|
|
|
. |
|
 |
|
. |
|
 |
|
. |
 |
|
. |
|
 |
|
. |
|
 |
|
. |
|
 |
|
. |
|
 |
|
. |
 |
|
. |
|
 |
|
. |
|
. |
|
 |
|
. |
|
 |
|
. |
 |
|
. |
|
 |
|
. |
|
 |
|
. |
|
 |
|
. |
|
 |
|
. |
 |
|
. |
|
 |
|
. |
|
 |
|
. |
|
 |
|
. |
|
 |
|
. |
 |
|
. |
|
 |
|
. |
|
 |
|
. |
|
 |
|
. |
|
 |
|
. |
 |
|
. |
|
 |
|
. |
|
 |
|
. |
|
|
"Commenti Dei
Visitatori Per Nicola Vietti" |
|
Se vuoi scrivere qualcosa anche tu Clicca
QUI
TUTTI I COMMENTI SARANNO PUBBLICATI
TEMPESTIVAMENTE
L'Opera In Regalo è Questa:

Il Premio è stato assegnato in via eccezionale al commento di
DANILO SENSI critico di Tuttarteonline |
|
Ecco i Commenti
ricevuti:
************************************************ |
|
mea culpa. mea culpa caro nicola. non ti conoscevo e di questo me
ne rammarico. al di là della loro intrinseca bellezza, guardare le
tue opere da un senso di pace, serenità. i tuoi azzurri sono cielo
puro. le tue figure, e queste sono solo tue, per quanto esagerate
nelle forme, trattengono l'occhio sopra se stesse. ma possono anche
essere i cieli e le persone di tutti i nostri giorni. oggi ti ho
conosciuto. oggi è una bella giornata.
ciao e complimenti.
carlo scomparin
************************************************ |
|
Nicola Vietti, un'artista surreale o
reale? Le dimensioni femminili come rappresentazione di un mondo
femminile "grande", "imponente", "dominante" ma anche e soprattuto
"sensibile". Alla mia domanda io rispondo un'artista reale! Ciò che
il Maestro Vietti vede nella femminilità è quanto di più realistico
si possa immaginare dell'altro sesso: grandiosità della donna ma
anche debolezza e insicurezza dell'animo femminile. I miei più
sinceri complimenti!
Carlo
************************************************
Figure realizzate con linee morbide e tondeggianti
rappresentate in spaccati di vita quotidiana. Colori vivaci che
trasmettono energia. La serenità di rappresentare situazioni e
persone serene nella loro consapevolezza d'essere.
Riccardo
************************************************ |
|
Allegro, anticonformista, fuori
dall'ordinario: in tal modo si potrebbe descrivere lo stile del
maestro Vietti. I suoi soggetti raffigurano la morbida concretezza
che diventa irrealtà, ammiccante fantasia. Candide, avvolgenti
figure femminili innamorate dell'amore, invitanti come dolcissime
caramelle pronte per essere gustate. Voluttuose creature che
fluttuano nello spazio, lasciandosi dietro il peso della propria
fisicità, libere da ogni impedimento e pregiudizio morale. In un
mondo come il nostro, in cui impera il mito della bellezza,in cui il
senso del bello coincide con quello della longilineità, le sue
abnormi eppure seducenti figure femminili offrono ai nostri occhi
uno spettacolo di gaiezza e conturbante sensualità.
Russo Angela
************************************************ |
|
Soffici, gonfie bamboline? O piuttosto rassicuranti, morbide donne,
come non più se ne trova? Moderno Botero, o piuttosto il più
anticonformista sentimentale?
Seaweed
************************************************ |
|
La pittura di nicola vietti è
racconto fantastico, onirico, simbolico, e sempre di forte
risentimento sensuale. Come tutti gli slittamenti sul piano della
surrealtà, nasce da una visione introspettiva: non tanto come
ricomposizione o memoria del reale, ma come 'invenzione', scoperta
di una diversa realtà che pure diventa emblematica di tutta
l'esperienza esistenziale e delle attese, delle speranze, dei
desideri, dei fermenti che appartengono alla psiche, al mondo
intimo, dove memoria genetica e memoria personale, anima collettiva
e anima individuale costantemente metabolizzano elaborano e
trasformano visioni, esperienze, sensazioni, sentimenti, intuizioni,
premonizioni, facendo aggallare dal profondo nodi, sequenze,
concatenazioni che hanno bisogno di manifestazione in qualche modo
liberatoria. La fantasia produce sintesi formali, semplificazioni ed
esemplificazioni narrative ricche di suggestioni, di significati ora
più espliciti ora più reconditi, di modulazioni metaforiche di
'viaggi' e di atmosfere della mente e del cuore, dello sguardo e del
sogno. La pittura, fin dalle origini, da sempre si può dire, ha
esplorato ed 'esorcizzato' l'inquietudine per le altre realtà, per i
mondi paralleli, cercando di dare visibilità , 'maschera', cioè
personalità e carattere alle tensioni erotiche, mistiche,
all'energia, al proiettarsi nel viaggio come percorso e come
itinerario conoscitivo interiore. Essa e stata spesso, e lo e
indubbiamente , specchio dell'anima sofferente e dunque non di rado
traduzione di apocalittiche visioni, di conflitti esistenziali, ma
anche dei voli delle fantasticherie dell'eros, dell'ascesi
esistenziale e spirituale, di una 'levitazione' che nelle opere di
vietti con questo termino il mio criticare una delle opere femminile
e alla sua estrosità. pittoriche e bellissime da vedere e da tenere
care con affetto e amicizia maestro giuseppe cascella da nocera
Giuseppe
************************************************ |
|
In un mondo fiabesco, onirico,
accompagnato da atmosfere incantate, sognanti e maliziose, esplodono
con ironia, sensualità, erotismo corpi femminili dalle pelle setosa,
madreperlacea che sprigionano voglie di giochi erotici,
disponibilità rilassanti, approcci invitanti. Un "velo di cipria"
rosata accarezza le opere del Maestro Vietti.Un profumo primaverile
di pesca e fragola misto a brioches fresche mattutine e di pane
casereccio appena sfornato si spande in questa preziosa arte.
