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Le Rubriche I Grandi Dell'Arte
( DEDICATE AL MAESTRO MARK KOSTABI)
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MARK KOSTABI
- BIOGRAFIA
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Mark Kostabi, uno degli artisti più famosi del pa-norama
internazionale è nato a Los Angeles nel 1960
da una famiglia di immigrati Estoni, e
cre-sciuto a Whittier (Califo-rnia). Ha
studiato dise-gno e pittura alla Califor-nia
State University a Fullerton. Nel 1982 si
trasferisce a New York, dove diventa, nel
1984, una figura portante dell’ East Village
Art Move-ment. Personalità provo-catoria,
nel 1988 fonda "Kostabi World", un complesso
integrato di studio, galleria e ufficio,
famoso per l’impiego di assistenti pittori e
crea-tivi, attraverso il quale affronta il
tema della mercificazione dell’arte
contemporanea. Forma-tosi guardando MTV e
leggendo fumetti, Kosta-bi ha avuto come
punti di riferimento Duchamp pri-ma e Warhol
poi. In seguito si è avvicinato a tutta la
pittura europea non solo come citazioni
dotte nei suoi dipinti ma anche come
filosofia di lavoro, appropriandosi del
concetto delle botteghe di artista in cui
assistenti allievi collaborano
...CONTINUA |



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www.kostabi.com |
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"Il
Kostabi World...un'originale avventura del nostro tempo"
a
cura di Paolo Rizzi |
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Ma quale scandalo? Torni-amo a
Rubens, torniamo a Giotto In una lettera datata 28 aprile
1618, indirizzata all'ambasciatore d'Inghil-terra presso gli
Stati d'Olanda, Pieter Paul Rubens elenca una serie di quadri
che intendeva vendere per una somma complessiva di seimila
fiorini. Tra questi quadri, egli scrive, c'è "un Prometeo
legato sul monte Caucaso, in cui l'aquila che tormenta il
fegato con il becco è dipinta da Frans Snijders". E così via
per altri quadri: Rubens indica le parti dipinte da lui e
quelle eseguite dai suoi collaboratori. Tra essi troviamo,
oltre a Snijders, Jan Brueghel de Velours, Jan Wildens, Lucas
van Uden. Erano, più che suoi allievi, suoi assistenti:
dipingevano per lui secondo le
caratteristiche di ognuno, che Rubens ben
conosceva. C'era chi era bravo nei...CONTINUA |

Time and again
Olio su tela 60x80

No strings attached
Olio su tela 30x25
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"La Trasfigurazione
di
Mark Kostabi"
di W.Robinson |
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Quando Mark Kostabi arrivò a New York dalla
nativa California quasi un quarto di secolo
fa, all' età di 21 anni, i tratti del suo
stile artistico erano già piuttosto
svilup-pati. Vari disegni di piccole
dimensioni realizzati su scontrini di cassa,
pre-sentano la figura dell' "uo-mo qualunque"
che è il marchio di fabbrica dell' artista. Questi
semplici disegni a penna di un essere
animato ma senza volto, che trasporta una
tela o sale una scala, trat-tano quella che
sarebbe diventata una delle tema-tiche
costanti di Kostabi che ha continuato a
crea-re un universo virtuale tutto suo,
popolandolo con una razza di esseri
amichevoli, puri e bianchi come la neve,
pronti a rispecchiare la delicata
soggettività dell'appas-sionato d'arte più
attento. Al livello più semplice, il golem
di Kostabi è un essere magico
destinato ...CONTINUA |

Love Letters
Olio su tela 100x100

Mood With a view
Olio su tela 100x100
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"KOSTABI
- Da Giotto a Warhol, Andata e Ritorno..."
a
cura di Vittorio Sgarbi |
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In principio
fu Andy Warbol. Prima di lui il rapporto fra
arte moderna; industria e comunicazione di
massa era ancora fortemente contrad-dittorio.
C'erano stati tenta-tivi di conciliazione fra
questi elementi, anche importanti e felici
(le applicazioni extra-pittoriche del
Futurismo, il Costruttivismo) ma l'arte,
nella sua visione più roman-tica, rimaneva
qualcosa di difficilmente conciliabile con
la produzione in serie, ovve-ro con la
nozione, non solo tecnologica, di serialità.
L'arte è una espressione dello
spirito unica e irripe-tibile, dicevano gli artisti, i
critici, i filosofi idealisti, i mercanti,guardando le ope-re
moderne come se il mondo attorno non fosse cambiato dai tempi
di Ca-ravaggio o di Goya. Intan-to, però, l'arte diventava una
questione economica sem-pre più
importante e la produzione in
serie diven-tava un mezzo
straordina-rio per far crescere
il com-mercio, e con esso tutto
il sistema artistico, dalle
gal-lerie ai musei.
L'Avanguar-dia aveva
identificato l'arte in una serie
di nuove pro-poste estetiche,
ognuna delle quali era subito
rico-noscibile per una formula
visiva, una cifra stilistica
originale, un marchio di
fabbrica. Involontariamen-te,
l'Avanguardia si era
pre-disposta per la produzione
in serie, quindi per le nuove
regole del mercato moderno: fare
Cubismo significava fare le
opere in modo teorica-mente...CONTINUA |

