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"GIRASOLI"......mi stupisco a vedere i pennelli dare forma a
soggetti così naturalmente belli. Le grandi distese di
girasoli hanno sempre suscitato su di me un fascino
particolare, un effetto inebriante. Attendo l'estate, che torni
presto con i suoi meravigliosi raggi dorati e dolci notti......così
che i colori caldi e gioiosi di questi fiori possano danzare
all'unisono seguendo la luce del sole. La delicatezza di certe
sfumature di verde, blu, giallo, amaranto, marrone, violetto... che
il Maestro Rotella si serve per realizzare le sue tele è a mio
avviso imbattibile. Complimenti vivissimi, e non smetta mai di
dipingerli!!!!!!
Giancarlo
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Gesti
di
Indiscussa bellezza si
Osservano nelle
Variopinte
Anime che il
Nuovo Maestro Rotella
Banchetta sulla sua tavola
dell'arte.
Alti girasoli sembrano
Toccare il cielo, sfiorare
quelle
Tinte chiare, si
Intravedono amori
Stanchi, doloranti
Travagliati,
Annichiliti verso una sorte
Restia alla vita; fiori piegati
al loro
Ostinato destino: quello di
guardare con la
Testa il sole, di riposarsi
quando viene la notte,
Eppure secondo me
La speranza di rinascere
Lucciola con il loro
Amore regale...
Gius.cra
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Sono opere inestimabili
quelle di Giovan Battista Rotella. io le ho viste spesso in diverse
gallerie ma non avevo mai avuto la possibilità di ammirarne così tante
tutte in una sola volta. Bellissime
Elisa
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Quelle pubblicate sono opere
molto calde e cariche di una sensualissima vitalità. il Maestro da anni ci
regala queste preziosità che lo rendono prezioso agli occhi di noi poveri
osservatori a cui il Signore ha dato la possibilità di emozionarsi
guardando un'emozione dipinta a regola d'arte. Maestro la ringrazio di
tutta questa gioia
Anna
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Francesco riesce sempre a
stupirmi; ogni mese la qualità dell'artista pubblicato cresce...chissà
dove arriveremo.
Carmine
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Chi dipinge sa che a
quadro finito (anche se si dice che un quadro non ha mai una fine) c'è
sempre un ultimo tocco. Su un ritratto, ad esempio, c'è solo una cosa che
si può fare. Guardare gli occhi. Intingere la punta del pennello sul
bianco. Ritornare sugli occhi. Tic-Tac. Fatto! Lì, al centro delle
pupille, nel cuore dello sguardo, il tocco di luce. Il soggetto
diventa persona , diventa anima. Così deve aver fatto Dio,
all'origine della creazione. Il soffio di vita ha lasciato un segno. È la
luce del sole riflessa negli occhi. Mi viene spontanea questa breve
introduzione perché,i miei occhi che osservano le opere del maestro
Rotella non hanno bisogno di quel tocco. In toto "godono" nel vedere i
girasoli del maestro Rotella che hanno luce completa, anche se,
comunque, deve necessariamente aver dato l'ultimo tocco, per rendere così
tanta " vita o morte" alla sua opera ! La compagna "ombra" dei
gambi, delle foglie fa risaltare ancora di più il colore della luce
impressa. Dipinge girasoli bellissimi.un incanto. comunica a tutti
la sua visione dipingendoli in un modo che forse sente di amarli.
"Li ama". ed ogni opera è una dichiarazione d'amore, una canzone con la
giusta melodia, una favola con un lieto fine che solo chi le sa
raccogliere sente di poterle fare proprie. Il girasole lo conosce
benissimo, lo può visualizzare nel cuore e nella mente e lo sa dipingere
senza copia dal vero. Lo immagina di profilo, dall'alto, dal basso,
aperto, chiuso, sbocciato, cupo, malinconico, coraggioso, innamorato,
violento, assurdo, delicato, umile, passionale, principesco, supponente,
vecchio, irriverente, moribonde, piangente..lo sente come una persona ..
