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TUTTI I COMMENTI SARANNO PUBBLICATI
TEMPESTIVAMENTE
la Serigrafia in omaggio è :

La
serigrafia è stata assegnata al commento di ELISA (SOLARITA')
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Ecco i Commenti
ricevuti:
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Mi piace , mi piace proprio l’arte così. Si percepisce che
l’abilità tecnica nell’uso del colore e della linea compositiva è
accostata al rimpianto del passato, del sogno, del mito, della
poesia. Ogni forma appare in armonia con il resto e tutto ciò che è
dipinto, la scena stessa, appare come immersa in un bagno di
espressività e sentimento. Grazie al pittore e grazie anche a voi di
tuttarteonline che ogni mese ci fate entrare in un mondo magico di
grandi artisti.
Wilma
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Mamma mia che bella
l'arte...le opere di Nardoni mi fanno davvero capire che
fortunatamente la vera Arte non è scomparsa. Davvero tantissimi
complimenti, è una gioia poter ammirare delle simili bellezze.
Ale
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E' veramente un bel vedere quando ci
si trova innanzi alle opere del "maestro" di indiscusso valore e che
non necessita di alcuna presentazione. Le sue opere parlano da sole.
Grandissimo tecnico dell'arte figurativa, riesce a far vivere
emozioni che rimangono impresse nella mente. Memorie di scene e
personaggi colorati che difficilmente passano inosservati e che
rimangono selezionati nell'angolo dei ricordi. Piacevoli e colorati
ricordi. Un maestro che risponde pienamente ad una mia
personale espressione: "La bellezza nell'arte non è ne un
nome ne una firma ma l'opera che crea emozione"
Vincenzo Conciatori
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Non mi era mai capitato di vedere le
opere del Maestro Nardoni e devo dire che sono rimasto davvero senza
parole. Ad annientare la mia favella hanno contribuito tanti
fattori: non solo una padronanza eccellente delle tecniche
pittoriche che oggettivamente va riscontrata, ma soprattutto è
l’eternità e la bellezza candida che mi disarmano convincendomi che
non esiste nulla di più bello. La grazia delle ballerine, la sottile
tenerezza degli innamorati, i leggiadri concertini, i visi così
angelici, gli sfondi paradisiaci generano delle emozioni
incalcolabili e che mi viene difficile contenere. Maestro secondo me
riesce a fare simili cose perché lei ha la possibilità di
avvicinarsi al Creatore, di vivere nei sogni con lui, e con i suoi
occhi ammirare le bellezze del Paradiso.
Alessandro
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Sarò clessidra per far del nostro tempo
Riempimento di ogni granello di sabbia.
Sarò sale per assaporare quel tempo
Che arido sfugge lasciando il nulla.
Non saremo stupidi
Se coglieremo sguardi in anime gentili
E cospargeremo la nostra anima non certo avvizzita.
Non saremo stupidi
Se il sentire lo sapremo sfidare
Raccogliendolo a braccia aperte
Come un figliuol prodigo appena tornato.
Maestro Lei mi sta regalando le Sue braccia tese, si porge verso di
me volendomi davvero regalare anima e corpo. Lei mi sta regalando il
“SILENZIO DEL SENTIRE” !!! Il solo guardare e ammirare diventa
limitativo quando la nostra anima è ripresa nel gioco della vita. La
vita che sembra sappia di immenso e che in questa serenità non ha
tempo , non ha limiti. Mi basta (e lo dico sinceramente!) cogliere
….il silenzio…. che come sempre a volte parla più di ogni parola di
plauso (la tecnica sofisticata di una bravura unica la si tocca) e
mi basta dirLe GRAZIE per la leggerezza della Sua anima serena che
“forse” senza volerlo mi ha regalata e che io ho fatto per un
momento mia. Le Sue opere “senza respiro” mi hanno lasciata leggera
e per un momento la clessidra della mia vita si è fermata e , per
un momento, il granello di sabbia è diventato sale per assaporare
il mio tempo effimero. Complimenti…davvero tanti…Maestro!
