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Commenti dei
Visitatori per Ciro Palumbo |
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Se vuoi scrivere qualcosa anche tu Clicca
QUI
TUTTI I COMMENTI SARANNO PUBBLICATI
TEMPESTIVAMENTE
Ecco la stampa in regalo:

Il
Commento scelto dal Maestro è quello di ANGELA evidenziato in
Rosso. |
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Ecco i Commenti
ricevuti:
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Essere per divenire un'essenza.L'artista
ritrae la materia nella sua attraente perfezione, ora con slancio
dinamico ora immota, ma sempre solenne. Ritrae istanti di materia
attimi del divenire, fotogrammi dell'immenso fiume del divenire che
sempre scorre. Ma, in tutta la sua bellezza essa appare comunque per
quello che è, qualcosa che ha senso solo se si trascende. Per questo
fermarla in attimi le toglie l'anima e il senso. Voglio vedere in
questa espressione artistica un pensiero molto profondo, ovvero
l'affermazione che voler fermare la materia per goderla e
contemplarla a pieno la snatura e le toglie l'anima. Diceva
P.Teilhard de Chardin che la materia è matrice di spirito. Secondo
me il pittore ritrae ciò che rimane dopo che lo spirito è trasceso,
forme belle ma senza vita che ritroveranno il loro senso solo
annientandosi nel resto della materia per rinnovarsi nella
trascendenza. Cordiali saluti e complimenti
Luigi Curreli
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Volare, viaggiare, sognare e
amare: quattro verbi per descrivere lo spirito artistico di Ciro
Palumbo. I tratti e i colori fantasticamente uniti sono tanto forti
da spingere chi li guarda a "sognare" insieme all'artista.
Carlo
Quadrino
Responsabile comunicazione
GenomART - il portale dell'arte digitale
www.genomart.org
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Complimenti! Sono dei quadri
bellissimi davanti ai quali si perde il concetto di tempo e realtà e
ci si ritrova proiettati in una dimensione quasi onirica di bellezza
perfetta. La sapienza di dar forma ai sogni con raffinata
eleganza non è cosa che riesca a molti oggigiorno e fa veramente
piacere ed è senz'altro annoverabile fra i privilegi che la vita ci
elargisce il poter ammirare - fin quasi a desiderare di potervisi
immergere - i quadri di questo straordinario artista.
Diana
Maria BOF
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Osservando le sue opere, a prima
vista, ho come avuto l'impressione di rivedere alcuni
paesaggi divenuti famosi per mano di un noto e grande artista
contemporaneo. Trovo comunque le sue opere interessanti ed, in
alcuni casi, anche inquietanti. Trovo che ci sia una sorta di
inconscio infantilismo, forse ripetuto e rivisitato con
una inconscia consapevolezza di chi vuole "rifugiarsi" in quel mondo
che molto spesso ci appare meno difficile da vivere e comprendere.
Quelle luci, ombre, cieli stellati e quella forza, che si legge in
quasi tutti i suoi dipinti, di emergere, di proiettarsi verso
l'alto, verso l'ignoto, segno di quella tanto agognata libertà.
Vedere quelle figure avvolte nella loro stessa immortale passione;
il volersi protendere verso un qualcosa di immenso ed infinito;
quasi a voler cercare l'immortalità. Come a voler fermare il tempo.
Giuliana
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"L'abisso" dell'approccio alla tela
bianca!!! La "sfiancatura" del peso dello sforzo della testa e del
corpo agganciano come un amo, come un despota che trascina il
maestro a ritrovare quella energia di pace, di luce, per affrontare
appunto "l'abisso" della tela..E quando tutto diventa .luce di testa
e di anima. allora il maestro affronta inesorabile il suo mondo e ce
lo regala magicamente in cieli importanti mai pacati , acque
tranquille e rilassanti e contenitori fatti di pareti, archi,
colonne sempre levigate e perfette. Il suo mondo mi riporta alla
mia infanzia - adolescenza con sapori e atmosfere di favole
antiche sommesse, giochi vissuti o desiderati , ma anche sogni
assaporati e forse mai realizzati, Il passato, il presente, il
futuro vengono amalgamati con tanta maestria di tecnica mista a
cuore e anima.(respiro tanta anima..) e diventano protagonisti in
un insieme magnifico, surreale, onirico, con rappresentazione di
figure mai banali, mai scontate , calde e rilassanti nonostante ai
miei occhi la perfezione marmorea è addirittura palpabile. Giochi
fanciulleschi; burattini,scatole,sfere vengono inserite in contesti
di spazi vuoti e ampi che mi danno respiro ed appagamento di un
mondo pulito e ingenuo. Vibrazioni , tante vibrazioni come note
musicali di una dolce melodia che mi è data ..a sentire. in questa
bellissima visione di opere tanto colme di anima e spiritualità. Ma
il nuovo giorno torna ed un'altra vibrazione giunge per incanto, ed
è quella giusta vibrazione del nuovo " abisso di approccio alla
tela " .che sfocia lentamente nella luce.e ricomincia così la
giostra della magia della VITA del maestro Palumbo.
