.

Intervista a Maria Rosaria Verrone

Cara Maria Rosaria, grazie per aver concesso quest’intervista a tutti i visitatori di “Tuttarte”. Questo nuovo Forum doveva necessariamente iniziare con la sua intervista visto che, come ben sa, lei è una delle pittrici che più ha catturato il mio sguardo e il mio pensiero. Ora le porrò  un serie di domande e le chiedo di rispondermi molto sinceramente lasciando da parte la sua grande umiltà e la bontà del suo spirito. 

1.      Dove ha appreso la sua tecnica pittorica e chi è stato il suo primo maestro?

   - Prima di tutto complimenti per il tuo sito e soprattutto grazie per la possibilità che ci offri di riflettere e scambiarci opinioni sull’affascinante e difficile mondo dell’arte. Incominciamo l’intervista. Ho appreso la tecnica pittorica frequentando la galleria “La Sfinge” di Novara dal 1991 fino al 1995, anno della sua chiusura, con il Maestro Nicola Campanella, considerato il caposcuola del “Naturalismo polimaterico”. Un incontro, come sono solita ripetere, decisivo per la mia vita artistica perché il maestro Campanella mi ha dato la possibilità di affrontare con basi solide quel meraviglioso viaggio sul sentiero dell’arte, ricco di emozioni, ma anche pieno di difficoltà e spesso pieno di compromessi e nefandezze. 

2.      Qual è il significato che dà all’arte anche se in questo secolo sembra ormai così decaduta?

    - Come giustamente tu dici, l’arte è decaduta, voglio augurarmi solo in parte. Ciò nonostante essa rappresenta e rappresenterà per sempre uno spiraglio di luce, capace di sollevare lo spirito quando è annichilito o abbattuto dalla sofferenza, inevitabilmente legata all’esistenza dell’uomo.

3.      Che valore dà alle critiche positive di alcuni GRANDI critici per artisti che scarabocchiano solo le tele?

    - Tali critici non mi toccano minimamente. Sono fermamente convita che il tempo sia un galantuomo e saprà riportare la verità e sollevare l’arte spesso dissacrata dalla legge di mercato, dal dio denaro e dall’ignoranza.

4.      Cosa ne sarà dell’arte fra 1000 anni?

    - Bella domanda ma è difficile fare previsioni. Speriamo soltanto che ci sia un nuovo risveglio artistico, che trionferà la vera Arte, quella con l’A maiuscola, quella che ha il volto umile e sincero, espressione della genialità dell’uomo, quell’arte che tocca direttamente il cuore, che commuove, stupisce, comunica, fa riflettere e, soprattutto, fa vibrare e volare con le ali della fantasia.

5.      Secondo Lei un vero artista quali caratteristiche dovrebbe possedere?

   - Il vero artista è chi è animato dall’irrequietezza e dalla passione, che considera l’arte lo scopo della propria vita, che ama stare da solo perché può dialogare meglio con i pennelli, che è animato dal desiderio di ricerca e di crescita giacché si sente sempre insoddisfatto e mai appagato.

6.      Si definirebbe un artista? Se sì, perché?

    -  Non amo valutarmi, il tempo giudicherà.

7.      Chi è l’artista che più ispira il suo universo pittorico?

   - Sono tanti gli artisti che illuminano il mio universo pittorico. Sono i grandi del passato, soprattutto quelli del Rinascimento, poi Dalì, Renè Magritte, naturalmente il mio maestro N. Campanella e, poi, tutti coloro che sanno comunicare qualcosa.

8.      Per lei oggi l’arte ha un valore di puro consumismo? Se sì perché? E soprattutto a chi è dovuta questa negatività?

  - Penso che tu abbia ragione: Il perché di tanta negatività è dovuto al fatto anche nel quotidiano viviamo nel consumismo più sfrenato, predomina l’avere sull’essere, impera l’usa e getta. Purtroppo anche l’arte n’è stata condizionata. Difatti nella maggioranza dei pittori predomina l’atteggiamento di produrre sempre di più e con velocità. Inoltre ci s’improvvisa perché  si pensa che l’arte sia solo istinto senza riflettere che l’arte presuppone studio e applicazione continua. 

9.      Secondo lei è definito pittore colui che riesce a crearsi un nuovo stile oppure chi vuole far rinascere un movimento già passato e quindi inesorabilmente finito?

   - Sicuramente il passato è necessario, è formativo, ma il vero artista è colui che crea, quindi,per non confondersi con gli altri, dovrebbe creare un nuovo stile, personale e possibilmente originale se non unico.

10.  Quale progetto o  sogno  mira a realizzare in un futuro imminente?

    - Elencare i progetti e i sogni sarebbe impossibile, perché sono tanti. Il sogno più importante? E’ che l’ultimo “figlio” creato sia quello che mi regali emozioni sempre più intense e possa continuare ad incantarmi con la magia del colore.

Grazie della sua squisita gentilezza.

 - Grazie a te e a tutti quelli che vorranno continuare questo piacevole confronto e scambio di idee.

Maria Rosaria Verrone

Se Vuoi Lasciare Un Commento All'Artista Clicca Qui

AVANTI

Vai Al sito del Pittore

Il materiale contenuto in questo sito, appartiene ai rispettivi autori. è vietato un qualsiasi utilizzo  Tutte le iniziative di questo sito sono completamente GRATUITE e servono ad arricchire solo la cultura dell'anima .