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Commenti Dei
Visitatori per Vincenzo Conciatori |
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Se vuoi scrivere un commento anche tu Clicca
QUI
TUTTI I COMMENTI SARANNO PUBBLICATI
TEMPESTIVAMENTE

L'opera è stata
assegnata al commento di DIANA MARIA
Per la
semplicità espressiva, per aver colto il giusto senso di lettura
senza argomentare il commento con frasi tipiche dei "critici",
per le sensazioni che ha descritto e provato, un grazie di
cuore.
Il Maestro Conciatori Scrive
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E' doveroso e opportuno
ringraziare Francesco Cairone per la
segnalazione delle mie opere e per l'impegno profuso nell'allestire
una "personale" nel suo sito. Cosa rispondere ai visitatori? Un
sentito ringraziamento per le cordiali espressioni riportate nei
commenti. Tutte gratificanti e numerose. Mi complimento per i
"navigatori" che si sono soffermati a visionare e commentare le mie
opere con la dovuta attenzione e che si differenziano
sostanzialmente da quelli occasionali. Colgo l'occasione per
includere alcune delucidazioni che generalmente non inserisco nelle
mie opere. L'opera che vado a realizzare è sempre preceduta da un
pensiero profondo, un messaggio "in bottiglia" che invio senza
ulteriori spiegazioni poichè ritengo l'arte sia "soggettiva" e
pertanto lascio all'osservatore ogni sua libera interpretazione. Un
pensiero che mi impegna anche un mese di riflessioni, ricerche
tecniche di soggetti ed oggetti attinenti al tema, la costruzione
con la mente del quadro, disponendo sempre mentalmente, personaggi
ed oggetti in continua diversa posizione e colore. Una volta
stabilite le strutture geometriche, passo alla realizzazione che non
mi impegna più di tanto. L'accostamento con Mark Kostabi spesso mi
priva della precednza assoluta che merito (data la mia età) ma non
mi lamento poichè i riconoscimenti sono tanti. Per concludere, gli
interventi dei commentatori non sempre colgono l'esatto mio
pensiero, anche se si avvicinano molto. A chi assegnare l'opera
"rompi la catena!"? Compito assai difficile poichè sono state
scritte cose davvero lusinghiere e apprezzabili! Dovro' almeno
raddoppiare l'offerta! Un grazie di cuore a tutti.
Vincenzo
Conciatori
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Ecco i Commenti
ricevuti:
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Ci Sono
persone che entrano nella nostra vita e subito se ne vanno. Altre
restano per un pò, lasciano segni nel nostro cuore e noi non siamo
più gli stessi.
Nicoletta
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ciao amico
ho trovato per caso la tua esposizione, mi piace perché anche tu
usi colori forti come me-non mi esprimo nel contenuto in quanto la
mia pittura e' totalmente diversa dalla tua. comunque ritengo che tu
abbia molte cose da dire e da dare auguri
timone pasquale
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Davvero toccante la "forza" che
sprigiona l'opera del Maestro Conciatori "Rompi le catene". Capace
di rendere efficacemente l'idea del "legame", della "dipendenza",
della "schiavitù" di ciascuno di noi a qualcuno o a qualcosa. O a
entrambi. Ed allo stesso tempo stimolare il desiderio, conscio e
incoscio, di liberarci da ogni vincolo...
Carlo Quadrino
responsabile comunicazione
GenomART - il portale dell'arte digitale
www.genomart.org
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Ci sono persone che fanno della loro
arte la vita ed altre come Vincenzo Conciatori che fanno della
propria vita l'arte. Attraverso i suoi quadri in stile metafisico ci
porta attraverso mondi onirici e del suo nostro inconscio, e sempre
attraverso essi cerca di creare un mondo nuovo e diverso. Prova a
fare quello che fa nella vita aprendo spiragli nell'arte a giovani
artisti da sempre anche nella sua pittura rendendola così possibile
a tutti. I suoi colori così bruciati e terrosi a volte così caldi e
stravaganti altri ci guidono in mondo dove influenze daliniane e
dechirichiane prendono il sopravvento portandoci all'inetrno della
scena e facendoci dialogare con i suoi personaggi. Vincenzo
Conciatori, crea per lo spttatore un momdo parallelo ove vivere e
assentarsi spesso dal mondo odierno così veloce e tecnoligicizzato
creando per un noi un ambiente onirico dove rilassarci e contemplare
nella calma il mondo.
Alberto Fontanella
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È davvero piacevole ammirare le
opere, pregne di grandi significati, del Maestro Conciatori;
purtroppo oggi l’arte è diventata solo un grande business e di opere
d’Arte ce ne sono davvero poche. Complimenti
Anna
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Con perizia trasferisce la parola in immagine
Occhio vigile e sensibile incarna
Nelle sue opere figure di un simbolismo arcaico quasi
Come il passaggio dalla parola enunciativa del filosofo aòò'immagine
..rilevante del poeta
In modo introverso rappresenta la negazione della realtà,il tutto ed
il ..contrario di tutto
Anche negazione di ideologie,di libertà,con la consapevolezza di
Trovare l'orgoglio del suo andar contro corrente
Osmosi che esprime il vuoto della vita,della società del mondo
Riesce però ad incarnare le diverse anime del tempo
Incastonate in una profondità formale straordinariamente coerente.
