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Carissimi Amici, questo mese voglio
presentarvi un artista geniale a me molto caro. Si chiama Umberto
Verdirosi, vive e lavora a Roma, ed è un uomo generoso ma
soprattutto particolare che spesso, per le sue concezioni, per la
sua irruenza, per degli ideali molto forti e anche discutibili, mi
ha messo in seria difficoltà. Vive l’infanzia circondato dall’arte
anzi meglio definirlo "figlio d'arte" infatti i genitori
gestivano una compagnia teatrale. Alcuni anni fa Umberto espresse
il suo parere sul critico d’arte; il risultato fu un necrologio,
presente anche in queste rubriche, nel quale metteva al bando la
figura del critico, che lui chiama "Criticò", uomo
tracotante che insegue da tempo perché vuole annientarlo o
ucciderlo...; Ci riuscirà!?????? In un mondo governato
da regole che implicano troppi compromessi, dove Il mercato deve
essere soddisfatto con una produzione standardizzata, dove per le parole
di un critico le quotazioni ( sempre fittizie) esplodono incontrollate, dove
l’arte è diventata una "farsa"..., è difficile dover riuscire a
sognare e a vedere l’arte come portatrice di
messaggi e valori rilevanti. Basterebbe cambiare solo qualche tassello per
modificare il futuro; ma farlo significherebbe stravolgere quello
che verrà. Quindi non ci rimane che seguire il funerale dell’arte che
ci porterà all’oblio??? Vi Consiglio di leggere con attenzione i
saggi che seguiranno e ai commenti più belli,
verranno assegnate delle stampe d’autore. |