ed a volte lo vede pure lacrimare o sorridere, poiché in esso ripone le
ansie, le preoccupazioni, ma anche le serenità e le gioie. Le lacrime
diventano gocce di rugiada di un mattino che sta per sorgere al sole di
un'estate che sta per arrivare, segno di apertura dell'anima. Ma
oltre all'anima il suo girasole manifesta profumo acre, emette
imprecazione e spesso anche il silenzio, fino a che il nuovo colore di
luce non viene sviluppato, e lo rende unico, solo suo. Uno diverso
dall'altro dunque, seppur tanto simile. I semi si possono contare ed
incolonnare ed ognuno recita la propria preghiera di un mattino proiettato
ad un giorno senza scampo e che tuonante non ci abbandona. Tutto
questo con precisione e pignoleria, un cesellatore fine come in un'arte
orafa, ed a tutto questo aggiunge emozione, sensibilità, misticità che a
volte sembra addirittura che prendano il sopravvento sul soggetto stesso.
Sembra di sentirli respirare, pulsare tanto sono veri! Ma come non
essere colpiti da quelle splendide opere raffiguranti giornali
accartocciati ed abbandonati, contenente rose e fiori quasi appassiti?
"Non ti lascerò mai" ."Ti amo". o più semplicemente "Cartoccio" sembrano
urli, imprecazioni oppure parole sussurrate di un sentire non comune. Un
dono ad una musa ispiratrice, un dono che esula da qualsiasi sospiro,
perché soffocato a volte dal suo mare calabrese calmo, rilassato, che fa
da sfondo e che non permette di piangere lacrime amare. E la spiaggia fa
da porto sicuro di una terra ricca di culture e di testimonianze. Il
maestro Rotella però non è solo questo.è molto, molto di più! Egli è
viaggiatore con i suoi metodici francobolli recuperati nella mente e
raccolti da chissà vecchia scatola custodita in qualche cassetto tarlato o
da quale ricordo di viaggi lontani . Un viandante di fantasia e di
concretezza che sa come farci sognare, come proiettarci in mondi nuovi, in
periodi vissuti o da vivere, conoscere personaggi più o meno famosi e
riavvicinarli in un unico contesto. Favole da vivere o favole già vissute.ma
favole sempre da raccontare! Il timbro posto con precisione ci fa andare
oltre, senza limiti né confini con quella voglia di essere qui ed altrove,
con la nostra anima, il nostro sentire, il nostro respirare... una
splendida " isola che c'è "ci attende per una nuova emozione. Un
mondo poliedrico dunque . tutto suo . di favola ma intriso di tanta
realtà che sa come farcelo amare e ce lo pone con l'onestà e la
caparbietà dell'essere artista con quella cultura che per un popolo
viaggiatore diventa "vita" . La sua tecnica sopraffine esalta tutto e
solo un animo "pieno" può sviluppare renderlo unico nel nostro sentire.
Io sento l'amore e la passione in tutto ciò che il maestro esterna
sull'accogliente tela che aspetta solo di essere amata. Complimenti
vivissimi maestro e Le auguro un serenissimo 2008.
Carla
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Avanti a me il bianco, nell'aria si respira una sensazione strana,
all'improvviso si ode una dolce musica trasportante.......il
Maestro Rotella dà inizio alla sua meravigliosa coreografia.
Slanciati ballerini dai lineamenti delicati e ben definiti,
vestiti con abiti dai caldi colori pastello, in questo specifico,
i "girasoli" socializzano magicamente con molteplici movimenti,
linee morbide ed eleganti interpretano magistralmente l'ennesima
idea partorita dalla mente e dalla mano di un uomo: il Grande
Artista Giovan Battista Rotella!!!
Obbiettivo prefisatto: comunicare al mondo intero le sue emozioni,
le sue gioie ma anche i suoi dolori e il desiderio impellente di
speranza per un futuro migliore.
