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Gentili Visitatori, per questo nuovo
mese ho scelto un pittore molto particolare con la speranza che
tutti voi possiate apprezzare le sue grandi qualità, senza essere
limitati da una moralità ottocentesca che oggi è fortunatamente
scomparsa. Inizio con questa presentazione, perché come avrete modo
di vedere, il nostro nuovo Grande Dell’Arte utilizza il corpo
maschile senza veli, mostrando anzi un’accentuata propensione nel
voler marcare la virilità e i segni che contraddistinguono il corpo
dell’uomo. È un giovane fatto a sua immagine e somiglianza a
diventare il simbolo di un’arte che deve dar spettacolo, che deve
lasciare una impronta indelebile, che deve essere ricordata ai
posteri. Questo grande desiderio di “riprodursi”, in quasi tutte le
opere, è sinonimo di un profondo narcisismo che non conosce limiti.
Gli uomini diventano spesso spie del trascendente, fanno su e giù
dall’Inferno al Paradiso, sono energici, muscolosi, virili, belli
come degli adoni ritornati dal passato. Mostrano la loro forza senza
aver paura, ingannano, seducono e spingono a pensieri libidinosi;
Hanno uno sguardo profondo color del mare, invitano ad essere
guardati non vergognandosi dei loro corpi nudi, anzi li esibiscono
perché sanno di essere possenti. Non è solo il corpo maschile ad
affascinare il nostro amico Franco Marras, sono anche le donne ad
essere ritratte ma con un pudore più accentuato che le porta
difficilmente a mostrare le proprie nudità; forse questo accade
perché Franco le vuole proteggere da occhi indiscreti, che possano
turbarle. Spero di ricevere tanti commenti per questo Maestro e
premetto già che nessun pensiero verrà censurato; al più bello, come
avviene ormai mensilmente, sarà assegnata una grafica originale.
Per avere maggiori informazioni continua a visitare queste rubriche.
a presto |