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Ennio
Montariello , pittore napoletano residente
in Umbria , si dedica attualmente ad una
ricerca artistica nell’ambito del figurativo
che risente dei suoi precedenti lavori dei
primi anni novanta orientati all’arte
informale .Montariello nelle opere
dell’ultimo periodo realizza prevalentemente
ritratti o nudi femminili la cui
rappresentazione non è mai fine a se stessa.
L’immagine della donna s’inquadra in un
discorso più complesso incentato sul tema
del bello. Il ritratto del viso o il nudo
tracciato da Montariello si staglia su un
fondale pittorico che richiama , nei colori
, nella resa delle vibrazioni della luce e
nei segni impressi dall’artista , il
divenire, lo scorrere dello spazio e del
tempo cosmico. Lo scopo dell’artista
napoletano è quello di fermare per un attimo
un ideale di bellezza inteso come perfezione
dell’anima e che si rispecchia in una
determinata trasposizione estetica ; egli
presenta agli occhi dello spettatore una
figura femminile in una determinata
posizione ed espressione cercando di
coglierne un aspetto significativo della sua
vita interiore. In una sua opera la
rappresentazione dell’Universo femminile è
sempre in primo piano rispetto a quello
Cosmico che appare sullo sfondo ; l’artista
vuole sottolineare il fatto che , in quel
determinato istante , attraverso l’”atto” ,
l’essere umano che è qualcosa di
infinitamente piccolo rispetto
all’infinitamente grande rappresentato
dall’Universo Cosmico, riesce ad “ eccedere
“ il tempo. L’ istantanea femminile è spesso
il frutto di un ricordo, di un incontro del
passato : anche un momento già trascorso ha
dunque la possibilità , attraverso una
creazione di Montariello , di rivivere e di
acquisire un valore eterno. Questo “
momento” , che si staglia e spicca su di un
sfondo che invoca il tempo infinito è
immortalato dall’occhio dell’artista (ciò
viene espresso spesso attraverso delle
specie di oblò) che imprime dunque all’opera
il segno del Maestro. L’ideale di “bellezza
infinita “ è perseguita da Ennio Montariello
per mezzo di un disegno di matrice classica,
di un uso sfumato del colore , di tecniche
(matita su carta e olio su tela) che evocano
i principi di armonia e perfezione formale
,tipicamente rinascimentali. L’esito finale
è quello di una pittura che, attraverso la
manifestazione del bello , emoziona e
rasserena lo spettatore.
Angelo Centonze |