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Le sue opere gravitano in una galassia sconfinata in cui da una
parte prendono posto le sue opere in cui il pessimismo leopardiano
impera, preda, l’artista, dei tempi in cui politica e malaffare
dominano le vicende dei nostri giorni, governano il nostro privato e
tentano di dirigere anche la nostra creatività; dall’altro, una
produzione di opere che trovano nella dimensione onirica il senso
della loro esistenza, rifugio freudiano ai mali del tempo, del quale
Conciatori é inconsapevole specchio. Alcune delle sue opere,
rendono omaggio, palesemente, più delle altre, al maestro De
Chirico, nell’ altezzoso impianto scenico-pittorico e nella
tavolozza, giusto tributo di un maestro dei nostri tempi ad un
grande maestro dell’Arte Moderna. Un’arte metafisica, dunque, quella
di Conciatori in cui la rivisitazione degli stilemi risulta
funzionale ad un nuovo discorso pittorico, originale, personale che
trova nel bilanciamento delle forme e nel ritmo cromatico , il suo
punto di forza. |