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Tanto Gentili e tanto
oneste mi appaiono
le donne di Riccardo quand’elle altrui
salutano che
ogni lingua deven tremendo
muta e li occhi no
lardiscon di guardar.
Loro vanno sentendosi laudare benignamente
d’umiltà vestite che par
che siano cose
venute da cielo in terra
a miracol mostrare.
Mostrasi sì piacenti
a chi le mira che danno
per li occhi una dolcezza
al core che intender non
la può chi no le prova:
e par che dalle lor labbra
si mova uno
spirito soave pien d’amore che va
dicendo all’anima Sospira.
L’unico mezzo
per poter esprimere davvero la bellezza, la forza, la sensualità
delle donne di Riccardo è stato quello di utilizzare le parole di
Dante: sommo poeta, e padre di discorsi di eterna bellezza. Nulla di più vero può racchiudere i
colori variopinti dell’ universo
pittorico di
Riccardo Benvenuti che sposa la
bellezza, la passione e il desiderio di raggiungere quel
peccaminoso sogno di debolezza: l’amore. È Una vita intrisa nel
tentativo di riuscire a controllare l’anima di una donna che fugge,
che regala un piccolo sogno per poi riprenderselo senza motivo e
dileguarsi nel blu. Sono emozioni uniche trasmesse anche da
qualche macchia di colore che
per una forza magica si unisce
e da vita ad immagini eteree, donne
dalla sensualità travolgente, alcune simboli della leziosità più
sfrenata che ha spinto gli uomini a combattere guerre furibonde
mossi solo dalla forza della passione. È questo che avverto
guardando queste opere così perfette e curate nei minimi
particolari. Nulla più di fronte a cotanta
bellezza. |