Deal or no Deal
Olio su tela 60x40

Critical Balance
Olio su tela 60x45

Yo Kostabi
Olio su tela 30x50
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"Intervista a Mark
Kostabi"
di
Michele Beraldo |
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Ci vuoi raccontare del perché hai
pensato di delegare il lavoro
strettamente pittorico ad altri artisti?
Funziona
così perchè è una grande tradizione nel
mondo dell'arte, lo faceva Giotto così
come Rubet molti altri; è una cosa
normale nella storia. D'altra parte mi
prendo gioco degli intellettuali, li
scandal dicendo loro che non dipingo i
miei quadri. E una sorta di performance
che mi diverte molto.
Quale significatosi può dare al Kostabi
World: si può parlare di un sistema
integrato tra arte e busines: una sorta
di bottega rinascimentale in cui
ciascuno ha un proprio compito e in cui
l'artista maesti anche l'impresario, il
manager?
Esatto, si tratta di una bottega
rinascimentale collocata nel nostro
tempo. Ho cominciato a coinvolgere altri
pittori nel 1988 quando ero a New York
già da alcuni anni, e lì ho fondato il
Kostabi World: un insieme di iniziative
di natura artistica e commerciale
organizzate secondo un modello di
impresa vera e propria. Attual-mente ho
venticinque collaboratori di cui
quindici sono pittori e tre creativi,
gli altri sono impiegati che si occupano
dell'ammini-strazione. Naturalmen-te li
conosco tutti, so come ognuno lavora,
quali sono le attitudini dei singoli.
Quindi li adotto coralmente: ho un
esperto per i fondi atmosferici, un
altro che si è specializzato nei
contorni precisi, che è un autentico
miniaturista, uno che è abilissimo nelle
sfuma-ture, un altro ancora che va bene
per grandi dimensioni. Sia chiaro: quasi
tutti possono fare tutto, ma con qualche
eccezione, se c'è uno che non mi piace
lo faccio cambiare...CONTINUA
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In the contour of ecstasy
Olio su tela 80x100

Ascending Notes
Olio
su tela 130x100

Recital
Olio
su tela 25x30

Twilight serenade
Olio
su tela 30x25
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"Le
Avventure di Kostabiman contro la Finalcial Art"
A cura di
Vittorio Sgarbi |
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Non avrebbe senso
criticare l'arte di Kostabi perché
com-merciale: l'arte di Kostabi vuole essere
volutamente commerciale e la semplicità
strutturale del suo stile è una funzione
finalizzata a esprimere al meglio questa
vocazione. Allo stesso modo, non avrebbe
senso liquidare l'intenzione com-merciale
dell'arte di Kostabi senza accorgersi che
essa riprende il problema della.
"democraticità" dell'arte da dove l'aveva
lasciato War-hol, sviluppandolo e propo-nendo
nuove possibilità per una sua soluzione. Si
può eventualmente criticare la proposta,
ritenendola inade-guata, ma non eludere la
questione che Kostabi affronta. Sono passati
pochi anni dalla morte di Warhol, eppure il
suo mondo, che poteva sembrare il punto
estremo di una parabola storica, è già
profonda-mente diverso da quello di Kostabi.
Il problema del modello sociale e politico
dell'arte si è fatto ancora più urgente e
contrad-dittorio rispetto ai tempi di Warhol.
Oggi tutta l'arte che conta è arte
forte-mente d'elite, compresa quella che
vuole apparire una sua alternativa. È
un'arte in cui i mercanti si sono
impossessati total-mente del tempio, senza
temere nessuno che li cacci via,
mascherandosi anzi da perbenisti. È una arte
che santifica il denaro come mai aveva fatto
in passato, un'arte che serve a fare soldi
(agli artisti, ai galleristi, ai critici che
meglio si adeguano alle leggi del mercato) e
far fare bella figura a ricchissimi
collezio-nisti e mecenati: gli Agostino
Chigi dei nostri tempi. Anche
coloro che si sono arricchiti
vendendo armi a Hitler e
usufruendo del lavoro forza-to -
la famiglia...CONTINUA |

Delirius
Olio su tela 30x25

Atom Bombshell
Olio su tela 40x60

Something's gotta give
Olio su tela 40x60
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Proposta di pubblicazione di una o più
opere di Sergio Nardoni presenti in
collezioni private nell'importante
Mo-nografia dei pittore fiorentino,
che documenta la Mostra Antologica per
i suoi 40 anni di pittura, che si
terrà in due distinte sessioni
rispettivamente a Firenze nella
prestigiosa sede espo-sitiva del
Comune di Fiesole ( Fi ) e a Roma in
quella della Soprintendenza di Roma e
del Lazio, rispettivamente
nell'autunno 2010 e nella primavera
2011. |
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Tutti
i collezionisti interessati
potranno scrivere al Maestro
Nardoni per conoscere le modalità di pubblicazione
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www.sergionardoni.com
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"CARAVAGGIO"
in mostra a
ROMA
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Il 2010 sarà un anno
all'insegna del Caravaggio.
Anche Roma infatti celebrerà
i 400 anni dalla morte di
Michelangelo Merisi. Così,
dopo la mostra Caravaggio –
Bacon alla galleria
Borghese, sarà la volta
dell'esposizione alle
Scuderie del Quirinale
dedicata interamente ed
esclusivamente all'artista
lombardo. La mostra,
intitolata CARAVAGGIO, è
stata ideata per celebrare i
400 anni della morte del
grande artista. A partire
dal 20 febbraio e fino al 13
giugno sarà possibile vedere
30 delle 40 opere dipinte
dall'artista lombardo.
INFO E PRENOTAZIONI
Scuderie del Quirinale
via XXIV Maggio, 16
PRENOTAZIONI:
tel 06 39967500, 06 696270
fax 06 696271
info@scuderiequirinale.it
www.scuderiequirinale.it
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