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L’Arte è amore, fantasia,
sogno ma è anche gioco,
e come tale deve essere presa.
Liberare la fantasia
è il gioco preferito di Dino d’Alessio che, attraverso una
vastissima gamma cromatica riesce a creare opere suggestive ed
irreali. Liberando i suoi sogni più reconditi realizza appieno
la poetica surrealista, anzi dirò di più, D’Alessio gioca con
il Surrealismo, lo adatta alle sue esigenze, alle sue volontà
e il sogno diviene solo la fonte di ispirazione di un gioco
più grande e complesso. Artista poliedrico, realizza i suoi
lavori con la tecnica tradizionale dell’olio su tela,
trattando la materia pittorica in maniera tale, che spesso le
sue opere sembrano acquerelli su carta. Filosofo, esteta,
forse anche poeta dice di se…”gli studi filosofici hanno
arricchito molto o meglio chiarito il mio pensiero sulla vita,
non solo sull’arte che per me è tra gli altri il luogo più
felice dove il dolore e la gioia dell’uomo, trovano la propria
lingua di comunicazione”. La cosa che però colpisce
maggiormente nell’artista sono i soggetti, Sacri (ricordo una
fantastica Crocefissione) e profani. Le figure, dislocate
sulla tela in maniera ossessivamente precisa (anche se può
sembrare il contrario) spesso diventano caricature. Le donne,
gli uomini, le maschere, gli animali, posti in un continuo
divenire tipico del sogno, vengono trattati quasi come se si
stesse disegnando una striscia fumettistica, ed ecco che
appare di nuovo il gioco, che è proprio della nostra vita,
intrinseco assieme al sogno della nostra esistenza terrena.
Troviamo il riscontro di nuovo in un pezzo su Dino…”La vita,
seppur in molti casi è ricca di paura, ingiustizia, delusioni
e soprusi dovrà per forza di cose avere anche un attimo di
felicità e Dino ha deciso di dedicarsi all’arte ma
soprattutto, attraverso i colori e le forme alla cura della
propria anima”. Il mondo reale dell’artista è sicuramente il
contrario di quello che vediamo nelle sue opere, è infatti uso
comune di molti, liberare e rendere reale attraverso il
proprio lavoro, una realtà parallela che altrimenti lo
spettatore non potrebbe comprendere. Ecco le variopinte
figure, i colorati personaggi, le surrealistiche scene e i
fantastici paesaggi…sono la reale ricostruzione del mondo in
cui Dino si cala, sono il suo contatto con il sogno, sono il
linguaggio perfetto con cui parla con noi e, attraverso il
quale, noi conosciamo l’uomo, l’artista, il sognatore…Continua
a giocare Dino… |