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Maria Rita Brunazzi è una pittrice
che ho conosciuto quando intrapresi questo cammino sul sentiero
magico dell’arte, e fin da subito, mi aveva colpito per il suo stile
particolare e anche un po’ fiabesco che riusciva a catturarmi in un
mondo fantastico... È l'universo variopinto e
fantasioso della fanciullezza infatti, ad invadere la tavolozza di questa
simpatica e giovane artista che già può identificarsi come un
maestro di grande raffinatezza e bravura. “Godi Fanciullo mio Stato
Soave”, citava il grande letterato ottocentesco Giacomo Leopardi, e
con questo motto Maria Rita Brunazzi corre sui sentieri del futuro
alla ricerca della tanta agognata affermazione che annienta la
caducità della vita umana. Le grandi opere
d’arte non sono più al sicuro perché c’è una mano che le
ringiovanisce tutte; La Gioconda diventerà una Gicondina, il Bacco
diventerà fanciulla, la Venere di Botticelli diventerà la Venere dei
bimbi. È questo il vero potere dell’arte: Trasformare, con una
bacchetta magica, la realtà e restituirle la felicità che solo la
fanciullezza porta con se. Spero che la carriera di Maria Rita possa
essere cosparsa di polvere di stelle fino all’ultimo sentiero e che
queste rubriche
siano apprezzate da un grande
numero di persone...
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