Carla
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Impalpabili,
come parole d'amore.
Note colorate che attraverso l'arte,
arrivano all'anima.
Nadia
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APPESI AD UN FILO..LA VITA
Improvvisamente, in un triste giorno di febbraio, i miei occhi si
posano sulle opere del maestro NARDONI ed il mio animo come per
incanto si placa, si rilassa. Che freschezza di disegno in queste
giovani figure! I colori sono toccasana di “alleggerimento” e le
figure, così pulite, incontaminate, sembrano noncuranti dello
spazio che li circonda , si adagiano leggiadre su terre morbidi, ma
sembrano nel contempo quasi sospese ad un solo ed invisibile filo
che sembra scenda dal cielo. Le fa roteare oppure le lascia riposare
rilassanti su cigli invisibili. Quasi marionette perfette in uno
scenario di pulizia estrema. Figure dunque pulite, ingenue,
pensierose, rilassate, oppure figure mascherate (siamo forse noi
maschere nella nostra vita?) ci prendono, catturano l’attenzione e
ci obbligano quasi a sentire il nostro IO …andare oltre il semplice
osservare. Una perfezione di poesia raffigurativa che solo una
spiccata sensibilità può far scaturire da una tavolozza tanto
leggiadra e raffinata. Si ode l’armonia di questa musica ed il rigo
musicale si riempie ad ogni sguardo di una nuova nota, mai stonata,
mai stridula. Una melodia dunque non ancora cantata e la Sua
Maestro mi arriva nitida e vorrei fosse quella che mi accompagnasse
fino al desir..della vita… in amore….SERENITA’. Ed ora per
incanto….il giorno triste di febbraio risplende di un nuovo sole!
Grazie!
Elisa (solarità)
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Il Giorno fu
pieno di lampi, ma ora verranno le stelle, le tacite stelle...don
don, e mi dicono dormi, mi cantano dormi, sussurrano dormi...là voci
di tenebra azzurra, mi sembrano canti di culla, che fanno ch'io
torni com'era, sentivo mia madre poi nulla, sul far della sera.
Le parole di
Pascoli mi sembrano le più adatte a descrivere una pittura che è sia
gioia e bellezza ma è anche dolore e un pizzico di invidia. Infatti
le dolci figure del Maestro Nardoni e le sue ambientazioni così
tenere e soffici, le loro espressioni felici, mi fanno desiderare un
mondo che al giorno d'oggi può essere solo sognato. Comunque
grazie!!! almeno per un momento, un bagliore di luce è riuscito ad
addentrarsi in me e a farmi capire che la vita non è poi così
brutta.
Elisa
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I quadri di NARDONI nascono dalla
magistrale unione di iperrealismo e sensibilità interiore. Ogni
opera ha un sapore molto particolare ed intenso: una musica soave.
I colori usati per le sue tele ci donano la gioiosità ed insieme
la pacatezza d'animo di questo grande artista; ed in questo gioco
gradevole e accattivante , gli abiti sembrano vivere di vita
propria attraverso una magica vibrazione sapientemente dosata.
Così vari i suoi personaggi...ma sempre alimentati da un candore
direi ....disarmante! Ho ammirato in Nardoni la serenità con cui
si esprime e la possenza dei suoi colori nei panneggi e nei
moltepli giochi di contrasto. Di certo un artista dalle
grandi virtù,capace di rivolgerci il grande messaggio dell'ARTE
VERA.