E' un onore ammirare tutti i suoi dipinti, ogni qualvolta si
osservano si percepiscono sempre nuove indescrivibili emozioni.
un'ammiratrice
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Scrivere del maestro
Rotella senza entrare in retorica per quanto riguarda la sua bravura
tecnica è assolutamente limitativo ed arduo. Potrei decantare le
sue doti nello stemperare una monocromia imbattibile, un tratto
deciso, una caparbietà di perfezione e di precisione senza appello,
ma in questo scritto mi piacerebbe riuscire ad esternare ciò che
assaporo tramite le Sue opere e se possibile estrappolare le emozioni
di un artista calabrese, nato in una terra di continue conquiste di
vari popoli e culture che si sono succedute nei vari secoli fino ad
arrivare alla Calabria di oggi. Gente quella calabrese che tra le
tante difficoltà ha avuto però la fortuna di avere .....“Il sole
per pane ed il mare per spegnere la sete”. Un popolo che respira il
profumo di arancio e gelsomino impastati con la pelle".... e di questa
essenza i calabresi ne fanno un uso sentito e sviscerale. La cultura
araba e quella normanna, senza dimenticare la greca e la bizantina
fecero dei calabresi una razza pura tanto che…ricordo di aver
letto, ma mi sfugge l’autore ...“ i fili dei loro pensieri hanno ora il
potere …DI GRAFFIARE IL CIELO… tanto sono profondi e persino sagaci
“. Nelle opere del maestro il pensiero diventa parte predominante, a
volte è pacato, a volte riflessivo, ma spesso lo sento graffiante,
incisivo, tormentato, proprio come se volesse lasciare solchi profondi
in un cielo che nel contesto della sua opera per esempio potrebbe
essere lo sfondo dei girasoli : travi spoglie e sbiadite, ma incise
proprio con l’anima, con quel pensiero che non lascia scampo. Un cuore
assopito si può risvegliare come per incanto con una scritta d’amore! Un
foglio di giornale scritto e ben visibile accartocciato su una
spiaggia abbandonato, come se al cielo volesse mandare quegli scritti
fatti di ansia, di palpitazione, di sofferenza e di amore. Nel pintare del
maestro leggo ovunque questa Sua origine di calabrese doc, dove appunto
l’essenza di un profumo diventa vita ed il sentire del sole sulla pelle
diventa emozione e vissuto. Ma tutto questo è troppo limitativo! Cerco
di entrare nel cuore delle Sue opere e scopro “Vortice e Tempesta”.
Scorgo un eterno viaggiatore di mari burrascosi, che trova comunque
la Sua quiete dopo la tempesta del navigare. E’ viaggiatore
instancabile e porta con orgoglio nei suoi colori il silenzio della
sua poesia, della sua canzone, della sua terra e del suo mare.
I francobolli, perfetti e precisi, sono testimonianza di questa Sua
voglia di conoscenza, di testimonianza e di rimembranze di favole
antiche e di baci sussurrati. Incontri ravvicinati di personaggi più o
meno famosi, regni o repubbliche, segni tangibili di un tempo che fu e
che vivono in un angolo della nostra storia. La sua cesellatura è
perfetta e l’annullo del suo timbro non lascia scampo. Si viaggia …con
la testa e con il cuore! Se mi soffermo sui suoi meravigliosi girasoli,
un soggetto importante, ma non certamente l’unico, ammiro i semi ,
sono per me, parte vitale. Incollonati come granelli di un rosario ancora
da recitare, misteri di vita accompagnati da una nenia di una
sicura processione. Un rosario di misteri scoperti o ancora da scoprire
.che accompagnano la nostra vita in un susseguirsi di preghiere che
rafforzano il nostro credo o che invece ci sorprendono ignari di tanta
crudeltà che oggi ci viene propinata. Trovo che il maestro sia un artista
“di carattere”. Stravolgere il suo pintare diventa per lui normale, ed i
suoi francobolli degni di uno scrupoloso artista, ci lasciano l’animo
soddisfatto. Oggi il maestro Rotella, con i colori della sua tavolozza,
con il suo …guardare oltre… ha già scritto molto nel libro che leggiamo
tutti i giorni… IL LIBRO DELLA VITA..., ma aggiungerà sempre nuovi colori
e nuove emozioni, proprio perché la vita si apre ogni giorno ad un nuovo
sole…e quel girasole…saprà seguire il suo sole sempre con maggiore
vitalità ed entusiasmo. Con semplicità le esterno tutta la mia
ammirazione. Grazie.