Genuinità e raffinatezza esaltante,squisita! Un soffio e la cipria
si scompone e ci lascia leggere oltre...eccola la Donna in tutta la
sua generosità di corpo e di anima. Non si sa cosa emerge...il corpo
o l'anima...ma sicuramente emerge lei...la Donna che tutti vorremmo
essere per il nostro uomo. Grazie e complimenti tantissimi Maestro
Vietti.
Solarita'
************************************************ |
|
Gli occhi mi sorridono ammirando le
opere del Maestro Nicola Vietti. Che bella sensazione!!! Una
libidine di immagini proiettate nell’immaginario di ognuno di noi.
Figure femminili,penetranti nella loro carnalità, nelle loro curve,
nella tanta rotondità… in queste donne…grasse…Donne da assaggiare
tanto sono burrose, pannose, cremose. Tutto questo si amalgama bene
con i colori pastello : gli azzurri, i gialli, i rosa nelle varie
sfumature e diventa tutto armonioso, malizioso, spiritoso e quegli
sguardi quasi invisibili assumono una presenza importante diventano
arguti ma al tempo stesso adolescenziali, quelle pose accattivanti
sembrano studiate invece sono tanto spontanee,quasi ingenue. Ma
quale è la donna del maestro?. un mosaico; un insieme di piccole
pietruzze preziose tanto indispensabili ed uniche per un
completamento perfetto dell’opera, quell’opera d’arte che è la
nostra donna, indispensabile per la nostra vita. Bravo maestro!!!
ANTONIO
************************************************
Siamo tutti nati in Arcadia, tutti
veniamo al mondo pieni di pretese di felicità e di piaceri e
nutriamo la folle speranza di farle valere, fino a quando il destino
ci afferra bruscamente e ci mostra che nulla è nostro, mentre tutto
è suo…
A. Schopenhauer
Se è vero che con la ragione non si può spiegare
proprio tutto, possiamo però almeno provarci…Arthur Schopenhaur
nelle cinquanta massime in cui espone “L’arte di essere felici”, ci
rende la sua personale visione di ciò che è la felicità e cioè la
mera assenza di dolore, si è felici non perché si raggiunga una
chimerica felicità, ma perché si riesce ad arrivare ad uno stato di
assenza di dolore. Attraverso il suo risaputo pessimismo, il
filosofo ci detta massime applicabili in tutti i campi ed in tutti i
momenti e grande influenza il suo pensiero ha avuto nel mondo delle
arti figurative. Grazie a filosofi come Schopenhauer crolla nel
novecento l’idea di bellezza e crollano definitivamente vecchi e
superati canoni estetici che ne vincolavano la rappresentazione,
partendo da questo presupposto si può decisamente affermare che
molta arte del novecento è decisamente bella, bella non nella
rappresentazione, ma bella perché trasmette bellezza, intesa come
ricerca, trasformazione, impegno e fantasia. Guardando la produzione
artistica di Nicola Vietti con mero occhio da spettatore e non da
chi attraverso la figurazione cerca di orientarsi nel pensiero,
viene spontaneo dire che l’artista o ama enormemente le donne in
quanto tali, o le disprezza a tal punto da sformarle e
ridicolizzarle in buffe ed esasperate caricature. Ad una più
approfondita analisi, si percepisce che Vietti ama non la figura
femminile che da secoli è primaria fonte d’ispirazione per tutte le
arti e che particolare successo ha avuto nella rappresentazione
pittorica, ma la donna nella sua essenza, Vietti difatti rappresenta
allegre e irreali donnine, allegoriche figure che sono figlie o
nipoti di quelle illustrazioni pubblicitarie dei primi decenni del
novecento, fiorite soprattutto negli Stati Uniti d’America e
importate in Italia con il turismo e con le guerre. Nicola Vietti
esalta trasformandola, la figura femminile e la civetteria propria
delle donne, così Eva è rappresentata esagerata in tutto, nel
trucco, nelle forme, nella spesso provocante posa e negli
atteggiamenti. Non si può accostare il lavoro di Vietti a nessun
altro artista contemporaneo, pur se per i temi trattati la mente
corre a pittori famosi come Botero o Bueno, ma le loro pur
interessanti figure, non raggiungono mai la freschezza e la
leggerezza che meriterebbero e Botero soprattutto conferisce alla
rappresentazione una troppo rigida impostazione formale, mentre nel
lavoro di Vietti si percepisce un alone di gioco e di leggera
irriverenza che realizzano quella piacevolezza alla vista.
