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"Franco Marras...Parla di Franco Marras" acura  di Danilo Sensi

“Quando l’arte parla da sola e da sola si presenta, la mediazione del critico diventa inutile e il suo ruolo, nel caso di taluni artisti risulta decisamente superfluo”. Era nelle mie intenzioni presentarvi questo mese Franco Marras, ma vedendo il suo lavoro ho capito che non potevo dire nulla che le sue opere già da sole non dicessero e visto che la necessità aguzza l’ingegno ho ben pensato di far dire allo stesso Marras come nasce e si muove il suo lavoro. Quella che segue è un’intervista reale che io ho rimaneggiato (qualche cosa dovevo pur fare) includendovi anche cose che Marras non ha detto ma che io ho capito e cose che ha detto ma che io non gli avevo chiesto, le mie domande, le aggiunte e le considerazioni sono in corsivo…. Ne scaturisce la trascrizione di una piacevole, giocosa e a tratti irriverente conversazione via mail, durata vari giorni.

Salve Franco, Sono rimasto molto colpito dalle tue opere e sono felice di scrivere un articolo su di te, ciò mi permetterà di capire meglio il tuo lavoro e spero anche il tuo pensiero. Alcune domande saranno volutamente provocatorie, rispondimi con sincerità perché sono in estrema difficoltà. Visto che il tuo lavoro parla da solo… io cosa dico? Parlami un po’ di te…

Poche parole….. ho 35 anni ( non li dimostra) e sono fidanzato (peccato…. Ragazze mi dispiace per voi) il mio percorso di studi è stato molto classico, Istituto d' Arte prima e Accademia di Belle Arti poi, ho una passione smisurata per tutto ciò che è arte o può considerarsi tale…. Mi mantengo essenzialmente con l'arte, un vero artista non dovrebbe fare altro, ma il mio lavoro vero è cercare di vivere serenamente.

Come ti sei avvicinato alla figura umana, non ti sembra che oggi sia più facile usare  il linguaggio astratto anziché quello figurativo….

Ti dico che per assurdo detestavo il corpo umano, o quasi. Lavoravo sulla lamiera, amavo la ruggine e le colature, penso che la corrosione sia poesia autentica…. Mi muovevo sostanzialmente in ambito astratto (facciamo difficoltà a crederlo) ma poi in accademia disegnando per ore il modello e la modella, mi sono praticamente reso conto di quanto ero stato  stupido sino ad allora. Così iniziai una lunga indagine sul corpo umano in tutte le sue valenze,che continua anche oggi (non risulta difficile vedere questa indagine). Personalmente non ho assolutamente nulla contro l'astrattismo…. penso però che per molti artisti sia un alibi dietro il quale nascondere delle incapacità croniche o irrecuperabili (commento personale non richiesto, artisti astratti non offendetevi)

Trovo molto interessante tutto il tuo lavoro ma mi hanno colpito particolarmente i tuoi studi a matita e i bellissimi corpi seminudi. Come si riesce a dipingere angioletti, paesaggi e nature morte e poi figure maschili di così forte erotismo…

Questo non so dirlo (come pensavo, non si sbottona) sono un artista poliedrico. Passo facilmente dalla pittura alla fotografia e alla scultura (la scultura non ama esporla, quindi non ho mai visto nulla, ma la immagino) ovviamente  amo  raffigurare  il  corpo

maschile ( si vede e ci riesce molto bene) ma ti giuro che  qualsiasi soggetto io dipinga è il frutto di una smisurata passione per il mio lavoro, sia che si tratti di mele, melanzane o di muscoli. La cosa strana e' che cerco di rendere erotiche anche le nature morte, una pesca o una mela, possono divenire senza indugi simboli di estrema, colta e silenziosa sensualità. Ovviamente in tutto ciò è fondamentale l'influenza delle teorie alchemiche (non ho approfondito questo punto, potevo perdermi).

Uomini nei disegni, uomini nelle foto, uomini nelle tele…Sono continui e ossessivi autoritratti, il corpo maschile è di nuovo al centro dell’universo o semplicemente non trovi molte modelle??

Uomini, uomini, uomini, il corpo maschile racchiude in se la bellezza e la forza, viene rappresentato in tutto il suo splendore da millenni, non può non essere fonte d’ispirazione e si trova al centro del mio universo artistico (sull’argomento l’artista è stato vago, ho dovuto integrare). Per quanto concerne le modelle.….le ho.....ma in realtà non rappresentano quello che voglio dire attraverso l’arte e dunque quei lavori rimangono in cantina, ma non è detto che un giorno li rispolveri per realizzare qualche mostra.