Fiore
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L'arte è
l'espressione più rapida del pensiero. Dall'arte non si finisce
mai di imparare, ci sono sempre nuove cose da scoprire. Ogni
volta che ci poniamo dinnanzi a opere artistiche appaiono
diverse, si percepisce qualcosa di nuovo non focalizzato in
precedenza, piccoli particolari che sprigionano nuove emozioni.
Un quadro, si sà, non si finisce mai di ammirarlo, di scoprirlo,
di apprezzarlo, di capirlo. L'artista Rotella si mette in
discussione e attraverso i propri dipinti riesce a esaltare il
suo talento e la sua capacità espressiva. Anche se non siamo
critici o esperti in materia, possiamo suggerire a amici,
conoscenti, amanti dell'arte in genere e anche a giovani
ragazzi di avvicinarsi a questo meraviglioso mondo evisionare i
vari capolavori di questo Maestro....ne vale proprio la pena!!!
E' pur anche vero che non si è obbligati a trovare bello
qualcosa che per altri non lo è, ma perchè farsi sfuggire
un'occasione così rara e splendida? E' impossibile descrive
tutte le sensazioni che si provano ammirando questi girasoli e
(solo a video.... chissà poterli ammirare dal vero!!!) manca
solo sentirli parlare, recitare e perchè no... cantare.
Complimenti vivissimi e continui a stupirci, confidiamo in Lei.
Cordialmente.
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E’ un mozzicone di sigaretta lasciato a terra vicino ad un
bidone che contiene girasoli l’indizio che conduce alla pittura
di Giovan Battista Rotella. Le immagini fatte di passato, perché
è passato il fotogramma che rimbalza due volte dentro gli occhi,
indicano la metamorfosi dolorosa di un mondo dove l’uomo nel
continuo fluire della natura compare sotto forma di traccia. Se
Cèsar attraverso le sue compressioni ha evidenziato nel rottame
schiacciato dalle presse il punto di equilibrio tra passato e
futuro del metallo, Rotella proponendoci la dissolubilità in
atto del girasole nel contesto contemporaneo, pone l’urgenza
della non biodegradabilità del dolore di questo tempo, proprio
perché è un dolore collettivo di un epoca in via di
destrutturazione. E’ la vitalità l’elemento distintivo dei suoi
lavori, proprio perché il significante che l’artista mostra si
veste di significati profondi. La sua pittura non ingentilisce
la tela ma la ferisce con le ombre che l’uomo lascia dietro sé,
e che il pittore evidenzia sotto forma di indizio o traccia.
L’intelligenza pittorica non consiste nel mostrare il soggetto,
quello che conta è farlo vivere anche quando la luce è spenta.
Il soggetto regge se la pittura si prende a pretesto per
diventare luogo d’incontro di coscienze o dire altro. L’artista
vero, e Rotella lo è, si serve del mestiere che altri chiamano
“bellezza” per accordare sulle melodie del tempo, armoniche o
disarmoniche, le sonorità del suo pennello. Se in Cèsar la
trasformazione è fiducioso approdo nel futuro, per Rotella è
fondamentale costruire la memoria di ciò che andrà
inevitabilmente perso. E’ quindi necessario concepire l’opera
non come sbarramento visivo ma come porta d’accesso. Allo
sprovveduto spettatore le opere di Rotella potrebbero sembrare
naturalismo contestualizzato, come altri potrebbero vedere
soltanto malinconici girasoli. Invece è la realtà che irrompe e
quello che più di ogni altra cosa si vede, anche se non c’è, è
l’uomo.
Fiorenzo Mascagna
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Maestro…..ho
immaginato di avere un tuo girasole tra le mani…ho pensato di
strappare i petali ad uno ad uno alternando ad ognuno un “ti amo”
e un “non ti amo”… alla fine è uscito “TI AMO” ed è proprio la
verità….Amo la tua pittura….perchè quando la vedo mi si illumina
il cuore...lo voglio io il regaloneeeeeeeeeeeee…. TI PREGOOOOOO….
donalo a meeeeeee....ho 18 anni...non sono tanto brava a scrivere,
o meglio non riesco ad essere lunga e prolissa come "I poeti" dei
commenti precedenti...ma secondo me sono la più indicata a vincere
perchè in quello che tu vuoi dire nelle opere ci sono anche io...perchè
le scritte che riproduci sul legno le "COPI" da quelle che io
scrivo nella realtà...in poche parole mi ha letto nel pensiero....
