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Carissimi lettori in questo momento sono le nove e
venti minuti e mentre mi sto accingendo a scegliere quali sono le
immagini da dover inserire per parlare di questo
mio grande amico, è come se il vento mi spingesse a scrivere e a
volare sulle magiche note dell’amore, perciò lo faccio in quanto
ritengo impossibile poter bloccare uno scrigno dorato pieno di
sensazioni che pulsano tanto da esplodere. Per
scrivere devo accendere la radio, questa è una cosa che faccio
ogni qual volta devo parlare con la mia anima, devo mettere la mia
canzone preferita “We are the world di Michel
Jackson” e poi mi basta chiudere gli occhi per permettere
al mio cuore di poter esprimere quello che veramente sento e che mi provoca dei
brividi di gioia. È Difficile per me parlare di Gerry; amo definirlo
il poeta dei sogni passati, dei sogni di oggi, dei sogni di
domani proprio perché tutte le sue opere hanno un denominatore
comune che si chiama AMORE. Per noi esseri umani che sottomettiamo
quasi sempre la ragione al talento è difficile poter ascoltare ed
esprimere qual è realmente
la voce dell’amore, secondo me solo pochi l’hanno
sentita con sicurezza e ne sono rimasti folgorati, io a diciannove
anni sicuramente no ma quando sono solo e cerco di guardarmi
allo specchio per capire chi sono davvero mi capita
spesso di immaginare qual è non solo l’essenza dell’amore ma
soprattutto cerco di darle un aspetto materiale e allo stesso tempo
evanescente. L’immagino come una ballerina che danza nel cielo, che
si cinge di fiori, che si nasconde tra le
nuvole, che brilla come il sole, una donna che porta
sulla schiena un mazzo di frecce d’oro
legate da un laccio rosa ed accanto ha un arco splendente
più che mai. Ha i capelli lunghi, è
una donna colta, balla, legge, sorride, sogna, gioca con le nuvole,
scherza con i bimbi, illumina i paesaggi, è
libera, è libera, è libera di volare. Ecco come posso dire… le opere
di Gerry mi danno la possibilità di vedere l’Amore, di sperare in
un mondo migliore, ma soprattutto di chiudermi nel
paradiso artificiale dei sogni, unico mondo ancora
rimasto incontaminato da batteri egoisti, vuoti, poveri d’entro,
ossessionati dal denaro, da batteri che purtroppo si chiamano
uomini. Gerry presta a tutti noi un paio di ali bianche fatte della
stessa sostanza delle nuvole e non di cera; se non fossero composte
d’immenso il viaggio sulle sue soffici tele finirebbe prima di
sfiorare il sole invece L’essenza delle nuvole non conosce
ostacoli….è leggera, è profumata… è la chiave per il Paradiso.
Spero vivamente e con tutto il mio cuore che questo mondo
di ignavi aggiunga Gerry tra quei pittori che hanno dato a noi
poveri mortali uno spiraglio di luce in una vita così buia. Io
Cercherò di diffondere, nel miglior modo possibile, lo spartito
musicale della sinfonia di Gerry Scaccabarozzi, quel pittore che
addormentandosi sulla tela riesce ad entrare nell’immenso e
a vedere quello che purtroppo in
questo mondo non c’è più:
La Bellezza, la serenità e la fanciullezza dello spirito. |