CARLA
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Il Maestro Palumbo, ormai conosciuto
in tutta Italia, è davvero un ottimo artista che si è legato ad un
surreale, imparato nella bottega del noto pittore Nunziante,
rivisitato con una armonia del tutto propria e che porta avanti un
messaggio di tenerezza carico di sublimata poesia. Spero che Ciro
Palumbo possa essere il protagonista della stessa vicenda che vide
collimare due artisti del passato: sto parlando di Giotto e Cimabue
e della storiella che un bravo allievo prima o poi supererà il
maestro, e Ciro , secondo me, ha tutte le carte in regola per farlo
J
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Elisa
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Una perenne favola sembra avvolgermi gli occhi!
Cieli forti, colmi di nuvole ma “calmanti” al tempo stesso perché
rapportati in ambienti surreali onirici.
Brezze che scompigliano chiome leggere di cipressi vissuti, come
riecheggio di antiche melodie.
Mari cullanti di piccole onde che posano carezze rubate su volti
vissuti. Silenzio...ed ancora silenzio…tanto silenzio, quasi a non
voler disturbare giochi di bimbi rimasti tali, incuranti del tempo
andato. E poi..loro… le statue …perfette, levigate, magiche,
splendidi Adoni e Venere, bellezze innaturali seppure reali per la
loro presenza così importante che sovrastano nelle opere del
maestro.
Tutto questo in un impatto visivo di tono con tono, unicità di
elementi compositivi forti, materici, solidi.
Un onirico col reale.
Un fantasioso col concreto.
Un utopico col raggiungibile.
Un insieme visivo estasiante all’impatto, ma che va oltre…
Sento la trasmissione di quella magia che solo un grande artista può
velatamente ”infliggere” alle Sue opere ed il risultato è
complicità, intrigo,stupore…mistero…di come una mano possa essere
“Dea” di tanta beltà. Complimenti davvero grandi quanto la Sua arte.
Ely - Solarità
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Il Maestro Ciro Palumbo oltre ad
essere un bel giovincello è davvero un pittore completo che spazia
nella propria fantasia alla ricerca di luoghi inesplorati e ricchi
di tanta magia. vorrei tanto poter scoprire, magari con lui :-),
quei mondi così tanto inebrianti. Ciao Artista Affascinante.
Jlo
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Il surrealismo ha primariamente un ottimo pregio, cioè la bellezza
di poter esprimere la massima libertà di pensiero di ogni singolo
artista, di poter pensare liberamente e disegnare assolutamente le
cose più inverosimili e surreali che si possano pensare. La
narrazione di una dolce poesia dove nulla è certo e quello che si
vede nasconde un velo di mistero. Dipingere avendo la possibilità di
dare mille sfumature e il vantaggio di dare mille possibili
interpretazioni. I quadri del maestro Ciro Palumbo hanno questa
caratteristica; raffigurazioni di statue cui si possono quasi
toccare ma che risiedono in un contesto surreale. Ognuno può trovare
poi la sua interpretazione, rimane fori discussione l'abilità
tecnica del maestro Ciro Palumbo e la sua particolare sensibilità
nella costruzione dell'impostazione di un quadro.
Riccardo
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Grazie Ciro
per averci mostrato il posto da dove vieni e dove tornerai.
ramthas@aruba.it
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Chi vi ha raccontato che l'artista
può liberamente portare il lume per mutare il cammino di questa
triste favola di giorni?
Non è
menzogna... Un giorno da una tela di Ciro colsi la nuvola che
racchiudeva la mia ultima speranza. Quel giorno cadde la barricata
che cela il dubbio... Sapevo che la verità è nascosta da
sempre nei colori che un artista adopera... Capii allora che
tutto ciò che ho visto e desiderato nei tuoi quadri Era
soltanto la visone di ciò che avrei voluto essere...
Marino Ostorero
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Quando l'opera di un pittore
trascende la tela e tocca l'animo, in una catarsi che va dalla mente
creativa alla mano tracciante, sino a giungere come d'incanto
all'anima fruitrice dello spettatore, allora si può parlare della
gioia dell'arte, che è comunicatività, trasmissione di memorie,
ricordi, sensazioni, che vivono nell'artista e si riflettono a
specchio in chi sa guardare e guardarsi nell'orizzonte di un mare al
tramonto, dove riaffiorano oggetti della memoria che ci riportano ad
attimi fuggenti di vita che Ciro Palumbo, con somma perizia tecnica
ma profonda semplicità d'animo, riesce ad immortalare nei suoi
dipinti. Perché pittori si diventa, artisti e poeti si nasce, come
nel caso di Ciro che riesce, con le sue atmosfere dipinte, ad
incantare e commuovere in una catarsi di colori.