Ti piace più la fotografia o la pittura, anche se entrambe le tecniche sembrano nel tuo lavoro, indissolubilmente legate…

E' proprio vero, le due tecniche sono legatissime, almeno per quanto mi riguarda. Non ho delle preferenze assolute, uso semplicemente più spesso il pennello rispetto all'obiettivo, anche se in questi ultimi giorni ti confesso di avere sempre la digitale in tasca. Potrebbe essere un' idea realizzare un'esposizione fotografica.

Mi parli delle tue tecniche, parti da una foto, oppure hai tutto nella tua testa, o semplicemente non usi modelli ed è tutta immaginazione…

Sono dipinti autentici (se lo precisa, la cosa mi puzza) alcuni effettivamente troppo virtuosi e manieristici (assolutamente) ma che ci posso fare se dipingo in questo modo! Solitamente realizzo il dipinto partendo da una foto o da immagini mentali, poi realizzo dei bozzetti e successivamente preparo il supporto seguendo dei dettami classici...... Seguo i vecchi trattati di pittura e a volte sperimentando nuove tecniche e materiali. Poi realizzo il dipinto in acrilico e ti giuro potrei fermarmi, ma la mia pignoleria mi porta a continuare con velature di colori ad olio. Praticamente è come se dipingessi l'opera due volte!

Ho visto un tuo autoritratto e sei veramente bello, il tuo corpo sembra molto curato, tutto sembra coincidere, realizzi corpi nudi perché nella società odierna l’immagine è tutto e le immagini si vendono?  Vendi bene il tuo lavoro?

Grazie per i complimenti, ma non mi ritengo bello (modesto, avete visto il suo autoritratto?) anche se me lo dicono in tanti. Devo ringraziare i miei genitori per aver concepito semmai  un tipo affascinante o particolare (pienamente d’accordo) Mi ritengo un esteta e come tale tengo al mio corpo e al corpo delle mie creature (si riferisce ai suoi lavori) e all'ordine intorno a me, anche se ultimamente le sgocciolature negli ultimi dipinti sembrano quasi voler significare un rinnegare questa opulente e assoluta bellezza  che ha sempre fatto da padrona nel mio universo. Sono stranamente interessato alla vecchiaia e alle tortuose autostrade che le rughe formano sul corpo degli anziani o dei non più giovani, credo si tratti di un percorso naturale…  Realizzo nudi o come amo dire landscape epidermici  per puro egoismo, non mi interessa ciò che ci propinano, la tv o la carta patinata,vendo bene il mio lavoro e vivo quasi esclusivamente da questo, a parte le parentesi di interior designer (se avete case da arredare). A proposito di mostre, voglio comunicarvi che la mia prossima personale si terra ad Alghero dal 20 al 30 agosto 2005, presso la galleria UAU - www.uaushowroom.it (a me non mi ha neanche invitato).

Ti muovi dal corpo umano per arrivare dove….

Il corpo umano mi porta inequivocabilmente alla conoscenza lenta del mio IO, che ti assicuro è decisamente complesso, mi aiuta inoltre a rapportarmi con il mondo e spero mi porti alla scoperta utopistica di un OPUS alchemico che ho sempre cercato. Una perfezione che probabilmente è un'utopia, sarò un pazzo? (voi che ne pensate)

Cosa pensi dei critici e della critica d’arte in genere…

Scriverei un trattato in merito…(speriamo che non accada) ma mi limito a dire che apprezzo soltanto le critiche frutto di reali studi o basate  su passioni  decise (gli piacciono le critiche negative, anzi le preferisce) detesto l'improvvisazione in genere. Sai meglio di me quanti critici o pseudo – critici, ci siano in circolazione, ma fortunatamente da buon artista quale mi considero (come dicevo… modesto) ho la capacità di riconoscere l'originale dal falso.

Per concludere se faccio un bell’articolo mi regali un tuo disegno? Oppure lo compro… Quanto costa un tuo lavoro…

Vediamo…(che sia tirchio?) mai chiedere ad un artista un lavoro in regalo, salvo che sia lui ad offrirtelo (lo sapevo, tutti ad insegnare) amo il baratto, mi sarebbe piaciuto vivere in un'epoca nella quale il soldo non avesse cosi importanza (bugiardissimo), il costo dei miei lavori è variabile,  un olio su tela 50x70 costa 700 euro e un 70x100 2500 euro....il prezzo può variare anche in base al soggetto, ma può dipendere anche dalla mia lunaticità (prima di andare dall’artista chiamatelo, che se si è svegliato male…) i disegni costano meno, hanno però per me un grande valore....forse più di qualsiasi dipinto....

 

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