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Si passa
un’intera vita a rincorrere un sogno, poi, quando il desiderio viene
sopraffatto dalla fatica e non ce la fai
più, ti fermi ma non ci
rinunci e per acquistare nuove
energie con le quali lottare per andare avanti ti appoggi ad una
sedia e resti li, a pensare per ore; Con la forza di muovere solo
gli occhi ti accorgi che un giovane fanciullo, che si chiama
pittore, è riuscito a fotografare, con una maestria senza confini su
un pezzo di tela bianca, il tuo ideale che però risulta sempre più
lontano e irraggiungibile. Purtroppo sono le regole del mondo a
guidare questo tempo e a farci vivere fin dall’infanzia con il
desiderio irrefrenabile di arrivare alla felicità, pur sapendo che essa è
solo un miraggio simile ai fuochi d’artificio che
illuminano la notte per pochi istanti che sembrano
interminabili e che riscaldano il cuore ma purtroppo sono
evanescenti e quindi costretti a finire. Questo è il compito del
vero artista che fissa su soffici distese di tela e con polvere di
stelle il mondo dei desideri con la sua arma, il pennello, che è la
chiave infuocata che apre la porta dei sogni. È il lavoro del
maestro Nunziante, un uomo arguto, che porta sulle spalle il
bagaglio di un grande sapere accumulato in tanti
anni di duro lavoro che
però ha dato i suoi buoni frutti
visto che si può definire, senza fare torto a nessuno, il Principe dei pittori di
oggi. Lui attraverso l’arte fa dei voli pindarici in atmosfere
lontane e diverse nascoste fra i tempi. Ed Ecco affiorare come per
incanto una nuvola che vola nel paesaggio e si posa su un
cavalletto, poi un busto di marmo appoggiato su un pavimento di
legno eseguito con una naturalezza e una realtà senza
eguali, come sfondo da lontano
si intravede
il mare, calmo,
burrascoso, poi la luce di un faro
ci abbaglia e come per magia entriamo in una stanza addobbata molti
secoli fa. Lo stile è principesco, vi è una rosa su un divano che
sembra animata, i colori sono caldi, vivi, tutto quello che c’è
intorno mi pare lo stile più evoluto di un grande del passato che
ora mi sfugge…ah no ecco sono riuscito finalmente a
scoprire il mistero delle cose e a capire che quell’eterno bambino
non è altro che la reincarnazione ancora più evoluta del grande Magritte.
Francesco Cairone |




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