura , li aiuta come fossero anime

che gridano amore.

 

Maresa Baur

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"GIRASOLI"......mi stupisco a vedere i pennelli dare forma a soggetti  così naturalmente belli. Le grandi distese di girasoli hanno sempre  suscitato su di me un fascino particolare, un effetto inebriante. Attendo l'estate, che torni presto con i suoi meravigliosi raggi dorati e dolci notti......così che i colori caldi e gioiosi di questi fiori  possano danzare all'unisono seguendo la luce del sole. La delicatezza di certe sfumature di verde, blu, giallo, amaranto, marrone, violetto... che il Maestro Rotella si serve per realizzare le sue tele è a mio avviso imbattibile. Complimenti vivissimi, e non smetta mai di dipingerli!!!!!!

Giancarlo

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Gesti di
I
ndiscussa bellezza si
O
sservano nelle
V
ariopinte
A
nime che il
N
uovo Maestro Rotella

B
anchetta sulla sua tavola dell'arte.
A
lti girasoli sembrano
T
occare il cielo, sfiorare quelle
T
inte chiare, si
I
ntravedono amori
S
tanchi, doloranti
T
ravagliati,
A
nnichiliti verso una sorte

R
estia alla vita; fiori piegati al loro
O
stinato destino: quello di guardare con la
T
esta il sole, di riposarsi quando viene la notte,
E
ppure secondo me
L
a speranza di rinascere
L
ucciola con il loro
A
more regale...

Gius.cra

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Sono opere inestimabili quelle di Giovan Battista Rotella. io le ho viste spesso in diverse gallerie ma non avevo mai avuto la possibilità di ammirarne così tante tutte in una sola volta. Bellissime

Elisa

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Quelle pubblicate sono opere molto calde e cariche di una sensualissima vitalità. il Maestro da anni ci regala queste preziosità che lo rendono prezioso agli occhi di noi poveri osservatori a cui il Signore ha dato la possibilità di emozionarsi guardando un'emozione dipinta a regola d'arte. Maestro la ringrazio di tutta questa gioia

Anna

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Francesco riesce sempre a stupirmi; ogni mese la qualità dell'artista pubblicato cresce...chissà dove arriveremo.