SILVANA GATTI
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Un Grande Plauso per un artista che si è legato ai dettami
del surreale e ci racconta in modo davvero eccelso, attraverso delle
immagini immediate, la poesia del suo mondo interiore.
Anna
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Ciro è un grande pittore perchè è
prima di tutto un grande uomo e lo dicono le persone che hanno la
fortuna di averlo come amico come me; trasmette le emozioni uniche
cha ha dentro e le fa vivere anche a noi!!! un caro saluto a Ciro e
Raffina, grande donna
Donatella
milano
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Perdersi dentro l’immaginario e
volare tra i pensieri di un tempo. Scendere nel proprio io e
innalzarsi a qualcuno di più grande di noi. Emozionarsi fino alla
nostra radice ed espandersi a nuovi germogli. Sfogarsi agli abbracci
di luce viva e rintanarsi in ombre silenziose. Risvegliarsi alla
brezza marina per poi rifugiarsi in cieli tumultuosi. Sentimenti ,
emozioni, sensazioni, passioni, gioie,dolori…tutti insieme ”in
scena” , protagonisti , in queste opere del maestro Palumbo. Opere
che come un luminoso faro
indica al veliero la strada per cercare la propria stella, il
proprio porto, queste opere sono la grande, luminosa unica stella
ricercata e trovata per Ciro Palumbo, ma anche la stella di tutti
noi se la sappiamo ritrovare in questa serenità e pace interiore.
Grazie per tanto sentire..!!!
Antonio (musica vitale)
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Non sono moltissimi gli artisti che si cimentano con
l'espressione metafisica. Ciro Palumbo, oltre alla tecnica sopraffina del
"maestro", offre emozioni. "La bellezza
nell'arte, non è ne un nome ne una firma ma l'opera che crea emozioni!"
V.Conciatori
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Bello, stupendo, splendido,
magnifico, incantevole, avvenente, affascinante, attraente,
Spettacolare, grandioso, straordinario, eccezionale, Fantastico,
abbagliante, sfavillante, singolare, speciale, raro, delizioso,
magico, incantato, fatato, raggiante, sfolgorante… non sono riuscito
a trovare altri sinonimi per descrivere le tue brillanti opere. Ciao
Angelo
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Amo
l'infinito e mi colpisce l'accostamento del reale con i ricordi
dell'uomo artista nel tempo e nello spazio. Apprezzo i pensieri
simbolici che elevano l'essere uomini al di sopra della materia.
Grazie per questi pensieri surreali
Wilma
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Come per
Incanto
Ritrovai
Oltre quella luce
Profumi di tempi lontani.
Ah cosa non darei per sentire
La musica celestiale che
Ululando nell'immenso
Mostrava quell'universo così
Bello e varipinto che si estendeva
Oltre quelle distese dorate.
Elisa
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Viaggi... Nella Metafora
dell'Inconscio
Quasi ai confini del mondo, in un cielo che sembra raffigurare,
l’onda del sangue che unisce e coinvolge l’abbraccio di due
esistenze, si apre la pagina d’Arte di Ciro Palumbo. Racconto
pittorico che della poesia, ha la metafora. Poi il mare, con
l’approdo di due vele rosse e un libro aperto… Il libro del sapere?
Un libro d’Arte, o semplicemente, il libro del destino? e la
carrellata si chiude nell’aura magica di un castello che sembra una
nave fantastica, uscita dalla teca dei sogni, per far rotta verso la
luna… Una gran lezione d’analisi della pittura, rivolta al
dispiegarsi di una realtà misteriosa ed enigmatica che svela un
mondo al contempo logico e irrazionale; appunto, il mondo dell’Arte
e della poesia, che sempre mantiene, quel tanto di “AILLEURS”,
ossia, di altrove…
Lycia Bacchi Castiglia
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Le opere dell'artista Ciro Palumbo sono davvero
ricche di poesia e di frammenti di sogni. complimenti
Marina
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Stile deciso e asciutto, quello del
Palumbo, senza fronzoli o particolari inutili; le soluzioni
figurali sono meditate, le rappresentazioni delle sculture tipiche
dell'epoca classica sprigionano vigore e riflettono quell'ideale di
perfezione e di armonia così caro all'artista. Fra i suoi soggetti
ritroviamo spesso l'immagine dell'isola, i cui edifici sono perle
incastonate tra le verdi brume del mare cristallino. A noi pare
che dietro la metafora dell'isola si celi l'essenza dell'uomo, con i
suoi valori e le sue aspirazioni, ma anche con le sue solitudini e
le sue chiusure, talora verso il prossimo, talora verso tutto ciò
che è nuovo. E' vero, siamo isole battute dal vento o aggredite da
onde ribelli, ma sempre accarezzate dagli incantevoli tramonti che
dall'alto ci dilettano: impasti cromatici di straordinario effetto e
limpida purezza. E poi le sfere e i coni multicolori risvegliano in
noi le emozioni dell'infanzia e ci ricordano che la nostra
esistenza, sia pure tra fastidi e difficoltà, sarà sempre piacevole
,se vista con gli occhi di un bambino, quel pargoletto brioso che è
racchiuso in ciascuno di noi. Ogni sua tela è un viaggio, un
avventura emozionante ai confini con la realtà, dove lo spazio e il
tempo si rincorrono e si annullano, dove attimi di pathos si fondono
sapientemente con sprazzi d' ilarità.