Pittrice MARISA FALBO
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Pulcinella non è soltanto la Maschera
della commedia meridionale italiana. Pulcinella può essere maschio o
femmina, ricco o povero, giovane o vecchio, aristocratico o
popolano, ozioso o attivo, imbroglione o galantuomo, intelligente o
cretino, finto intelligente, finto cretino, elegante o trasandato,
cinico o sentimentale, brigante o guardiano di monache, soldato
disertore o eroico aiutante di campo d'Orlando Paladino. Pulcinella
non è un uomo con nome e cognome; Pulcinella è un popolo. Il suo
principe è il bisogno. Egli deve, disperatamente, soddisfarlo... Le
opere sono piene di colori, di esplosioni, di vibrazioni, di
turbolenze", così il pittore definisce la sua arte. Un'arte che,
come detto, nasce sia dall'osservazione del cielo - un'osservazione
attenta, quasi scientifica, che Mirandi conduce grazie a due suoi
personalissimi telescopi - che dall'ascolto della musica. E' il
risultato opere sospese tra il sogno e la realtà; tra la visione e
la rappresentazione del vero; tra l'esplosione dei colori e delle
forme e contemporaneamente la chiusura di ciascun oggetto in se
stesso, quasi alla ricerca del proprio più profondo significato.
Platone sosteneva che iI mondo fosse costituito secondo principi
musicali e la vita intera dell'uomo fosse dominata dall'armonia e
dal ritmo. Aristotele scriveva: "Dato che come alcuni imitano molte
cose rappresentandole con i colori e con le figure, mentre altri per
mezzo della voce, così, anche per le arti sopra dette, tutte quante
producono l’imitazione nel ritmo, nel discorso e nell’armonia, e
questi o presi separatamente o mescolati . Il maestro Nardoni è
unico e ripetibile nella sua arte che ammiro da tempo perchè da
emozioni mozzafiato. complimenti
Giuseppe Cascella
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La quiete dopo la
tempesta...!
Paola
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MAESTRO,
Lei è come un poeta i cui versi delle “poesie” dalla mente fluiscono
attraverso il pennello ed i colori …Davvero complimenti.
Gaetano De Dato
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A volte si nota nell’arte lo
scollegamento dell’anima rispetto al corpo, mentre in queste opere
del maestro NARDONI viene sussurrata una sentita intesa, una
manifestazione silenziosa di tanta vita. Tutto è rilassante,
calmante a volte disarmante e queste figure sembrano siano
accompagnate da lieti melodie, da musiche ovattate su note di
strumenti d’archi :violini, arpe, quasi cetre in alcuni casi. SI
cullano,si adagiano e si rilasciano in spazi incontaminati, puliti
e sereni. I colori sono nitidi ed il maestro NARDONI si pone con una
estrema naturalezza e serenità che ..forse…incosciamente riesce a
trasmettere a tutti noi. Contrasti mai esagerati, mai stonati, tutto
in perfetta armonia del sentire e del vedere. Mi piace definire
l’arte del maestro Nardoni …L’ARTE CHE VIVE IN NOI , quella di
trovare un momento di sbocco di aria pulita e rassicurante del
nostro giorno. Complimenti grandi e grazie !
ANTONIO (musicavitale)
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Non conoscevo Sergio Nardoni, questo
magnifico Artista, prima di ammirare le sue Opere su ‘Tuttarteonline’.
