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Capita spesso lavorando in questo ambiente, di
osservare, parlare, conversare con gli artisti,
pittori e scultori che credono di cogliere
l’attimo fuggente e di
trasportarlo nelle loro opere,
ognuno è convinto di essere
il novello Picasso…ognuno dopo un po’ si ridimensiona e
decide di smettere, di rinunciare al proprio
sogno…purtroppo in troppi li hanno illusi, magari
dandogli “carissimi” consigli su come lavorare, su
come porsi, su come evolvere la propria
ispirazione. Nessuno può dire da dove scaturisce
l’ispirazione, io per mia natura e anche per
innata ingenuità, vedo ancora l’artista come un
personaggio magico, capace di realizzare i propri
e altrui sogni, l’unico essere vivente che
attraverso il proprio lavoro si esprime appieno,
comunica con gli altri e trasferisce la
contemporaneità ai posteri. Artista è colui che
riesce in un difficile compito, creare
con il
proprio linguaggio
(artistico), un dialogo con
gli altri e quando manca questo
dialogo viene meno la funzione di artista…
ecco perché sono molti coloro che cominciano
questo difficile
percorso e poi lo
abbandonano, non sono riusciti a
trasformare il sogno in materia, durante il
loro viaggio non sono riusciti a farsi
comprendere e ciò, soprattutto oggi, è
sempre più difficile. Il linguaggio della
Murrone è semplice, fatto di richiami e di
assonanze, di simboli e di colore, di luce e
di armonia, una figurazione tradizionale che
è ben comprensibile ma allo stesso tempo
colta è intelligente. La donna è il
personaggio cardine del suo immaginario,
studiata e analizzata in mille modi, con
mille tonalità di colore, con molteplici
punti di luce. La donna è musica, la donna è
sensibilità, la donna è eros e patos…nelle
nature morte, nei paesaggi e anche negli
strumenti musicali (superbi violoncelli), si
respira una tradizione fatta di lavoro e di
intelligente uso della
propria ispirazione e con
l’inserimento sulla
tela di materiali naturali,
l’artista raggiunge una matericità che esalta
ancora di più la resa pittorica…io amo le
donne…amo il loro lavoro…amo il loro genio…una
nuova donna è entrata nel mio bagaglio culturale,
le fanno buona compagnia Artemisia Gentileschi e
Tamara de Lempicka. |