Angela
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Non ci sono parole...le tue opere sono più che
fantastiche
Emma
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Perfezione, armonia, fantasia
nell'opera di Ciro Palumbo. Statue altere, ma al contempo dolci e
rassicuranti invitano il visitatore in antiche e sommesse
rimembranze del tempo andato. Cieli dai tramonti avvolgenti fanno
da estasi su mari riposanti e a volte crespati da onde che
echeggiano l'eco di giochi di bimbi colmo di sfere variopinte e
giochi antichi. Vento leggero che sussurra fra cime di alberi che
fluttuano ad ogni nota ma che posano radici ben salde su terreni di
isole incastonate in chissà quale punto della terra, in quale mare
lontano... l'isola che c'è...l'isola che tutti cerchiamo!!! E' forse
questo che cerca l'artista e l'uomo Palumbo..la propria isola..che
probabilmente ha già trovato dopo aver navigato per oceani di
sospiri, di desideri, di sogni. di vita. La sua ricerca di tecnica e
di anima sfocia in una melodia che ci incanta, ci tiene sospesi tra
il reale e l'onirico, tra il fantasioso ed il concreto, tra il
sorriso di un bimbo e l'urlo di un uomo...una sensibilità unica
legata alla tecnica sicura e capace e ricercata. E come poche volte
succede, come in uno splendido gioco.. il corpo e l'anima
dell'artista , uniti, si manifestano sulla tela in una rara
manifestazione del proprio essere uomo.
MAX
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Le faccio i miei complimenti! Le
assicuro, non lo dico per la stampa che lei ha promesso, ma e'
quello che penso davvero. I suoi lavori sono bellissimi.Deve sapere
che io amo l'arte da quando ero piccola ed e' grazie ad artisti come
lei, che ho deciso di riprendere in mano le matite. Guardare le sue
opere mi fa sentire come avvolta in una calda nuvola morbida che mi
stacca un metro da terra come quando disegno.
Complimenti ancora!
Brunella Neri di Cassino
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SONO UN NEOFITA DELL’ARTE CONTEMPORANEA E COME TALE CI SONO DELLE
COSE DI QUESTO MONDO CHE MI SFUGGONO; MI CHIEDO AD ESEMPIO CON
QUALE CRITERIO SI POSSANO CONSIDERARE CAPOLAVORI INESTIMABILI
CERTI LAVORI “CONCETTUALI” CARATTERIZZATI DA DEI SEMPLICI SEGNI O
“SCIABOLATE” COME TALUNI ADDETTI AI LAVORI SOGLIONO DESCRIVERE
DELLE PENNELLATE BUTTATE LI SULLA TELA, A DISCAPITO (PERCHE’
NO ANCHE A LIVELLO ECONOMICO) DI QUELLA CHE IO (RIPETO, DA
PROFANO) REPUTO LA VERA ARTE COME QUELLA DEL MAESTRO PALUMBO,
CARATTERIZZATA DA UN’ESTETICA
MERAVIGLIOSA E DA UNA OSEREI DIRE PERFEZIONE OLTRE CHE DA UN
REALISMO DELLE COSE DA LASCIARE A BOCCA APERTA SOPRATTUTTO
PERCHE’ POI ALLA FINE I QUADRI NON
RIFLETTONO LA REALTA’ MA PIUTTOSTO IL
SOGNO, QUEL SOGNO CHE CIASCUNO DI NOI CERCA PER ALLONTANARSI ANCHE
SOLO PER UN ISTANTE DAL MONDO CHE CI CIRCONDA. COMPLIMENTI
SINCERI CARO MAESTRO PALUMBO, SPERO CHE
IL SUO LAVORO CONTINUI AD ESSERE “PULITO” E NON MIRATO A SEMPLICI
SCOPI COMMERCIALI.
FABIO
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