La mia prima sensazione è stata quella di essere al cospetto di un
Artista che è riuscito a creare, con eccezionale padronanza tecnica,
una mirabile simbiosi fra tendenze e stili apparentemente
inconciliabili, ma in grado di generare pathos e gradevole
perplessità nell’animo dell’osservatore. La presenza nei suoi lavori
talvolta di una forte componente surrealista di tipo verista e tal’altra
di spunti di sapore metafisico, denota, a mio parere, il forte
anelito dell’Artista a travalicare gli angusti limiti della mera
compiacenza stilistica e cromatica e della sua pur impareggiabile
maestria, per impegnarsi sulla via di un equilibrato e ponderato
progressismo pittorico avente nulla in comune con le vacue ed
inconsistenti improvvisazioni mascherate e giustificate da un
sedicente modernismo. Un ‘Modernismo all’antica’, dice Elisabetta
Messinelli, esimia Critica d’Arte. Ed a mio parere, ciò è vero,
sempre che per ‘antico’si intenda solo ciò su cui, come per ogni
progresso, il moderno dovrebbe fondarsi per non scadere in
improvvisazione estemporanea di breve durata. Il sentiero percorso
da Sergio Nardoni è stato indubbiamente aspro e difficoltoso: il
percorso di un Artista che, resistendo alle forti lusinghe offerte
dalle apparentemente più appaganti tendenze prevalenti del suo tempo
e superando notevoli ostacoli ed amarezze, è riuscito a creare
quelle basi indispensabili per il raggiungimento di un livello tanto
prestigioso come il suo. Per lui, tutta l’ammirazione e la stima di
un modesto pittore autodidatta come me!
Joey Fatigati
CASERTA, 17-02-2006
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" ..il colore che illumina il
nulla, il colore che illumina l'aridità attuale.."
Riccardo Frigerio
<R.Frigerio@executive.it>
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Arlecchino non é
uno stupido; e solo giocarellone, ma ricco di fantasia e
immaginazione. In quanto a lavorare nemmeno a parlarne; fra
Arlecchino ed il lavoro c'é un muro alto tre metri. Però fa
lavorare la lingua e molto. I suoi lazzi, le sue battute, le
sue ingenue spiritosaggini, fanno ridere a crepapelle tutti
quanti. Quando poi non sa come cavarsi da un impaccio o a liberarsi
da un guaio, Arlecchino diventa un abile MAESTRO nel far funzionare
le gambe; capriole, piroette e salti acrobatici. Vivace, scanzonato,
pieno di brio e di trovate, Arlecchino e colore, Nardoni e colore.
Fabio
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La
pittura di Nardoni ha in sè il colore della nostalgia per un tempo
sereno che in lui rimane inalterato.C'è molta luce in tutte le sue
composizioni quasiche la tela sia un'oasi di sogno per lui e per
chi le guarda. Bravo!
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E sentire sulla pelle
il calore di un abbraccio
l'effluvio di una carezza
mi s'insinua tra le dita
intrecciando così nel vento
sogni diafani e coralli
immerso nel fondo della quiete
che miete ricordi e semina malie
vedo ancora il cielo dietro dune lontane:
occhi chiusi, lenti, persi nel silenzio.
E poi ancora aspettare il mare.
catuan@libero.it
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Paesaggi quasi
inesistenti, sfondi appena accennati, il Nardoni pone l'uomo al
centro delle sue tele e del mondo, è lui il suo soggetto preferito,
quell'uomo che, ad uno sguardo superficiale, pare essere l'unico
artefice della propria esistenza. Ma, a ben guardare, le sue braccia
sono sempre rivolte verso l'alto e spesso stringono leggeri
strumenti musicali, anch'essi protesi verso l'alto, forse alla
ricerca dell'armonia perfetta, o dell'approvazione del Creatore.
Teneri Pulcinella, romantici Arlecchino, prendono parte al teatro
della vita, maschere che ci ricordano che siamo tutti un po' attori:
chi di noi non ha portato una maschera, almeno una volta nella vita,
sia pure solo per nascondere un piccolo segreto o per non suscitare
dolore nell'animo altrui? Tocchi lievi e delicatissimi, immagini
luminose e piene di poesia, e, dulcis in fundo, sapienti
accostamenti dei colori, fanno del Nardoni un artista d'indiscussa
originalità.
Angela
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Senza dubbio
nell'opera del Nardoni rapisce l'intensità dei colori, che unita
alla gestualità dei soggetti crea un sodalizio di emozioni. Il
Maestro Nardoni racchiude il senso della vita nella semplicità di un
abbraccio eterno.
