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"Dipingere è stata sempre la mia
passione, sin da piccolo. Dipingevo e disegnavo su qualunque
superficie mi capitasse e con qualunque colore avessi a portata di
mano. Da piccolo cercai di produrmi da solo i colori ad olio, solo
che usai l'olio di oliva e quell'esperimento non fu dei più felici,
perché il quadro non s'è mai asciugato. In seguito sono stato rapito
dal pastello. Dipingere con questa tecnica richiede tanto impegno,
anche perché non è possibile avere ripensamenti, non si può mettere
colore su colore. Occorre avere le idee chiare, ogni lavoro è
sofferto, sentito, studiato e interiorizzato.
.Ci
sono delle volte che un quadro lo tengo fermo per mesi, poi aggiungo
una sfumatura, un colore, una tonalità, non produco in serie, ogni
quadro è qualcosa che mi appartiene. L'idea di dedicarmi al pastello
l'ho avuta leggendo Passaggio a Nord Ovest. Con quelle spedizioni
viaggiavano sempre dei pittori che oltre a tracciare le mappe
ritraevano quel mondo sconosciuto e affascinante. Le loro opere ora
sono parte della storia del nord America. Subii la loro influenza e
da allora non ho mai abbandonato questa tecnica". |