|
Mi sento attirato verso la natura. Questo
desiderio è provocato da ricordi: ricordi
profondi, ricordi subcoscienti, ricordi che
mi fanno concepire una natura ideale, una
natura che mi dà uno straordinario
benessere. Il bisogno che io provo è di aria
pura, quel bisogno che sento più con il mio
spirito che con il mio corpo. Ritraggo il
“cielo”: è sottile ed entusiasmante il
dialogo tra noi, è affascinante osservare un
universo sempre differente, ricco di poesia
e filosofia. Alcuni cieli sono raffigurati
dopo un temporale, altri al tramonto, altri
ancora all’alba… colore e luce sono gli
elementi del mio lavoro, sono attratto
quando le nuvole assumono un aspetto nitido
e definito. È quasi una sfida: il panorama è
già carico di tale bellezza che è come
intervenire con una pennellata in un quadro
già perfetto. Le tele sono il mio diario,
vogliono dare lunga vita a quegli eventi
unici ed irripetibili che mi arricchiscono
nell’anima. Gli orizzonti, il cielo: questi
fenomeni mi fanno tanto pensare
all’infinito, ad una assenza di limiti, ad
un’astrazione libera, serena e gioconda. Amo
le visioni del mio mondo segreto,
sconosciute agli altri e che nessuno può
togliermi, perché questo mondo è nella mia
mente, è nella mia anima. |