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La vita è un eterno
vagabondare su un deserto immenso, dove l’aria è troppo calda per permettermi di respirare
liberamente, e visto che il sole picchia senza fermarsi mai è
necessario coprire il corpo con un drappo che lo nasconde .
Tutto sembra un’immensa solitudine dove mi fa compagnia solo qualche
scorcio idilliaco di mare. La luna si innalza in cielo, prima del tramonto, facendo risplendere ancor
di più quel paesaggio così immaginario. Però non sono solo,
intravedo da lontano una coppia che mi rimembra un’immagine di tanti
anni fa. È come se udissi il canto di una sirena che cattura il mio
sguardo e mi permette di sognare e di volare, aprendo le ali,
nell’infinito della felicità: quel luogo ,dove l’irreale diventa
materiale, eseguito con
una destrezza senza tempo dal grande Maestro Romano Santarini. Forse è il tocco
di una mano affaticata
da tanti anni di duro lavoro, forse l’istinto del momento a
permettere la nascita di simili capolavori. Tutto è nitido, tutto è
sereno, tutto è calmo, tutto è proprio quello che stavo aspettando
con ansia; è come se finalmente riuscissi a vivere nel mondo
che ho sempre sognato , dove la violenza è bandita e dove
vige solo e soltanto l’amore. |