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Stavo navigando come
faccio di solito in delle pagine web dedicate
al mondo
dell’arte, quando la mia vista venne attirata da un’immagine molto
particolare; rappresentava i segni del tempo, la senilità in modo
così naturale tanto da sembrare vera, erano pochi centimetri di
carta che mi trasmettevano messaggi grandissimi: il dolore del tempo
che passa e scorre davanti agli occhi velocemente e porta
all’invecchiamento senza sapere come, la forza e la precisione di
decine di linee che profumavano di vita, l ’essenza dell ’eternità,
il senso della gloria, ho capito sono entrato nella corte di un Re. È difficile poter descrivere quello
che ho provato, Come colui che sognando vede, che dopo il sogno la
passione impressa rimane e l’altro a la mente non riede cotal son’io
che quasi tutta cessa mia visione e ancor mi distilla nel cor il
dolce che nacque da essa. Come la neve al sol si dissigilla
lasciando nell’aria la freschezza che però non si
vede,così nel vento si perdea la sentenza
di Sibilla.Non potevo non usare le parole del
Sommo Poeta che cade come me nell’impotenza di spiegare quello che
prova ammirando la luce divina. Guardando un’opera di Giuseppe Borrello, Tutto è un mistero,
tutto è un enigma; è come vivere in un mondo dove mille specchi
giocano con la tua persona che assume tante sfaccettature quante
sono le nostre emozioni , potrei dire che mi sento Uno, Nessuno,
Centomila per cadere così in un altro rebus dal quale non riesco a
scappare e in cui mi sento
prigioniero. |