Danilo Sensi
************************************************ |
|
Non posso dire altro che COMPLIMENTI!
Ho visitato il suo sito e ho potuto ammirare le sue opere, che sono
davvero splendide! Appena ho visto uno dei suoi quadri nella mia
mente è tornato il grande Botero... Tuttavia penso che i suoi quadri
abbiano una particolarità in più rispetto al grande maestro, che li
rende davvero speciali! Tantissimi complimenti e buon lavoro!
Francesca
************************************************ |
|
Esageratamente "abonormi",
esageramente "tante" queste donne del maestro Vietti ,ma sono di
un'esagerata graziata,invitante simpatia e malizia. Un'attrattiva
gioiosa ai nostri occhi, al nostro sorriso. Questo invitante gioco
di pose quasi di bimbe ingenue si alternano a donne intriganti e
loro..."gli omini" quasi nascosti o comunque sempre in secondo piano
sembrano risultare quasi invisibili. Sono loro che esplodono...le
donne...come un piatto prelibato per ogni "palato fino" ed allora
viene gustato in tutto il suo apparire, in tutto il suo sapore e
pian pianino si copre nella sua pienezza di essere apprezzato. Al
tempo stesso ...le donne....assumono atteggiamenti noncuranti,
sicure, autonome. Un insieme dunque di varie sfaccettature della
donna che la rende attuale nonostante oggi ci vengono proposte di
una bellezza competamente diversa, irreale,costruita a forza di
ritocchi vari. Un inno all'essere donna nella propria identità,
nella propria femminilità. Un arcobaleno che si apre splende sempre
dopo un grosso temporale. Complimenti davvero maestro per la Sua
"splendida" positività sulla donna!
CARLA
************************************************ |
|
Ma non ti rompi le scatole ad essere
sempre paragonato a Botero? Tu non hai niente a che vedere con lui...lo
stile, l'atmosfera, sono tutto un altro mondo. I tuoi lavori, tra
l'altro, mi piacciono di più ...sei decisamente superiore!!! Non
scherzo.
Robo
************************************************ |
|
E’ una bambolina che fa no no no!
E’ così carina ma fa no no no no!
Banale, forse! Non so perché, ma la
visione di queste opere mi riporta a questa canzoncina degli anni
70, tanto semplice e scanzonata, ma al tempo stesso vezzosa ed
accattivamente. Sono bamboline dolcissime le donne del maestro
Vietti! E queste bamboline dicone invece sempre siiii. “SI” con
tutto il significato che un’affermazione può raccogliere, un “si”
tanto gradito ed aspettato dalla propria donna che fa di noi
uomini, in fondo un po’ egoisti e possessivi, la persona più felice
ed appagata di questa terra. Il maestro rende la donna una creatura
superiore, indubbiamente importante in queste scenografie dalle
tinte tenui e pastello, avvolte in atmosfere a volte oniriche, a
volte primaverili, a volte viziose. Uno spaccato della nostra vita ..ma
in fondo cosa saremmo senza sogni? Oppure senza risveglio dopo un
lungo inverno? Oppure senza “qualche vizietto” che a volte ci da la
spinta giusta ed un pizzico di sale alla nostra giornata?. Stupende
rotondità di porcellana ed esaltante leggerezza della donna in uno
spaccato di eterna voglia di vivere, di volare alto e di lasciare a
terra tutte le brutture. Accogliere fino fondo l’essenza di
bellissime emozioni che solo un animo sereno ci può regalare ….credo
che il maestro Vietti di questa serenità ne sia maestro indiscusso!
MAX
************************************************ |
|
.....in questa serata uggiosa e
malinconica l'incontro casuale con Nicola Vietti è stato, come
spesso accade per il timido e cocciuto raggio di sole che si fa
spazio fra le nuvole, come l'avvento della luce nella penombra.....la
leggerezza, il colore, la simpatia, la sfrontatezza l'orgoglio
impudente e la calda sensualità dei suoi corpi femminili ti fanno
sorridere l'animo. La donna al centro dell'universo;la donna che
gioca, ammicca, prende in giro l'uomo.....la forza del carattere
espressa da una rotondità fanciullesca, spiritosa e
disarmante........... Complimenti!
Sabrina
************************************************ |
|
Le figure rotonde del Maestro Vietti
ricalcano il movimento circolare dell'universo : ricordano il sole e
tutti i pianeti ma anche la purezza di un girotondo di bambini ed il
famoso cerchio di Giotto. La sapiente scelta del colore poi,
contribuisce a rendere il quadro semplicemente magico ed io,
spettatore, non posso che essere piacevolmente cullato da tutta
questa atmosfera. Grazie.
Carlo
************************************************ |
|
AVANTI
Vai Al sito del Pittore |
|