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Poesia E Arte

 

 

Uomo e poesia nascono praticamente insieme, poiché il poeta celebra i sentimenti ed i suoi stati d’animo creando una sua realtà. Ferma sulla carta i suoi versi utilizzando i colori e le sfumature dell’anima utilizzando lo stesso pennello ed i medesimi colori del pittore che trasforma i suoi sentimenti in immagini. La poesia è l’espressione del mondo a volte intuito e a volte vissuto di chi scrive, ed è sempre una commozione che gli appartiene. Io intendo la poesia come l’insieme di tutto ciò che l’uomo pensa, desidera, ama, crede. Tutto si traduce nei suoi versi mostrando gioia, dolore, rabbia, angoscia. Da Aristotele, pioniere di quest’arte sublime ad oggi la poesia si è mantenuta materia “viva”. Aristotele compose la sua prima opera nel 334 a.C. e fino alla seconda metà del Settecento fu preso come modello dai vari artisti. Per Aristotele poetare voleva dire imitare la realtà, concetto che Platone ribaltò in quanto secondo il suo parere poetare aveva il significato di imitare idee. Orazio, puro cultore dell’eleganza poneva l’accento sul necessario equilibrio di una poesia che doveva essere utile e dilettevole al tempo stesso. Nel Medioevo venne gradatamente abbandonato il modello di Aristotele e nel periodo del Dolce Stil Novo si cominciò a notare la stretta comunione tra le idee estetiche del tempo e le forme poetiche. Con Poliziano ed i poeti del XV° secolo si riscoprì un certo interesse per la poesia e nella seconda metà del secolo XVI° ritornò in voga il modello di Aristotele. Attraverso le successive epoche la poesia iniziò il suo percorso adattandosi al momento storico. Con il Romanticismo nacquero i principi della nuova poesia, vista come espressione del sentimento in modo immediato e con libertà di espressione. Durante i periodi seguenti del crepuscolarismo, del futurismo e dell’ermetismo vennero fissate le regole tecniche per la formulazione dei versi. Fonetica, sintassi, ritmo mostrano i segni evidenti di “cultura nella poesia”, perdendo però il concetto vero dell’espressione naturale. Il tema della pittura si snoda in modo molto simile a quello della poesia. La cura attenta con cui il pittore si prepara a dipingere un suo quadro, diventa espressione viva della sua interiorità. L’origine dei primi dipinti si perde nel passato ed il ritrovamento delle pitture rupestri ne è testimone. Già nella Preistoria dunque, veniva usata questa forma espressiva. Il corso dei secoli ha visto l’avvicendamento di varie tecniche pittoriche sempre più raffinate nella forma, ma con lo stesso intento: proporre allo sguardo altrui il proprio modo di pensare, di percepire il mondo esterno. Io amo in modo particolare gli impressionisti, che operarono una vera e propria rivoluzione nel campo pittorico; la loro ricerca della luminosità assoluta offre gioia e serenità agli occhi di chi guarda, ma ugualmente validi sono l’astrattismo, il cubismo e tutti i vari movimenti pittorici perché il fine ultimo dell’arte è la comunicazione, l’espressione dei sentimenti. Osservando un dipinto “si legge” nel cuore del pittore, leggendo una poesia avviene lo stesso fenomeno; il cuore dell’artista palpita, brilla di luce propria, in modo talmente violento da catturare l’attenzione di chi guarda o di chi ascolta. Sono intense emozioni che si posano lievi sul nostro cuore donandoci un meraviglioso messaggio d’amore. Io sono una persona come tante altre che pur avendo intrapreso con successo studi prettamente scientifici, ha trovato nell’arte un grande amore.  La musica mi dona tenerezza, la poesia è regina assoluta della mia vita, la pittura è una grande passione; a volte per me è difficile scegliere se scrivere una poesia o dipingere una tela. E’ una strana sensazione perché i colori li sento esplodere dentro di me con la stessa intensità con cui sento nascere i versi di una poesia.  Questo è il mio piccolo grande e fantastico mondo, un mondo fatto di colori, quegli stessi colori che racchiudono tutta la forza della vita.

a cura di:

Daniela Costantini

visitate il suo sito

http://www.nostalgiaetenerezza.it

 

alcune poesie dell'artista:

Una pianista sul mare

 

Mamma, se fossi una pianista

farei un concerto per te

tra le onde del mare.

Lo scenario più grande e più bello,

il mare ed i suoni delle sue onde

soltanto per te,

per il tuo Amore…

perché quando penso al tuo viso

che inchini con tanto candore

mentre ascolti le mie parole,

sento che assorbi il mio cuore.

Tu non somigli

a nessun altra persona al mondo

ed il mio concerto puoi ascoltarlo

soltanto tu,

seduta sulla sabbia argentea di luna…

Mi aspetteresti per chiudermi

nel tuo abbraccio che sa di Paradiso.

Il mio concerto d’amore fa brillare

la luce che amo…

quella del tuo sorriso.

 

*******

 

Raggi di luna

 

Magici raggi di luna…

fuochi di ghiaccio nel cielo notturno;

qualche finestra accesa,

ancora qualche cuore non riposa.

Una notte profumata

che mi porta da te così lontano.

Stai guardando la luna anche tu come me…

Vedo proiettate sullo schermo del cielo

tutte le tue emozioni,

percepisco le tue sensazioni

e i battiti del tuo cuore.

Anche il mio cuore batte più forte ora

E aspetterà sveglio l’aurora.

 

Alcuni dipinti dell'artista:

 

 

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