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Commenti Dei Visitatori Per Sergio Nardoni

 

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la Serigrafia in omaggio è :



La serigrafia è stata assegnata al commento di ELISA (SOLARITA')
 

Ecco i Commenti ricevuti:

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Mi piace , mi piace proprio l’arte così. Si percepisce che  l’abilità tecnica nell’uso del colore e della linea compositiva è  accostata al rimpianto del passato, del sogno, del mito, della poesia. Ogni forma appare in armonia con il resto e tutto ciò che è dipinto, la scena stessa, appare come immersa in un bagno di espressività e sentimento. Grazie al pittore e grazie anche a voi di tuttarteonline che ogni mese ci fate entrare in un mondo magico di grandi artisti.

Wilma

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Mamma mia che bella l'arte...le opere di Nardoni mi fanno davvero capire che fortunatamente la vera Arte non è scomparsa. Davvero tantissimi complimenti, è una gioia poter ammirare delle simili bellezze.

Ale

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Poesia tra colori ed espressioni!

Carlo Quadrino
www.genomart.org

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E' veramente un bel vedere quando ci si trova innanzi alle opere del "maestro" di indiscusso valore e che non necessita di alcuna presentazione. Le sue opere parlano da sole. Grandissimo tecnico dell'arte figurativa, riesce a far vivere emozioni che rimangono impresse nella mente. Memorie di scene e personaggi colorati che difficilmente passano inosservati e che rimangono selezionati nell'angolo dei ricordi. Piacevoli e colorati ricordi. Un maestro che risponde pienamente ad una mia personale espressione: "La bellezza nell'arte non è ne un nome ne una firma ma l'opera che crea emozione"

Vincenzo Conciatori

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Non mi era mai capitato di vedere le opere del Maestro Nardoni e devo dire che sono rimasto davvero senza parole. Ad annientare la mia favella hanno contribuito tanti fattori: non solo una padronanza eccellente delle tecniche pittoriche che oggettivamente va riscontrata, ma soprattutto è l’eternità e la bellezza candida che mi disarmano convincendomi che non esiste nulla di più bello. La grazia delle ballerine, la sottile tenerezza degli innamorati, i leggiadri concertini, i visi così angelici, gli sfondi paradisiaci generano delle emozioni incalcolabili e che mi viene difficile contenere. Maestro secondo me riesce a fare simili cose perché lei ha la possibilità di avvicinarsi al Creatore, di vivere nei sogni con lui, e con i suoi occhi ammirare le bellezze del Paradiso.

Alessandro

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Sarò clessidra per far del nostro tempo
Riempimento di ogni granello di sabbia.
Sarò sale per assaporare quel tempo
Che arido sfugge lasciando il nulla.

Non saremo stupidi
Se coglieremo sguardi in anime gentili
E cospargeremo la nostra anima non certo avvizzita.
 
Non saremo stupidi
Se il sentire lo sapremo  sfidare
Raccogliendolo  a braccia aperte
Come un figliuol prodigo appena tornato. 

Maestro Lei mi sta regalando le Sue braccia tese, si porge verso di me volendomi davvero regalare anima e corpo. Lei mi sta regalando il “SILENZIO DEL SENTIRE” !!! Il solo guardare e ammirare diventa limitativo quando la nostra anima è ripresa nel gioco della vita. La vita che sembra sappia di immenso e che in questa serenità non ha tempo , non ha limiti. Mi basta (e lo dico sinceramente!) cogliere ….il silenzio…. che come sempre a volte parla più di ogni parola di plauso (la tecnica sofisticata di una bravura unica la si tocca) e mi basta dirLe GRAZIE per la leggerezza della Sua anima serena che “forse” senza volerlo mi ha regalata e che io ho fatto per un momento mia. Le Sue opere  “senza respiro” mi hanno lasciata leggera e per un momento la clessidra della mia vita si è fermata e ,  per un momento,  il granello di sabbia è diventato sale per assaporare il mio tempo effimero. Complimenti…davvero tanti…Maestro!

Carla

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Impalpabili, come parole d'amore.
Note colorate che attraverso l'arte,
arrivano all'anima.

