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"Il Mio Simbolismo" a cura del Maestro Dino D'alessio

Quando finisco di dipingere una tela provo la solita insoddisfazione; anche stavolta non ho ottenuto quello che volevo, mi dico. Ma poi, e non per consolarmi, penso che se avessi raggiunto lo scopo, allora quella sarebbe stata l’ultima; proprio perché la pittura, come osserva Van Gogh “è un’altra cosa…” è una ricerca della linea, del colore, che amo stravolgere, distruggere, affinché le mie tele possano rinascere dal movimento vorticoso che le generano. La realtà non può essere raccontata così come ci appare, è necessario l’intervento critico dell’uomo, la sua capacità di modificarla interagendo con essa. Allora, molte volte, osservo le nuvole, le forme che assumono mentre il vento soffia su di loro e mi sembra di scorgere volti umani, montagne di Paradiso e molto altro. Osservo anche le distese di spiaggia, le orme, pensando a come tratterò sulla mia tela spazi più grandi o pezzi di stoffa, architetture di alberi, uomini che camminano. Mi rapisce molto la profondità dello sguardo, i sorrisi abbozzati e posizioni di persone mentre parlano, discutono o lavorano. Tutto questo per me è una tela, ove possibile, fermare su di essa questi momenti, queste piccole grandi storie di uomini negli spazi più quotidiani, più semplici e proprio per questo più significativi; assumo cioè un paesaggio con gli oggetti che lo concernono allo stato immediato, nella dimensione caotica per poi scovarvi quelle corde che ne dicono la lingua, le emozioni, cose interiori che appartengono solo a quella persona, a quell’albero, a quella casa. Ma fare arte vuol dire anche prendere le distanze dalla realtà nel senso che dipingendo è come se ci si liberasse da ciò che si dipinge perché appunto lo si è interpretato, cambiato, vissuto e allora  si  ha   il  bisogno di passare ad altro, e questo fa si che, se il pennello si muove ancora nel suo lavoro, quella scontentezza che resta nell’ombra, aumenta man mano che una tela viene completata  e l’altra, bianca, nuova,  reclama  il  suo passaggio.


"Lezione di Danza"
Olio su tela 60x80
Il talento coltivato e
 proiettato al di là per
 il piacere dell'anima e
per la costruzione
di un'identità


"Interno con Vista"
Olio su tela 50x50
L'incontro di una Anziana
con un uomo di
affari giudiziari cui
 chiede consiglio.
La Parola appresa
dalla vita dura
 davanti al
sapere


"Ballerini"
Olio su tela 60x70
L'esercizio fisico pensato
 alla maniera dei greci
 come cura dell'animo
e pace dello spirito

 

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