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Molto
spesso mi capita di soffermarmi a guardare il mondo da
una |
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finestra buia dove nessuno può
vedermi, dove finalmente posso scrutare liberamente il quotidiano
della gente comune, assorta e affaticata dalla voglia di
arricchirsi, dalla volontà di |
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raccogliere quello che più si può,
dimenticando il passaggio così |
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breve della nostra vita terrena che fugge via in un solo
attimo. Qualche volta però allungando un po’ più la mia vista e
superando così i muri più spessi riesco ad ammirare dei gesti
quotidiani fatti da uomini non |
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comuni che spendono l’intera
esistenza a rincorre un sogno tanto |
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idilliaco quanto irreale, tanto
lontano ed irraggiungibile che per chi non lo sapesse si chiama
GLORIA. Questo è il quotidiano dell’artista ferrandinese Pasquale
Colle... un immenso sognatore a |
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cui Dio ha dato il dono più
grande…quello di dipingere il mondo da |
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lui creato con una maestria senza
confini…ecco affiorare così distese di papaveri che profumano
l’aria, nature morte che si intrecciano alla frutta
rigogliosa…attimi di vita quotidiana nel lavorar la terra, tutto
attraverso dei colori inebrianti ma allo |
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stesso tempo decisi e caldi. È
l’abilità di un grande uomo che spinge |
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Pasquale a donarci piccoli sogni
incantati, paradisi artificiali, poetici scorci di memoria, quella
stessa che rimane segnata nell’ inconscio di
ogni uomo che
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ha visto la purezza e la serenità
della vita. Spero che anche per Pasquale si apriranno presto le
porte pesanti e luccicanti del giardino della Gloria.
Francesco Cairone
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