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L’artista
ligure Marino di Fazio è uno degli esponenti
più significativi della pittura naif. Il
termine naif indica i pittori che, privi di preparazione
artistica e di movente estetico, si esprimono
con figurazioni estranee alle matrici della
cultura figurativa, rispondendo invece a
necessità interiori sull’impulso di
sollecitazioni emotive. Di Fazio, come tutti i
naif, realizza una pittura spontanea, la cui
nota caratteristica è il piacere di raccontare
per immagini valendosi di uno squillante
cromatismo, e che tuttavia non va confusa
con le espressioni dell’arte popolare e
dell’arte infantile. L’artista con le sue
opere racconta di una sua poesia, quasi un
mondo fatato che non esiste nella realtà.
Soavi e piene di luce le tele sui mestieri
di una volta, ariosi i paesaggi e
incantevoli le nevicate. Trattandosi di un
atteggiamento espressivo- esistenziale più che
di una precisa corrente o scuola, l’arte
naif ha trovato larghissimo seguito un pò
ovunque, accosto la pittura di Marino di
Fazio a quella del Doganiere Rousseau,
considerato il capostipite, oltre a Camille
Bombois, in Francia. In Italia , Metelli,
Ligabue e Carmelina
di Capri.
Notevoli le manifestazioni naives sorte negli
States e nell’America Latina, soprattutto in
Colombia, con Leon e in Brasile con De Silva,
De Souza, e ad Haiti con Pierre e Duffaut.
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