.

"Il nuovo Grande Dell'Arte è Ennio Montariello"

«Il disegno è la sincerità nell'arte.  Non ci sono possibilità di imbrogliare.
O è bello o è brutto.
»
                          
Salvador Dalì

E come dare torto al genio surrealista francese, ogni cosa parte sempre da un niente, ogni palazzo parte da una fondamenta, la vita da un gesto che si incontra con un altro generato dall’amore, ogni opera parte da un disegno, da una linea, da un punto. Questa regola, frutto di una elaborazione concettuale millenaria forgiata da molte mani, anche se vive con l’eccezione, visibile in una pittura di getto che difetta di uno studio preliminare, rappresenta il punto cardine tanto caro ai maestri delle botteghe in cui si creava realmente l’arte, dove si insegnava che la realizzazione di un capolavoro richiedeva sempre decine di studi preparatori, necessari a capire la giusta posizione di una mano, di un braccio, l’inclinazione del viso, la profondità, le luci, le ombre. E questo scrupolo di dover riuscire prima a disegnare la perfezione per poi provare a dipingerla, con la convinzione che il disegno è davvero la massima sincerità nell’arte, sembra essere la regola che da sempre Ennio Montariello, creatore di femminilità e di bellezza, segue per dar vita alle sue figlie incantevoli; Fanciulle seducenti che sembrano aver rubato a Venere la pozione della bellezza eterna, e a Circe quella superbia incantata che dona loro, come alle vergini dell’isola di Eea, uno sguardo ammaliante e peccaminoso capace, con languore, di catturare lo spettatore e farlo cadere in un mondo incantato, che però non è come per Ulisse una trappola, ma un paradiso dove i piaceri dell’anima si appagano, e dove i desideri nascosi prendono vita assumendo forme celestiali. Splendore allo stato puro si palesa nelle opere di Ennio Montariello che sembrano essere sogni riportati su tela eseguiti con un’abilità quasi fotografica e legati da una fantasia irraggiungibile che porta l’autore, soprattutto nei ritratti e in quegli olii in cui la figura sembra essere un tutt’uno col cielo, a superare la realtà, creando mondi tridimensionali nei quali le fanciulle vengono incastonate quasi come gemme pregiate. E la pittura di Montariello è davvero una pietra preziosa, perché ci mostra la vita, ci racconta la verità, le bellezze del creato, perché dipingendo il bello l’artista si avvicina al creatore della bellezza che dal cielo sicuramente sorride, perché finalmente un artista è riuscito a dipingere quello che gli altri spesso non vedono…

Francesco Cairone

Se Vuoi Lasciare Un Commento All'Artista Clicca Qui

AVANTI

Vai Al sito del Pittore

Il materiale contenuto in questo sito, appartiene ai rispettivi autori. è vietato un qualsiasi utilizzo  Tutte le iniziative di questo sito sono completamente GRATUITE e servono ad arricchire solo la cultura dell'anima .