Carmine

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Chi dipinge sa che a quadro finito (anche se si dice che un quadro non ha mai una fine) c'è sempre un ultimo tocco. Su un ritratto, ad esempio, c'è solo una cosa che si può fare. Guardare gli occhi. Intingere la punta del pennello sul bianco. Ritornare sugli occhi. Tic-Tac.   Fatto! Lì, al centro delle pupille, nel cuore dello sguardo, il tocco di luce.  Il soggetto diventa persona , diventa anima.  Così deve aver fatto Dio, all'origine della creazione. Il soffio di vita ha lasciato  un segno. È la luce del sole riflessa negli occhi. Mi viene spontanea questa breve introduzione perché,i miei occhi che osservano le opere del maestro Rotella  non hanno bisogno di quel tocco. In toto "godono" nel vedere i girasoli del maestro Rotella che  hanno luce completa,  anche se, comunque, deve necessariamente aver dato l'ultimo tocco, per rendere così tanta " vita o morte"  alla sua opera !  La compagna "ombra" dei gambi, delle foglie fa risaltare ancora di più il colore della luce impressa.  Dipinge girasoli bellissimi.un incanto. comunica a tutti la sua visione dipingendoli in un modo che forse sente di amarli.  "Li ama". ed ogni opera è una dichiarazione d'amore, una canzone con la giusta melodia, una favola con un lieto fine  che solo chi le sa raccogliere  sente di poterle fare proprie.    Il girasole lo conosce benissimo, lo può visualizzare  nel cuore e nella mente e lo sa dipingere senza copia dal vero. Lo immagina di profilo, dall'alto, dal basso, aperto, chiuso, sbocciato, cupo, malinconico, coraggioso, innamorato, violento, assurdo, delicato, umile, passionale, principesco, supponente, vecchio, irriverente, moribonde, piangente..lo sente come una persona .. ed a volte lo vede pure lacrimare o sorridere, poiché in esso ripone le  ansie, le  preoccupazioni, ma anche le  serenità e le  gioie. Le lacrime diventano gocce di rugiada di un mattino che sta per sorgere al sole di un'estate che sta per arrivare, segno di apertura dell'anima.  Ma oltre all'anima il  suo girasole manifesta profumo acre, emette imprecazione e spesso anche il silenzio, fino a che il nuovo colore di luce  non viene sviluppato, e lo rende unico, solo suo.  Uno diverso dall'altro dunque, seppur tanto simile.  I semi si possono contare ed incolonnare ed ognuno recita la propria preghiera di un mattino proiettato ad un giorno senza scampo e che tuonante non ci abbandona.   Tutto questo con precisione e pignoleria, un cesellatore fine come in un'arte orafa, ed a tutto questo  aggiunge emozione, sensibilità, misticità  che a volte sembra addirittura che prendano il sopravvento sul soggetto stesso.  Sembra di sentirli respirare, pulsare  tanto sono veri!  Ma come non essere colpiti da quelle splendide opere raffiguranti  giornali accartocciati ed abbandonati, contenente rose e fiori quasi appassiti?  "Non ti lascerò  mai" ."Ti amo". o più semplicemente "Cartoccio" sembrano urli, imprecazioni oppure parole sussurrate di un sentire non comune. Un dono ad una musa ispiratrice, un dono che esula da qualsiasi sospiro, perché soffocato a volte dal suo  mare calabrese  calmo, rilassato, che fa da sfondo e che non permette di piangere lacrime amare. E la spiaggia fa da porto sicuro di una terra ricca di culture e di testimonianze. Il maestro Rotella però non è solo questo.è molto, molto di più!   Egli è viaggiatore con i suoi metodici francobolli recuperati nella mente e raccolti da chissà vecchia scatola custodita in qualche cassetto tarlato o da  quale ricordo di viaggi lontani . Un viandante di fantasia e di concretezza che sa come farci sognare, come proiettarci in mondi nuovi, in periodi vissuti o da vivere, conoscere personaggi più o meno famosi e riavvicinarli in un unico contesto. Favole da vivere o favole già vissute.ma favole sempre da raccontare! Il timbro posto con precisione ci fa andare oltre, senza limiti né confini con quella voglia di essere qui ed altrove, con la nostra anima, il nostro sentire, il nostro respirare...  una splendida " isola che c'è "ci attende per una nuova emozione.  Un mondo poliedrico dunque . tutto suo . di favola ma intriso di tanta realtà   che sa come farcelo amare e  ce lo pone con l'onestà e la caparbietà  dell'essere artista  con quella cultura che per un popolo viaggiatore diventa "vita" . La sua tecnica  sopraffine esalta tutto e solo un animo "pieno" può sviluppare renderlo unico nel nostro sentire.  Io sento l'amore e la passione in tutto ciò che il maestro esterna sull'accogliente tela che aspetta solo di essere amata. Complimenti vivissimi maestro e Le auguro un serenissimo 2008.  

Carla

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Avanti a me il bianco, nell'aria si respira una sensazione strana, all'improvviso si ode una dolce musica trasportante.......il Maestro Rotella dà inizio alla sua meravigliosa coreografia.

Slanciati ballerini dai lineamenti delicati e  ben definiti, vestiti con abiti dai caldi colori pastello,  in questo specifico, i "girasoli"  socializzano magicamente con molteplici movimenti, linee morbide ed eleganti interpretano magistralmente l'ennesima idea partorita dalla mente e dalla mano di un uomo: il Grande Artista Giovan Battista Rotella!!!

Obbiettivo prefisatto: comunicare al mondo intero le sue emozioni, le sue gioie ma anche i suoi dolori e il desiderio impellente di speranza per un futuro migliore.

E' un onore ammirare tutti i suoi dipinti, ogni qualvolta si osservano si percepiscono sempre nuove indescrivibili emozioni.

