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L'Artista secondo un pensiero
accettato dalla collettività e da
quelli che amano l'arte solo con il cuore e che non vogliono trarre
da essa alcun guadagno economico, è colui a cui la vita o il fato ha
donato l'abilità di modellare i colori, di costruire attraverso
linee, suoni e magia delle opere che come obiettivo ultimo
dovrebbero mandare un messaggio, trasmettere una sensazione
incalcolabile, difficile da spiegare a parole, ed essere capaci di
far capire, allo spettatore, quello che realmente si è voluto
rappresentare e i vari perchè che nascono intorno a un'idea che si
decide di catturare. Oggi però questo arduo compito sembra un pò
caduto in disuso e il mercato degli artisti si sta impoverendo in
favore invece del lucro improduttivo, della strandardizzazione
pittorica , dell' "Arte" che purtroppo si sta diffondendo
nell'ultimo secolo. Forse questo sarà, secondo la teoria di
Giambattista Vico, la fine di un corso artistico che rinizierà
all'insegna della bellezza e i primi sintomi di questa teoria li
rivedo marcati nelle opere del conosciuto Maestro Piero Costa il cui
obiettivo principe è quello di diventare anello di congiunzione tra
il passato e il presente per darci un'idea ironica dell'immediato
futuro. Ed ecco come per sfregio che il Cristo del Mantegna viene
gettato in pasto agli uomini e adagiato sulle strisce pedonali di
una strada urbana il cui traffico, sicuramente congestionato
dall'eccezionalità dell'evento, è controllato da un vigile urbano in
divisa; non può esistere immagine migliore per mostrare il disgusto
delle violenze generate soprattutto negli ultimi mesi dal fanatismo
religioso che per delle vignette satiriche ha scatenato una spirare
di stragi; oppure il maestro ci mostra anche come il consumismo, la
moda, l'emulazione ha colpito anche i vescovi che vengono attratti
dal coccodrillo della "Lacoste" mostrando di essere anche loro
attuali...bhè sicuramente l'arte di Piero Costa ha l'obiettivo di
mostrare come la modernità si può integrare benissimo con la storia
passata senza deturpare niente, almeno superficialmente, perchè le
rovine vengono espresse in messaggi subliminali nascosti. |