( che dono !!!!!!!!!!!!!! ) daiiiiiiii dammi questa
possibilitààààà
Ely
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Sei fortissima mia
omonima...anche io sono Elisaaaa (solarità) …detta
Ely, anche io sono giovane…, anche io amo…ed anche io ho avuto il
privilegio di coccolare l’ultimo petalo del Ti amo!!!
Maestrooooooooooo perché non ci regali una tua opera ad entrambe
????? :-)
Su su su, facci contente! :-)
Sono certissima che ci porteranno fortuna in questo nostro cammino di
vita che spesso ci trova indaffarate a cercare di restare a galla, a
sopravvivere in questi tumulti e schiamazzi che ci costringono ad
ingoiare.
A parte “il voglio…- l’erba voglio non cresce neppure nel giardino del
re- …diceva la mia nonna” penso che il maestro nella Sua arte si
divida ed al contempo è indivisibile. Egli però ama,come si può amare:
- la luna ed il sole,
- la notte ed io giorno,
- l’assenza e la presenza,
- la povertà e la ricchezza,
Ama entrambe le sue manifestazioni di arte, ed in un incontro tra il
mare e la sabbia, tra una staccionata ed un prato, tra un petalo ed una
foglia, tra un Dio ed una musa, forse, due lacrime scendono, arrivano
alla bocca ; una è salata e l’altra è dolce e lui, proprio perché
indivisibile ed uniche le ama entrambe davvero.
Non mi sento capace di aggiungere nulla di più di ciò che è stato
espresso in questi bellissimi commenti. Rischierei solo di essere
“retorica” e di rompere questo bellissimo incantesimo che si è
instaurato tra il maestro e noi, estimatori della Sua arte. Complimenti
tanti tanti.
Elisa (solarità)
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Maestro, le sue composizioni artistiche le ritengo un vero e
proprio "mosaico", è impossibile non percepire tutto l'impegno,
l'amore e la dedizione che pone nel realizzare le sue creazioni
artistiche. Risalta una tecnica raffinata e ben studiata, ricca
di sensibilità, fascino,.....emozioni che catturano lo sguardo
dell'osservatore e colpiscono nel più profondo dell'anima. Le
mie più sentite congratulazione e in bocca al lupo.........!!!
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GIRASOLI appassiti a testimoniare l'attesa della morte non con
dolore ma con dignità e rassegnazione cosciente. Un messaggio
chiaro e quanto mai attuale... viviamo senza coscienza e senza
visione del "dopo" lasciandoci morire tristemente tutti i
giorni. I GIRASOLI rifioriranno...noi?
di
Carlo Quadrino
responsabile comunicazione
GenomART - il portale dell'arte digitale
www.genomart.org
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Non
sono un'artista dilettante e-o professionista, nemmeno un critico e
un'esperta in materia come tanti partecipanti all'iniziativa dei
concorsi di questo sito, ma solo una mamma entusiasta dell'arte in genere,
in particolare dei dipinti. Sono altresì consapevole che il commento cui
mi accingerò a scrivere non sarà condiviso e apprezzato all'unanimità, ma
nonostante ciò, mi permetto esprimere con semplicità al Maestro il mio
umile pensiero succinto, evitando di redigere un giudizio enfatico e
noioso pressochè dispersivo. Come definire la potenza creativa del Maestro
Rotella? Semplicemente il Van Gogh del XX - XXI secolo, determinato,
realistico, libero di dar sfogo alla sue emozioni, amante della natura ed
in particolare della sua terra d'origine come dimostrano i suoi
capolavori. Ogni dipinto presenta una sfida diversa. Il "girasole"
simbolo di allegria e orgoglio, alcuni popoli lo consideravano come
immagine del Dio del sole; il Maestro al contrario osa proporci un
groviglio di "eliotropi loquaci" in parte deformati, malinconici,
indifesi, depressi, stremati ma ribelli che non si arrendono al loro
destino ormai segnato "l'eternità". Un estremo grido d'aiuto, a
significare la catastrofe del degrado ambientale e l'indifferenza delle
persone nel rispetto della vita quotidiana e di tutto quello che ci
circonda. L'artista si dona anima e cuore nel realizzare i suoi
capolavori, risalta il Suo spirito fanciullesco e vuole condiscendere le
gioie, le fatiche, i dolori, i propositi e raggiungere appieno i suoi
ideali, il desiderio di amore e pace che conferisca stabilità e qualità
all'esistenza terrena …ma quanti recepiranno e condivideranno il Suo
pensiero? Sicuramente chi crede come me che la vita è un meraviglioso
dono, non dobbiamo sprecarla, è nostro compito apprezzare ogni piccolo
dono celeste, ogni attimo della nostra esistenza e cercare di renderla
sempre migliore sia per noi che per le generazioni future.