Congratulations!!!!

un'ammiratrice

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Scrivere del maestro Rotella senza entrare in retorica per quanto riguarda la sua bravura tecnica è assolutamente limitativo ed arduo.   Potrei decantare le sue doti nello stemperare una monocromia  imbattibile, un tratto deciso, una caparbietà di perfezione e di  precisione senza appello, ma   in questo scritto mi piacerebbe riuscire  ad esternare ciò che  assaporo tramite le Sue opere e se possibile  estrappolare le emozioni  di un artista  calabrese, nato in una terra di continue conquiste di  vari popoli e culture che si sono succedute  nei vari secoli fino ad  arrivare alla Calabria di oggi.  Gente quella calabrese  che tra le tante difficoltà ha avuto però la   fortuna di avere  .....“Il sole per pane ed il mare per spegnere la  sete”. Un popolo che respira il profumo di arancio e gelsomino impastati con la pelle".... e di questa essenza i calabresi  ne fanno un uso sentito e sviscerale. La cultura araba  e quella normanna, senza dimenticare la greca  e la bizantina  fecero dei calabresi una razza pura  tanto che…ricordo di  aver letto, ma mi sfugge l’autore ...“  i fili dei loro  pensieri  hanno ora il potere …DI GRAFFIARE IL CIELO… tanto sono profondi e  persino sagaci “. Nelle   opere del maestro il pensiero diventa parte predominante, a volte è pacato, a volte riflessivo, ma spesso lo sento graffiante, incisivo,  tormentato, proprio come se volesse lasciare solchi profondi  in un cielo  che nel contesto della   sua opera per esempio potrebbe essere lo sfondo dei girasoli : travi spoglie e sbiadite, ma incise proprio con l’anima, con quel pensiero che non lascia scampo. Un cuore assopito si può risvegliare come per incanto con una scritta d’amore! Un foglio di giornale scritto e ben visibile accartocciato su una
spiaggia abbandonato, come se al cielo volesse mandare quegli scritti  fatti di ansia, di palpitazione, di sofferenza e di amore. Nel pintare del maestro leggo ovunque questa Sua origine di calabrese doc, dove appunto l’essenza di un profumo diventa vita ed il sentire del sole sulla pelle  diventa emozione e vissuto. Ma tutto questo è  troppo  limitativo! Cerco di entrare nel cuore delle Sue opere e scopro “Vortice e  Tempesta”. Scorgo un eterno viaggiatore di mari burrascosi, che trova  comunque la Sua  quiete dopo la tempesta del  navigare. E’ viaggiatore instancabile  e porta con orgoglio nei suoi colori il  silenzio della sua poesia, della sua canzone, della sua  terra e del  suo mare.  I  francobolli, perfetti e precisi, sono testimonianza di questa Sua  voglia di conoscenza, di testimonianza e di rimembranze di favole  antiche e di baci sussurrati. Incontri ravvicinati di personaggi più o  meno famosi, regni o repubbliche, segni tangibili di un tempo che fu e  che vivono in un angolo  della nostra storia. La sua cesellatura è  perfetta e l’annullo del suo timbro non lascia scampo. Si viaggia …con  la testa e con il cuore! Se  mi soffermo sui suoi meravigliosi girasoli, un soggetto  importante, ma non certamente l’unico, ammiro i semi , sono per me, parte vitale. Incollonati come granelli di un rosario ancora da  recitare, misteri di  vita accompagnati da una nenia di una sicura  processione. Un rosario di misteri scoperti o ancora da scoprire .che accompagnano la nostra vita in un susseguirsi di preghiere che rafforzano il nostro credo o che invece ci sorprendono ignari di tanta crudeltà che oggi ci viene propinata. Trovo che il maestro sia  un artista “di carattere”. Stravolgere il suo pintare diventa per lui normale, ed i suoi francobolli degni di uno scrupoloso artista, ci lasciano l’animo soddisfatto.  Oggi il maestro Rotella, con i colori della sua tavolozza, con il suo …guardare oltre… ha già scritto molto nel libro che leggiamo tutti i giorni… IL LIBRO DELLA VITA..., ma aggiungerà sempre nuovi colori e nuove emozioni, proprio perché la vita si apre ogni giorno ad un nuovo sole…e quel girasole…saprà seguire il suo sole sempre con maggiore vitalità ed entusiasmo. Con semplicità le esterno tutta la mia ammirazione. Grazie.

