|
Nella pittura di Addamiano l’elemento
di cultura, che appare complesso in
riferimento ad alcune esperienze centrali
dell’arte moderna, non prevarica mai
rispetto ad una motivazione originaria
dell’immagine, ad una radice propria
dell’esperienza esistenziale dell’artista.
Con ciò non alludo unicamente al motivo del
paesaggio, che riporta all’orizzonte della
terra in cui Addamiano è nato ed ha vissuto
e cui puntualmente ridiscende come ad una
fonte inesauribile e necessaria, ma
piuttosto all’interiorizzazione di questo
paesaggio, al modo assai personale di
esprimerne, all’interno di alcuni
riferimenti culturali di fondo, una qualità
essenziale al punto da divenirne per così
dire simbolica. Proprio nei termini in cui
l’immagine di paesaggio si pone per quel che
riguarda l’elemento rivelatore, la luce, è
comprensibile questa interiorizzazione che
spinge l’elemento d’osservazione verso
sponde di suggestione fantastica, prossime
più alla visionarietà del sogno che alle
norme del visibile. Il sole nero e
l’abbagliante candore della pietra
rappresentano due radicalizzazioni
fantastiche dell’evento naturale, e non è
improbabile che il paesaggio deflagrato
dall’abbaglio della luce svolga un’ipotesi
di crescita di quei profili naturali che
hanno fissità o si scheggiano nello zenit
della luce, verso un mitico eldorado; che
quell’eclissi del colore sveli nell’oscurità
di ambiguo confine tra vicenda dell’ora sul
paesaggio e memoria distanziata dello stesso
la genesi primordiale di una terra, a mezzo
tra la vagheggiata infanzia del mondo e
un’ignara sensazione dell’originario
disporsi di natura. Non è estranea
all’immagine di Addamiano la presenza della
figura, non già protagonista, ma centro di
convergenza del paesaggio, o suo visionario
elemento dimensionale. La figura muove
anch’essa su di una sostanziale ambiguità:
organismo naturale, o animale, o figura
umana. La matrice formativa della presenza
nel paesaggio è sostanzialmente visiva, ma
su di essa esiste quell’immaginazione
metamorfica che di volta in volta sfalsa i
significati oggettivi della presenza e
lascia margini interpretativi
all’osservatore. Animale, forma vegetale o
figura, le presenze nella pittura di
Addamiano divengono allora emblemi di una
minaccia interna alla compatta e talvolta
persino sfolgorante immagine del paesaggio. |