Grazie
per avermi
concesso questa opportunità, in cuor mio è un "trionfo personale" e spero
sia da Lei apprezzato. Complimenti Maestro!, continui nel Suo cammino
artistico regalandoci…..luce per i nostri occhi e gioia per il cuore.
karl sophie
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Se possibile, vorrei aggiungermi anch’io ai bellissimi commenti qui
espressi. Sono semplicemente una donna che purtroppo non ha
nessuna capacità artistica, ma che spesso si trova estasiata
davanti ad opere di bravissimi artisti. Non ho la
presunzione di scrivere recensioni o critiche, ma intendo solo
manifestare il mio sentire con animo propense a vedere nelle
opere del maestro opere “DI VITA”. Ho come l’impressione che
visionando i vari soggetti che siano essi girasoli o fiori
abbandonati, piuttosto che i suoi francobolli, ci ritroviamo a
scoprire un comune denominatore che è quello, secondo me, che più
ci sta a cuore : il dono della vita. Sembra che ci voglia dire
che…proprio perché la vita ci è stata regalata ,dobbiamo fare in
modo di renderla il più apprezzabile possibile. Ecco il perché
delle sue scritte così generose, il NON abbandonarsi fino
all’estremo dei suo girasoli, fiori in attesa di essere posseduti.
Credo che nelle opere di Rotella ci siano messaggi di amore, di
cura dell’ambiente, di solidarietà, di estrema pulizia d’anima, di
pace. Amare e sognare e nel contempo ricordare e soffrire ,
restare fermi alle proprie radici e nel contempo viaggiare,
spaziare in mari tranquilli per poi approdare in spiagge
isolate…un’arte la Sua che sa di salsedine, di brezza mattutina,
ma anche di sapore acre di fiori quasi avvizziti, di umido dei
giornali di acqua marina. Messaggi comunque di positività e di
riavvicinamento. E’ forse un modo per fari porre domande sul
nostro egocentrismo e individualismo? Credo che oggi si
soffra di questa terribile piaga che si allarga nella nostra
Società di comuni mortali, non pensando che il domani eterno per
noi non è molto lontano. O forse semplicemente il maestro ama la
Sua arte ed allora perché porci tante domande? Amiamola dunque per
come ci viene donata con occhi sereni e l’animo rilassato per
una dolce visione. Cordialmente
Francy
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Nel mezzo del tavolo
un groviglio inestricabile
di fogli, e di lettere
in cui annoto pensieri e riflessioni.
Non sono altro che una rassegna
di eventi marginali, di foglietti volanti,
di appunti dettati mentalmente
da una nuova alba.
Non resta che guardare
le persiane chiuse
o la crepa sul soffitto.
E' questa insonnia
dove ogni abbaglio di idea
accelera e invano
si intensifica fino
all'ultima quintessenza d’Impressionista
espressione.
La luce del sole accovacciata
sui fili della luce,
di tanto in tanto
scendono in picchiata
sui girasoli.
che si crogiolano e
colgono l'interezza
di un io frammentato,
che travalica se stesso,
nei colori di Apollo.
Andrea Palermo
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