Fiore

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L'arte è l'espressione più rapida del pensiero. Dall'arte non si finisce mai di imparare, ci sono sempre nuove cose da scoprire. Ogni volta che ci poniamo dinnanzi a opere artistiche appaiono diverse, si percepisce qualcosa di nuovo non focalizzato in precedenza, piccoli particolari che sprigionano nuove emozioni. Un quadro, si sà, non si finisce mai di ammirarlo, di scoprirlo, di  apprezzarlo, di capirlo. L'artista Rotella  si mette in discussione e  attraverso i propri dipinti riesce a esaltare il suo talento e la sua capacità espressiva. Anche se non siamo critici o esperti in materia, possiamo suggerire a amici, conoscenti,  amanti dell'arte in genere e anche a giovani ragazzi di avvicinarsi a questo meraviglioso mondo evisionare i vari capolavori di questo Maestro....ne vale proprio la pena!!! E' pur anche vero che non si è obbligati a trovare bello qualcosa che per altri non lo è, ma perchè farsi sfuggire un'occasione così rara e splendida?  E' impossibile descrive tutte le sensazioni che si provano ammirando questi girasoli e (solo a video.... chissà poterli ammirare dal vero!!!) manca solo sentirli parlare, recitare e perchè no... cantare. Complimenti vivissimi e continui a stupirci, confidiamo in Lei. Cordialmente.
 
 

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E’ un mozzicone di sigaretta lasciato a terra vicino ad un bidone che contiene girasoli l’indizio che conduce alla pittura di Giovan Battista Rotella. Le immagini fatte di passato, perché è passato il fotogramma che rimbalza due volte dentro gli occhi, indicano la metamorfosi dolorosa di un mondo dove l’uomo nel continuo fluire della natura compare sotto forma di traccia. Se Cèsar attraverso le sue compressioni ha evidenziato nel rottame schiacciato dalle presse il punto di equilibrio tra passato e futuro del metallo, Rotella proponendoci la dissolubilità in atto del girasole nel contesto contemporaneo, pone l’urgenza della non biodegradabilità del dolore di questo tempo, proprio perché è un dolore collettivo di un epoca in via di destrutturazione. E’ la vitalità l’elemento distintivo dei suoi lavori, proprio perché il significante che l’artista mostra si veste di significati profondi. La sua pittura non ingentilisce la tela ma la ferisce con le ombre che l’uomo lascia dietro sé, e che il pittore evidenzia sotto forma di indizio o traccia. L’intelligenza pittorica non consiste nel mostrare il soggetto, quello che conta è farlo vivere anche quando la luce è spenta. Il soggetto regge se la pittura si prende a pretesto per diventare luogo d’incontro di coscienze o dire altro. L’artista vero, e Rotella lo è, si serve del mestiere che altri chiamano “bellezza” per accordare sulle melodie del tempo, armoniche o disarmoniche, le sonorità del suo pennello. Se in Cèsar la trasformazione è fiducioso approdo nel futuro, per Rotella è fondamentale costruire la memoria di ciò che andrà inevitabilmente perso. E’ quindi necessario concepire l’opera non come sbarramento visivo ma come porta d’accesso. Allo sprovveduto spettatore le opere di Rotella potrebbero sembrare naturalismo contestualizzato, come altri potrebbero vedere soltanto malinconici girasoli. Invece è la realtà che irrompe e quello che più di ogni altra cosa si vede, anche se non c’è, è l’uomo.