Nadia

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APPESI AD UN FILO..LA VITA

Improvvisamente, in un triste giorno di febbraio, i miei occhi si posano sulle opere del maestro NARDONI  ed il mio animo come per incanto si placa, si rilassa. Che freschezza di disegno in queste  giovani figure! I colori sono toccasana di “alleggerimento” e le  figure, così pulite, incontaminate, sembrano  noncuranti dello spazio che li circonda , si adagiano leggiadre su terre morbidi,  ma sembrano nel contempo quasi sospese ad un  solo ed  invisibile filo  che sembra scenda dal cielo. Le fa roteare oppure le lascia riposare rilassanti su cigli invisibili. Quasi marionette perfette in uno scenario di pulizia estrema. Figure dunque pulite, ingenue, pensierose, rilassate, oppure figure mascherate (siamo forse noi maschere nella nostra vita?) ci prendono,  catturano l’attenzione e ci obbligano quasi a sentire il nostro IO  …andare oltre il semplice osservare. Una perfezione di poesia raffigurativa che solo una spiccata sensibilità può far scaturire da una tavolozza tanto leggiadra e raffinata. Si ode l’armonia di questa musica ed il rigo musicale si riempie ad ogni sguardo di una nuova nota, mai stonata, mai stridula. Una melodia dunque non ancora cantata e la Sua  Maestro mi arriva nitida e vorrei fosse quella che mi accompagnasse fino al desir..della vita… in amore….SERENITA’. Ed ora per incanto….il giorno triste di febbraio risplende di un nuovo sole! Grazie!

 Elisa (solarità)

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Il Giorno fu pieno di lampi, ma ora verranno le stelle, le tacite stelle...don don, e mi dicono dormi, mi cantano dormi, sussurrano dormi...là voci di tenebra azzurra, mi sembrano canti di culla, che fanno ch'io torni com'era, sentivo mia madre poi nulla, sul far della sera.

Le parole di Pascoli mi sembrano le più adatte a descrivere una pittura che è sia gioia e bellezza ma è anche dolore e un pizzico di invidia. Infatti le dolci figure del Maestro Nardoni e le sue ambientazioni così tenere e soffici, le loro espressioni felici, mi fanno desiderare un mondo che al giorno d'oggi può essere solo sognato. Comunque grazie!!! almeno per un momento, un bagliore di luce è riuscito ad addentrarsi in me e a farmi capire che la vita non è poi così brutta.

Elisa

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I quadri di NARDONI nascono dalla magistrale unione di iperrealismo e sensibilità interiore. Ogni opera ha un sapore molto particolare ed intenso: una musica soave. I colori usati per le sue tele ci donano la gioiosità ed insieme  la pacatezza d'animo di questo grande artista; ed in questo gioco gradevole e accattivante , gli abiti sembrano vivere di vita propria attraverso una magica vibrazione sapientemente dosata. Così vari i suoi personaggi...ma sempre alimentati da un candore direi ....disarmante! Ho ammirato in Nardoni la serenità con cui si esprime e la possenza dei suoi colori nei panneggi e nei moltepli giochi di contrasto.  Di certo un artista dalle grandi virtù,capace di rivolgerci il grande messaggio dell'ARTE VERA. 

Pittrice  MARISA FALBO

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Pulcinella non è soltanto la Maschera della commedia meridionale italiana. Pulcinella può essere maschio o femmina, ricco o povero, giovane o vecchio, aristocratico o popolano, ozioso o attivo, imbroglione o galantuomo, intelligente o cretino, finto intelligente, finto cretino, elegante o trasandato, cinico o sentimentale, brigante o guardiano di monache, soldato disertore o eroico aiutante di campo d'Orlando Paladino. Pulcinella non è un uomo con nome e cognome; Pulcinella è un popolo. Il suo principe è il bisogno. Egli deve, disperatamente, soddisfarlo... Le  opere sono piene di colori, di esplosioni, di vibrazioni, di turbolenze", così il pittore definisce la sua arte. Un'arte che, come detto, nasce sia dall'osservazione del cielo - un'osservazione attenta, quasi scientifica, che Mirandi conduce grazie a due suoi personalissimi telescopi - che dall'ascolto della musica. E' il risultato opere sospese tra il sogno e la realtà; tra la visione e la rappresentazione del vero; tra l'esplosione dei colori e delle forme e contemporaneamente la chiusura di ciascun oggetto in se stesso, quasi alla ricerca del proprio più profondo significato. Platone sosteneva che iI mondo fosse costituito secondo principi musicali e la vita intera dell'uomo fosse dominata dall'armonia e dal ritmo. Aristotele scriveva: "Dato che come alcuni imitano molte cose rappresentandole con i colori e con le figure, mentre altri per mezzo della voce, così, anche per le arti sopra dette, tutte quante producono l’imitazione nel ritmo, nel discorso e nell’armonia, e questi o presi separatamente o mescolati . Il maestro Nardoni è unico e ripetibile nella sua arte che ammiro  da tempo perchè da emozioni mozzafiato. complimenti

Giuseppe Cascella
 

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La quiete dopo la tempesta...!

Paola
 

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MAESTRO, Lei è come un poeta i cui versi delle “poesie” dalla mente fluiscono attraverso il pennello ed i colori …Davvero complimenti.