Valori plastici di esperienza nuova delle cose
Incanta la precisione realistica dei contorni perfetti
Noti solidità di materia ben radicata al suolo
Come in un'atmosfera di magia
Enzo lucido programmatore prima ed esecutore dopo
Nelle tele scolpisce una realtà oggettiva arcaica in chiave onirica
Zelante nella geometria delle forme e nell'energia che sprigionano
Organico è il suo pensiero,quale artista unico ed esclusivo.
Alfredo Razzino
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In ogni sua composizione pittorica,
lineare o impegnata, non è fine a se stessa ma lascia trasparire ,
al di là del soggetto e del colore, qualche cosa che il suo intimo
vuole esprimere: come una essenza impalpabile delicata e pulita che
va oltre il disegno o l' immagine.
Complimenti
Roberto
Garavello
robyselice@virgilio.it
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Grazie al Cielo esiste ancora un
Artista che, come i Grandi, ha qualcosa da dire e lo sa fare così
bene! Siamo stanchi di tagli nelle tele ed imbrattamenti cui perfino
l'autore non sa dare un titolo, siamo stanchi di sedicenti critici
d'arte (ma dove sta?!) che ci convincono
dell'esistenza di pensieri metafisici e profonde tematiche
esistenziali dove non c'è nemmeno un po' di pudico impegno da parte
dell'autore. Finalmente Qualcuno che sa ancora aprire finestre sulla
fantasia ed io, anche se sono "nessuno", ringraziandoLa per avermi
fatto sognare - Maestro Conciatori - Le esprimo tutta la mia stupita
e felice ammirazione!
Diana Maria
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Lo Stile del Maestro Conciatori porta
avanti dei simboli che possono essere riscontrati nella pittura del
famoso artista Mark Kostabi. Avete fatto bene a sottolineare che il
maestro Conciatori opera da prima che il giovane Mark fosse
nato…perché allora non attribuire a Conciatori la stessa gloria?
Elisa
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LA PROSSIMA...SULLA LUNA!
(riferendosi ad una prossima mostra)
Bella questa affermazione del maestro
Conciatori, semplice, ma complessa al tempo stesso. Solo chi sa
quanto possa essere importante l'arte nel vivere quotidiano di tutti
noi e quando lo è nella vita del maestro, questa affermazione può
essere completa e davvero sperata. Non ha bisogno di assegnare volti
ai suoi manichini, anonimi personaggi,perchè hanno il viso dentro
l'anima che sembra traspaia attraverso posture di braccia, di corpo.
Sgomento, dolore, ansia, riflessioni ma anche gioia, esaltazione,
pacatezza sono emozioni che traspirano senza tregua nella sua arte
cercata, voluta e trovata. Messaggi positivi in cieli a volte cupi,
ma sa a noi trovare il positivo nella flebile luce nella quale
andiamo, corriamo per farci cullare , dondolare e forse anche farci
gioire. I colori energici : i gialli , gli arancione , i rossi, i
blu diventano forza, volontà di riscatto in questa società nella
quale i valori non hanno più ali per farci volare.. alto. Maestro
complimenti e nel mio piccolo, a differenza di altri, non mi sento
di associarla a grandi maestri dell'arte, perché credo, che Lei sia
maestro di se stesso, e quindi della sua arte che, sento , ama
profondamente e che innalza con assoluta caparbietà a tutti noi ..come
se fosse una "bandiera" da difendere, da proteggere, da quasi..
osannare!. Grazie per aver sperato che forse si può andare.. oltre!
CARLA
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La premessa è che fondamentalmente io
amo il surrealismo ed il simbolismo estremo. Le opere del maestro
Conciatori sono in parte impregnate di queste forti caratteristiche;
sono opere costruite intorno a concetti che si vogliono esprimere o
simboli che si vogliono rappresentare. La bellezza di guardare un
quadro e trovare le mille correlazioni logiche, le mille allusioni,
i simbolismi nascosti. La bellezza di scoprire un nuovo mondo, la
bellezza di poter entrare nella testa dell'artista e scoprire i suoi
ragionamenti, le sue ansie, la sua allegria, le sue fobie.
Complimenti ancora al maestro Conciatori.
Riccardo Frigerio
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Ecco, anch’io vorrei trovare nel mio
piccolo insieme di neuroni un mondo di immagini così fortemente
simboliche. Grazie per gli ambienti carichi di splendida luce e
cromatismi efficaci. Grazie per quegli esseri ….umani senza volto
Punto Tuttavia lasciano in me una profonda inquietitudine. L’
inquietitudine dell’uomo moderno che non ha più identità e a fatica
sa trovare il suo posto al sole. L’opera offerta in dono è
pregnante e metaforica. Un desiderio mi avvince…. Ma non oso
sperare.