 

Fiorenzo Mascagna

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Maestro…..ho immaginato di avere un tuo girasole tra le mani…ho pensato di strappare i petali ad uno ad uno alternando ad ognuno un “ti amo” e un “non ti amo”… alla fine è uscito “TI AMO” ed è proprio la verità….Amo la tua pittura….perchè quando la vedo mi si illumina il cuore...lo voglio io il regaloneeeeeeeeeeeee…. TI PREGOOOOOO…. donalo a meeeeeee....ho 18 anni...non sono tanto brava a scrivere, o meglio non riesco ad essere lunga e prolissa come "I poeti" dei commenti precedenti...ma secondo me sono la più indicata a vincere perchè in quello che tu vuoi dire nelle opere ci sono anche io...perchè le scritte che riproduci sul legno le "COPI" da quelle che io scrivo nella realtà...in poche parole mi ha letto nel pensiero.... ( che dono !!!!!!!!!!!!!! ) daiiiiiiii dammi questa possibilitààààà

Ely

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Sei fortissima mia omonima...anche io sono Elisaaaa (solarità) …detta
Ely, anche io sono giovane…, anche io amo…ed anche io ho avuto il
privilegio di coccolare l’ultimo petalo del Ti amo!!!
Maestrooooooooooo perché non ci regali una tua opera ad entrambe
?????  :-)
Su su su, facci contente!  :-)
Sono certissima che ci porteranno fortuna in questo nostro cammino di
vita che spesso ci trova indaffarate a cercare di restare a galla, a
sopravvivere in questi  tumulti e schiamazzi che ci costringono ad
ingoiare.
A parte “il voglio…- l’erba voglio non cresce neppure nel giardino del
re- …diceva la mia nonna” penso che il maestro nella Sua arte si
divida  ed al contempo è indivisibile. Egli però ama,come si può amare:

- la luna ed il sole,
- la notte ed io giorno,
- l’assenza e la presenza,
- la povertà e la ricchezza,

Ama entrambe le sue  manifestazioni di arte, ed in un incontro tra il
mare e la sabbia, tra una staccionata ed un prato, tra un petalo ed una
foglia, tra un Dio ed una musa,  forse, due lacrime scendono, arrivano
alla bocca ; una è salata e l’altra è dolce e lui, proprio perché
indivisibile ed uniche le ama entrambe davvero.
Non mi sento capace di aggiungere nulla di più di ciò che è stato
espresso in questi bellissimi commenti. Rischierei solo di essere
“retorica” e di  rompere questo bellissimo incantesimo che si è
instaurato tra il maestro e noi, estimatori della Sua arte. Complimenti
tanti tanti.

Elisa (solarità)

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Maestro, le sue composizioni artistiche le ritengo un vero e proprio "mosaico", è impossibile non percepire tutto l'impegno, l'amore e la dedizione che pone nel realizzare le sue creazioni artistiche. Risalta una tecnica raffinata e ben studiata, ricca di sensibilità, fascino,.....emozioni che catturano lo sguardo dell'osservatore e colpiscono nel più profondo dell'anima. Le mie più sentite congratulazione e in bocca al lupo.........!!!

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GIRASOLI appassiti a testimoniare l'attesa della morte non con dolore ma con dignità e rassegnazione cosciente. Un messaggio chiaro e quanto mai attuale... viviamo senza coscienza e senza visione del "dopo" lasciandoci morire tristemente tutti i giorni. I GIRASOLI rifioriranno...noi?

di Carlo Quadrino
responsabile comunicazione
GenomART - il portale dell'arte digitale
www.genomart.org