Gaetano De Dato

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A volte si nota nell’arte lo scollegamento dell’anima rispetto al corpo, mentre  in queste opere del maestro NARDONI  viene sussurrata una sentita intesa, una manifestazione silenziosa di tanta vita. Tutto è rilassante, calmante a volte disarmante e queste figure sembrano  siano accompagnate da lieti melodie, da musiche ovattate su note di  strumenti d’archi :violini, arpe, quasi cetre in alcuni casi. SI cullano,si adagiano  e si rilasciano in spazi incontaminati, puliti e sereni. I colori sono nitidi ed il maestro NARDONI si pone con una estrema naturalezza e serenità che ..forse…incosciamente riesce a trasmettere a tutti noi. Contrasti mai esagerati, mai stonati, tutto in perfetta armonia del sentire e del vedere. Mi piace definire l’arte del maestro Nardoni …L’ARTE CHE VIVE IN NOI , quella di trovare un momento di sbocco di aria pulita e rassicurante del nostro giorno. Complimenti  grandi e grazie !

ANTONIO  (musicavitale)

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Non conoscevo Sergio Nardoni, questo magnifico Artista, prima di ammirare le sue Opere su ‘Tuttarteonline’. La mia prima sensazione è stata quella di essere al cospetto di un Artista che è riuscito a creare, con eccezionale padronanza tecnica, una mirabile simbiosi fra tendenze e stili apparentemente inconciliabili, ma in grado di generare pathos e gradevole perplessità nell’animo dell’osservatore. La presenza nei suoi lavori talvolta di una forte componente surrealista di tipo verista e tal’altra di spunti di sapore metafisico, denota, a mio parere, il forte anelito dell’Artista a travalicare gli angusti limiti della mera compiacenza stilistica e cromatica e della sua pur impareggiabile maestria, per impegnarsi sulla via di un equilibrato e ponderato progressismo pittorico avente nulla in comune con le vacue ed inconsistenti improvvisazioni mascherate e giustificate da un sedicente modernismo. Un ‘Modernismo all’antica’, dice Elisabetta Messinelli, esimia Critica d’Arte. Ed a mio parere, ciò è vero, sempre che per ‘antico’si intenda solo ciò su cui, come per ogni progresso, il moderno dovrebbe fondarsi per non scadere in improvvisazione estemporanea di breve durata. Il sentiero percorso da Sergio Nardoni è stato indubbiamente aspro e difficoltoso: il percorso di un Artista che, resistendo alle forti lusinghe offerte dalle apparentemente più appaganti tendenze prevalenti del suo tempo e superando notevoli ostacoli ed amarezze, è riuscito a creare quelle basi indispensabili per il raggiungimento di un livello tanto prestigioso come il suo. Per lui, tutta l’ammirazione e la stima di un modesto pittore autodidatta come me!

Joey Fatigati
CASERTA, 17-02-2006

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" ..il colore che illumina il nulla, il colore che illumina l'aridità attuale.."

Riccardo Frigerio
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R.Frigerio@executive.it>

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Arlecchino non é uno stupido; e solo giocarellone, ma ricco di fantasia e immaginazione. In quanto a lavorare nemmeno a parlarne; fra Arlecchino ed il  lavoro c'é un muro alto tre metri. Però fa  lavorare la lingua e molto. I  suoi lazzi, le sue battute, le sue ingenue spiritosaggini, fanno ridere a  crepapelle tutti quanti. Quando poi non sa come cavarsi da un impaccio o a liberarsi da un guaio, Arlecchino diventa un  abile MAESTRO nel far funzionare le gambe; capriole, piroette e salti acrobatici. Vivace, scanzonato, pieno di brio e di trovate, Arlecchino e colore, Nardoni e colore.

Fabio

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La pittura di Nardoni ha in sè il colore della nostalgia per un tempo sereno che in lui rimane inalterato.C'è molta luce in tutte le sue composizioni quasiche la tela sia un'oasi di sogno per lui e per chi le guarda. Bravo!

 

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E sentire sulla pelle
il calore di un abbraccio
l'effluvio di una carezza
mi s'insinua tra le dita
intrecciando così nel vento
sogni diafani e coralli
immerso nel fondo della quiete
che miete ricordi e semina malie
vedo ancora il cielo dietro dune lontane:
occhi chiusi, lenti, persi nel silenzio.
E poi ancora aspettare il mare.

catuan@libero.it
 

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Paesaggi quasi inesistenti, sfondi appena accennati, il Nardoni pone l'uomo al centro delle sue tele e del mondo, è lui il suo soggetto preferito, quell'uomo che, ad uno sguardo superficiale, pare essere l'unico artefice della propria esistenza. Ma, a ben guardare, le sue braccia sono sempre rivolte verso l'alto e spesso stringono leggeri strumenti musicali, anch'essi protesi verso l'alto, forse alla ricerca dell'armonia perfetta, o dell'approvazione del Creatore. Teneri Pulcinella, romantici Arlecchino, prendono parte al teatro della vita, maschere che ci ricordano che siamo tutti un po' attori: chi di noi non ha portato una maschera, almeno una volta nella vita, sia pure solo per nascondere un piccolo segreto o per non suscitare dolore nell'animo altrui? Tocchi lievi e delicatissimi, immagini luminose e piene di poesia, e, dulcis in fundo, sapienti accostamenti dei colori, fanno del Nardoni un artista d'indiscussa  originalità.

