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“...Mirella Murrone ha in
comune il divino senso di saper esporre e con l'ausilio
di una creatività innata, le proprie opere attraverso lo strumento
conoscitivo dell'analisi, quindi il suo spirito non è altro che una
guida verso quelle immagini che, assemblate dai colori e
dall'interiorità, riescono ad imprimere non solo spessore
oleografico, ma studio itinerante dell'occhio che osserva. Secondo
Carl Gustav Jung, individuare il proprio sito psicologico, era un
momento essenziale della conoscenza di se stessi, una misura della
propria crescita personale - identificando quattro
funzioni psicologiche, quattro modi di conoscere e interagire col
mondo dell'intuizione, della sensorialità, della riflessività e
dell'emotività. Mirella Murrone si rifà proprio a questi
elementi al di là della propria creatività, quindi analizza le
funzioni nel momento in cui dipinge ed inietta con coscienza e
spiritualità l'itinerario pittorico a lei più congenito. E'
interessante questa filologia personalizzata da uno spirito emotivo
che avanza, proprio perché i colori, la pittura stessa, la poesia e
il trasporto dell'anima, creando uno spazio, fanno sì che l'artista
possa esprimere il meglio di se stessa con l'apporto della fantasia.
E chi meglio di Mirella Murrone poteva darci ed offrirci questi
simbolismi pacati? Bene, è un vero piacere parlare e poter esprimere
queste cose a
sostegno di questa pittrice che merita il plauso di ogni critico di questo inizio secolo.” |