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Il particolare orientamento espressivo
della Verrone è il simbolismo che domina tutta la sua produzione
pittorica. Esso indica una specifica condizione della visione
soggettiva dell’artista tesa ad affermare la propria visione del
mondo, orientata a cogliere e valorizzare la realtà interiore,
vale a dire una realtà misteriosa, indistinta, profonda e
suggestiva, tutta da evocare più che da descrivere. Emerge subito
prepotente l’urgenza di trovare mezzi stilistici idonei a tradurre
la straordinaria complessità dello spirito dell’uomo moderno, le
sue sensazioni, le sue idee; complessità che deve essere
necessariamente mediata da simboli, segni dalle proprietà “
evocative”, dotati di una buona dose di mistero e di
indeterminatezza, tali da prestarsi a molteplici significati e
interpretazioni. L’uomo attraversa “ foreste di simboli” (Baudelaire),
vede il mondo come una “foresta di segni” (Rilke) da intuire, per
scoprire nel particolare l’universale, nel visibile l’invisibile. Il
simbolo infatti, è qualcosa che sta al di là del dato di fatto e
anche al di là dell’apparenza: è un indizio ambiguo, partecipa di
spirito e natura, si lascia percepire; a esso si può attingere solo
mediante l’immaginazione, insuperabile creatrice di analogie,
metafore e corrispondenze. MR Verrone fa tutto questo, la sua arte
dalla forte connotazione simbolica è profondamente femminile,
astratta, la sua visione fortemente surreale e fantastica, dalla
pregnante componente poetica. |