Angela

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Senza dubbio nell'opera del Nardoni rapisce l'intensità dei colori, che unita alla gestualità dei soggetti crea un sodalizio di emozioni. Il Maestro Nardoni racchiude il senso della vita nella semplicità di un abbraccio eterno.

C.Vincenzo

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Quante frasi sdolcinate per conquistare una litografia ,vorrei potermi alzare domani mattina e credere che tutte queste cose che hanno scritto e solo per l'emozione che da il Nardoni e non per la litografia.

Giuseppe

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Non mi interessa la tua litografia,non la voglio,piuttosto mi interessa  l'emozione che sto provando osservando con mite attenzione le tue opere,grazie. Saluti.

Giovanni

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L'arte non ha sesso, l'arte è arte!
Se comunque osservo le opere del maestro Nardoni e scordare per un attimo (non me ne voglia il maestro) che  ne è l'artista, mi viene spontaneo  pensare ad una pittura al femminile. Potrebbe essere banale questa considerazione, come se la leggerezza , l'armonia, la dolcezza fosse appannaggio del mondo femminile , cosa non sempre vera, come in questo caso, ma allora mi dimando quale anima sensibile possa aver esternato tanto suono melodioso. Qui ritrovo l'anima, una dolcezza dentro che vedo manifestare sulla tela  in modo davvero delicato e leggiadro. Tutto quanto lo esprime in uno stato di totale serenità o forse l'intento di richiederla talmente tanto (la serenità) da sentirla in modo viscerale  da raffigurarla quindi  in una scenografia esaltante di colori, di gestualità, di sguardi e di abbandoni delle figure. Una sospensione tra la terra ed il cielo, un'atmosfera pulita, salubre, di uno spazio incantato di attesa miracolosa. Il miracolo qui lo percepiamo; lo spiraglio di positività, di vita vera , senza false ipocrisie. L'arte di Nardoni emana la spiritualità del " DI A VENIR" non certamente "DELL'OBLIO COME GIORNO ANDATO, DIMENTICATO DAGLIO UOMINI E PERDONATO DA DIO!"

MAX

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Caro Maestro,
è da molto tempo che amo la Tua arte, da quando, poco più che bambina, il mio sguardo si è posato sui Tuoi  steli sfioriti nel vetro, sulle lame di sole attraverso persiane  socchiuse, perso nelle stanze piene di oggetti parlanti, nei dolce colli  intrisi di luce.. e così seguendo il filo rosso del Tuo percorso in  continuo divenire: oggi mi abbaglia  il Tuo mondo popolato di personaggi  senza età, impegnati a costruire figure nello spazio, a cogliere un  fermo immagine della mente da consegnare a chi li guarda, ad afferrare  un punto verso l'alto. Così le due viandanti che osservo la sera a  fianco del letto, abbracciata al mio amore, - una sorridente con  pantaloni da arlecchino, guarda fuori dal quadro, guarda chi la osserva,  l'altra di spalle indica un punto oltre il dolce colle intriso di luce,  oltre.. - e non posso fare a meno di pensare che siamo proprio io e mia sorella, per sempre ragazze.. Grazie

Stefania

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SEMPLICEMENTE STUPENDI…..  DA SINDROME DI STENDHAL….

Andrea

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Sono capitata per caso su questo sito, cercando significati di terminologie artistiche, e sono rimasta affascinata da moltissimi artisti da voi presentati. Il culmine è stato raggiunto dal vedere le opere del Maestro S. Nardoni, mi sono ritrovata finalmente, mi ha ridato la voglia e lo spirito per non demordere. Solo da un anno e qualche mese sono in questo mondo, pur avendo ottenuto parecchie gratificazioni, mi sono sentita persa, i valori e le qualità dei lavori che ho visto mi hanno confusa, solo guardando le immagini di queste meravigliose opere ho ritrovato i miei pensieri e le mie emozioni. Non me ne voglia nessuno, ma c'è una bella differenza tra un pittore ed un artista, pittore è colui che pinge ed imbratta di colori, artista è colui che pieno dell'immensità del suo essere lascia a noi poveri mortali un barlume della sua luce. Qui siamo in presenza di artisti.

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