Wilma
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Anima! Anima bella,
ogni tanto da qualche parte del sogno,
ti nascondi
ed anche tu piangi d'amore per me.
Pucci Riccardo
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Un'opera forte, vibrante e nerboruta
nell'immagine e nella pittura, un'opera che riporta alla mente quel
futurismo con le sue tematiche (qui, forse, viste dalla prospettiva
opposta), mai dimenticate...
Ps. ma per rompere una catena non sarebbe meglio usare entrambe le
mani? così sembra che si stia tirando...
antonio
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Sogni e
incubi dell'uomo al centro dell'universo, rappresentati
sapientemente dal pittore e liberamente interpretati dal pubblico.
Nadia
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“ Il bello è brutto, il brutto è bello “
lo affermava Shakespeare (Macbeth , atto III)
Gli accostamenti che si fanno a un’artista sono sempre di pessimo
gusto,banali, e retorici.
Scrivere sull’artista è offenderlo se non si è all’altezza del
compito!...
Con questa premessa mi accingo a scrivere le mie impressioni sui
quadri visti in internet dall’iniziativa del giovane Francesco
Cairone (sempre al pronto soccorso per la sua patologica malattia
artistica che lo induce a scoprire nuovi talenti, per poi ammalarsi
sempre di più!...)
Due mani partoriscono l’uomo quando la folgore invade
il bosco…
Nella scacchiera la vita perde la sua battaglia
nell’immaginario del Maestro Vincenzo Conciatori.
I riferimenti classici e biblici si sposano al suo mondo.
La torre di Babele è su un mare sardo, dove uomini muti
rifiutano di parlarsi…
La femmina appartiene all’uovo spezzato…
Laocoonte ha perduto i suoi figli…
Il Padreterno ( per fortuna ), non ha volto…
Nei meandri della terra scorre un fiume di luce…
I nudi mettono le ali in
grotte sarde…
Nell’universo Adamo danza con Eva…
La barca di carta prende il mare per il suo viaggio senza
tempo…
Il metallo prende forme umane nell’abbraccio lunare…
Nel teatro della vita i manichini sono gli attori venduti
all’umanità e sorretti dai fili dell’ipocrisia…
La palude ci ridona l’amore…
La coppia si abbraccia sulla cima del mondo…
La donna
è quello che rimane, nella radice di un albero in un cielo
arancione…Per poi ritrovarsi in un mare in tempesta prigioniera di
una bolla perduta…
La danzatrice vista di spalle è davanti a una natura in
festa…Per prenderne parte?...
Un giustiziere
dalla spada sguainata nasce sulla croce del tempo, cerca
giustizia sulla bilancia di una parità ancora illusoria…
Il re ha la testa mozzata…
L’uomo geme sulle nuvole, di questo pittore, un immaginario
tutto “suo” anche se influenzato dalla cinematografia di un sogno
che gli “ grida dentro” per poi manifestarlo nella tragedia
dell’attimo, in uno spazio senza tempo!...
E qui, le mani, vorrebbero catturare altri mondi, altre
favole, altri pensieri…
E così l’uomo continua a cercarsi, pensoso, in riva al mare…
è ancora e sempre senza volto, nella grotta del tempo!
Quello del mondo del collega Conciatori che si rifugia nel ”suo”
uovo spezzato (diventato la sua casa)
Le sue mani trattengono i piedi,
La sua testa è muta
Sta per adagiarsi al mistero che appartiene al mondo, alla nostra
evoluzione. Pittura emblematica che trova la sua forza
nell’immaginario tradotto poi sulla tela con una coloristica tonale
ricca di un colore “pieno” come un tramonto sardo dove anche i sassi
stanno a guardare…!
Umberto Verdirosi
www.verdirosi.com
"Grande Dell'Arte" di
Tuttarteonline nel
mese di Novembre
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Pittore surreale e sconvolgente, il
Conciatori, il quale pare voglia accompagnarci nelle ambientazioni
delle famose cantiche dantesche. I suoi soggetti sono fantocci e
pertanto privi di volto, ma l'artista riesce ugualmente a rendere in
modo mirabile l'entità delle emozioni che vuole esprimere: il
dolore, la disperazione, il terrore, la tristezza. Sembra un
paradosso, eppure è proprio la spersonalizzazione degli attori che
evidenzia ulteriormente le forti sensazioni che l'artista ci dà e lo
fa attraverso i corpi, corpi ora piegati, ora straziati, ora
distrutti. E come nella scacchiera della vita, alcuni sono sfiniti,
altri implorano, altri si rialzano, aiutati forse dalla fede o da un
destino benevolo. E che dire delle teste, spesso addirittura
staccate dal tronco? Forse che è ora di mettere da parte la ragione,
o meglio gli eccessi di razionalità e ritrovarsi tutti un pò
bambini, per godere delle piccole gioie della vita...
Angela
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