C.Vincenzo
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Quante frasi
sdolcinate per conquistare una litografia ,vorrei potermi alzare
domani mattina e credere che tutte queste cose che hanno scritto e
solo per l'emozione che da il Nardoni e non per la litografia.
Giuseppe
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Non mi interessa la
tua litografia,non la voglio,piuttosto mi interessa l'emozione
che sto provando osservando con mite attenzione le tue opere,grazie.
Saluti.
Giovanni
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L'arte non ha
sesso, l'arte è arte!
Se comunque osservo le opere del maestro Nardoni e scordare per un
attimo (non me ne voglia il maestro) che ne è l'artista, mi viene
spontaneo pensare ad una pittura al femminile. Potrebbe essere
banale questa considerazione, come se la leggerezza , l'armonia, la
dolcezza fosse appannaggio del mondo femminile , cosa non sempre
vera, come in questo caso, ma allora mi dimando quale anima
sensibile possa aver esternato tanto suono melodioso. Qui ritrovo
l'anima, una dolcezza dentro che vedo manifestare sulla tela in
modo davvero delicato e leggiadro. Tutto quanto lo esprime in uno
stato di totale serenità o forse l'intento di richiederla talmente
tanto (la serenità) da sentirla in modo viscerale da raffigurarla
quindi in una scenografia esaltante di colori, di gestualità, di
sguardi e di abbandoni delle figure. Una sospensione tra la terra ed
il cielo, un'atmosfera pulita, salubre, di uno spazio incantato di
attesa miracolosa. Il miracolo qui lo percepiamo; lo spiraglio di
positività, di vita vera , senza false ipocrisie. L'arte di Nardoni
emana la spiritualità del " DI A VENIR" non certamente "DELL'OBLIO
COME GIORNO ANDATO, DIMENTICATO DAGLIO UOMINI E PERDONATO DA DIO!"
MAX
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Caro Maestro,
è da molto tempo che amo la Tua arte, da quando, poco più che
bambina, il mio sguardo si è posato sui Tuoi steli sfioriti
nel vetro, sulle lame di sole attraverso persiane socchiuse,
perso nelle stanze piene di oggetti parlanti, nei dolce colli
intrisi di luce.. e così seguendo il filo rosso del Tuo percorso in
continuo divenire: oggi mi abbaglia il Tuo mondo popolato di
personaggi senza età, impegnati a costruire figure nello
spazio, a cogliere un fermo immagine della mente da consegnare
a chi li guarda, ad afferrare un punto verso l'alto. Così le
due viandanti che osservo la sera a fianco del letto,
abbracciata al mio amore, - una sorridente con pantaloni da
arlecchino, guarda fuori dal quadro, guarda chi la osserva,
l'altra di spalle indica un punto oltre il dolce colle intriso di
luce, oltre.. - e non posso fare a meno di pensare che siamo
proprio io e mia sorella, per sempre ragazze.. Grazie
Stefania
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SEMPLICEMENTE STUPENDI….. DA SINDROME DI
STENDHAL….
Andrea
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Sono capitata per caso su questo sito,
cercando significati di terminologie artistiche, e sono
rimasta affascinata da moltissimi artisti da voi presentati.
Il culmine è stato raggiunto dal vedere le opere del Maestro
S. Nardoni, mi sono ritrovata finalmente, mi ha ridato la
voglia e lo spirito per non demordere. Solo da un anno e
qualche mese sono in questo mondo, pur avendo ottenuto
parecchie gratificazioni, mi sono sentita persa, i valori e le
qualità dei lavori che ho visto mi hanno confusa, solo
guardando le immagini di queste meravigliose opere ho
ritrovato i miei pensieri e le mie emozioni. Non me ne voglia
nessuno, ma c'è una bella differenza tra un pittore ed un
artista, pittore è colui che pinge ed imbratta di colori,
artista è colui che pieno dell'immensità del suo essere lascia
a noi poveri mortali un barlume della sua luce. Qui siamo in
presenza di artisti.
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