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Che cos'è l'esoterismo? Nessun
esoterista accetterebbe di rispondere ad una simile domanda. È come
chiedere cos'è il cielo, il cielo è il cielo, è talmente ovvio. Noi
che esoteristi non siamo, e che al massimo potremmo definirci
esoterologi, studiosi cioè, di esoterismo, potremmo tentare una
risposta. Esoterismo dal greco esoteron (=più dentro), da eso
(=dentro). Sta a significare la dottrina che svela i misteri
dell'universo, i suoi fini ultimi penetrando all'interno della
realtà. Esoterismo, una parola che a volte incuriosisce, spesso,
soprattutto spaventa. Esoterista è colui che avendo penetrato i
segreti del creato, e scorgendo la presenza del sacro nel
quotidiano, parla di grandi questioni come noi possiamo parlare di
fatti e problemi di tutti giorni. Da dove veniamo, chi eravamo, chi
saremo, cosa si agita nell'altrui pensiero, le esistenze anteriori,
i mali dell'anima, riferisce tutto ciò come noi possiamo parlare
dell'ultimo film visto o della partita di calcio. Viene chiamato
allora veggente, mago, occultista, spesso, in una parola "ciarlatano'.
Non voglio dire che in quest'ambito non esistano i ciarlatani,
eccome se esistono, voglio solo dire che esistono gli esoteristi.
Noi tendiamo a rifiutare ciò che ci spaventa e ad accettare ciò che
ci gratifica. Da una parte la nostra paura, dall'altra il nostro
ego, fra i due raramente troviamo il saggio discernimento. Così l'esoterista
nel corso dei secoli è stato emarginato, perseguitato, ucciso. Il
termine "esoterismo" ci è oggi molto più familiare di quanto potesse
essere solo qualche anno fa, ma ciò non vuol dire che ci sia
familiare il suo significato, ne che l'esoterismo venga accettato
come atteggiamento di pensiero e di vita più di quanto lo fosse nel
passato. I grandi sostenitori del pensiero razionale: Descartes,
Spinoza, Leibniz, Kant, Hegel ritennero l'esoterismo un'assurdità.
Gli esoteristi non hanno mai negato la ragione, l'hanno solo
classificata come un metodo. L'esoterista nega il pregiudizio
razionalistico, ma non disprezza la ragione, ne cerca il fondamento
e ne trova il prolungamento, lo spirito. Per il razionalista tutto
ciò che non è spiegabile con la ragione non esiste, per l'esoterista
la ragione è un mezzo divino per agganciare lo spirito. La nostra
mente razionale è portata a non accettare ciò di cui non ha
esperienza, questo porta ad una visione molto limitata della realtà.
La mente razionale mette in fila un certo numero di osservazioni,
misurazioni, calcoli, e chiama questo conoscenza. L'esoterista
dall'osservazione della realtà trae la legge unica che la governa,
vede contemporaneamente dall'esterno e dall'interno, dal basso e
dall'alto in una dimensione in cui interno-esterno, basso-alto, non
hanno più il significato che noi gli diamo, in cui non esiste più
dualità, ma ciò che è, semplicemente è in una percezione totale ed
immediata.
- L'esoterismo è l'aspetto spirituale del mondo inaccessibile
all'intelligenza cerebrale. (R. Shwaller De Lubicz).
- L'esoterismo è spingere il proprio pensiero alle estreme
conseguenze per ritrovarsi nel suo cuore e da questo intimo centro
lanciarsi all'estremo opposto, perché il centro contiene l'insieme.
- L'esoterismo è il tentativo di fare in alto e con ampio respiro
ciò che di solito si fa in basso con respiro corto.
- L'esoterismo è toccare in questa vita l'altro lato delle cose.
L'artista non cammina, danza, non parla, canta, così l'esoterista
non guarda, vede.
Articolo Tratto dal sito
http://www.energiainmovimento.it |