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Non sono un'artista dilettante e-o professionista,  nemmeno un critico e un'esperta in materia come tanti  partecipanti  all'iniziativa dei concorsi di questo sito, ma solo una mamma entusiasta dell'arte in genere, in particolare dei dipinti. Sono altresì consapevole che il commento cui mi accingerò a scrivere non sarà condiviso e apprezzato all'unanimità, ma nonostante ciò, mi permetto esprimere con semplicità al Maestro il mio umile pensiero succinto, evitando di redigere un giudizio enfatico e noioso pressochè dispersivo. Come definire la potenza creativa del Maestro Rotella? Semplicemente il Van Gogh del XX  - XXI secolo, determinato, realistico,  libero di dar sfogo alla sue emozioni, amante della natura ed in particolare della sua terra d'origine come  dimostrano i suoi capolavori.  Ogni dipinto presenta una sfida diversa. Il "girasole" simbolo di allegria e orgoglio, alcuni popoli lo consideravano come immagine del Dio del sole; il Maestro al contrario osa proporci un groviglio di "eliotropi loquaci" in parte deformati, malinconici, indifesi, depressi, stremati ma ribelli che non si arrendono al loro destino ormai segnato "l'eternità". Un estremo grido d'aiuto, a significare la catastrofe del degrado ambientale e l'indifferenza delle persone nel rispetto della vita quotidiana e di tutto quello che ci circonda. L'artista si dona anima e cuore nel realizzare i suoi capolavori, risalta il Suo spirito fanciullesco e vuole condiscendere le gioie, le fatiche, i dolori, i propositi e raggiungere appieno i suoi ideali, il desiderio di amore e pace che conferisca stabilità e qualità all'esistenza terrena …ma quanti recepiranno e condivideranno il Suo pensiero? Sicuramente chi crede come me che la vita è un meraviglioso dono, non dobbiamo sprecarla, è nostro compito apprezzare ogni piccolo dono celeste, ogni attimo della nostra esistenza e cercare di renderla sempre migliore sia per noi che per le generazioni future. Grazie per avermi concesso questa opportunità, in cuor mio è un "trionfo personale" e  spero sia da Lei apprezzato. Complimenti Maestro!, continui nel Suo cammino artistico regalandoci…..luce per i nostri occhi e gioia per il cuore.

karl sophie

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Se possibile, vorrei aggiungermi anch’io ai bellissimi commenti qui espressi. Sono semplicemente una donna che purtroppo non ha nessuna capacità artistica, ma che spesso si trova estasiata davanti ad opere di bravissimi artisti.  Non ho la presunzione di scrivere recensioni o critiche, ma intendo solo  manifestare il mio sentire con  animo propense a vedere nelle opere del maestro opere “DI VITA”. Ho come l’impressione che visionando i vari soggetti che siano essi girasoli  o fiori abbandonati, piuttosto che i suoi francobolli, ci ritroviamo a scoprire  un comune denominatore che è quello, secondo me, che più ci sta a cuore : il dono della vita. Sembra che ci voglia dire che…proprio perché la vita ci è stata regalata ,dobbiamo fare in modo di renderla il più apprezzabile possibile. Ecco il perché delle sue scritte così generose, il NON abbandonarsi fino all’estremo dei suo girasoli, fiori in attesa di essere posseduti. Credo che nelle opere di Rotella ci siano messaggi di amore, di cura dell’ambiente, di solidarietà, di estrema pulizia d’anima, di pace.  Amare e sognare e nel contempo ricordare e soffrire , restare fermi alle proprie radici e nel contempo viaggiare, spaziare in mari tranquilli per poi approdare in spiagge isolate…un’arte la Sua che sa di salsedine, di brezza mattutina, ma anche di sapore acre di fiori quasi avvizziti, di umido dei giornali di acqua marina. Messaggi comunque di positività e di riavvicinamento. E’ forse un modo per fari porre domande sul nostro egocentrismo e individualismo?  Credo che oggi si soffra di questa terribile piaga che si allarga nella nostra Società di comuni mortali, non pensando che il domani eterno per noi non è molto lontano. O forse semplicemente il maestro ama la Sua arte ed allora perché porci tante domande? Amiamola dunque per come ci viene donata  con  occhi sereni  e l’animo rilassato per una dolce visione. Cordialmente

Francy

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Nel mezzo del tavolo
un groviglio inestricabile
di fogli, e di lettere
in cui annoto pensieri e riflessioni.
Non sono altro che una rassegna
di eventi marginali, di foglietti volanti,
di appunti dettati mentalmente
da una nuova alba.
Non resta che guardare
le persiane chiuse
o la crepa sul soffitto.
E' questa insonnia
dove ogni abbaglio di idea
accelera e invano
si intensifica fino
all'ultima quintessenza d’Impressionista
espressione.
La luce del sole accovacciata
sui fili della luce,
di tanto in tanto
scendono in picchiata
sui girasoli.
che si crogiolano e
colgono l'interezza
di un io frammentato,
che travalica se stesso,
nei colori di Apollo.

Andrea Palermo 

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