.

La Filastrocca di Daniela Tesi

Ho portato i miei sogni a uno strozzino “E’ roba vecchia, roba da buttare…

in cambio ti do un posto dove stare
un angolo d’argilla dietro il vento

dove potrai inventare cristalli di parole
gomitoli di forme d’oro fino

ardite trame bruzzichi declini
garbate bubbole  orpelli  gingillini       

insieme alle presenze leporine
ninnarti tra le gibbulemarine…”

“ Io voglio esserci non dimenticare
tuffarmi dentro l’anima del mondo

amare odiare perdere lottare
scovare infiniti infiniti

gerundiando ogni tanto tra i trifogli
dove un amico dimenticò la luna

Io la raccolsi ma non fui capace
di farla germogliare

Restò come un suono abbandonato
tra le mie braccia

arido cioncato
attratto solo dal suo stesso suono…

Voglio una tana tutta azzurrina
per conservare i semi del ricordo

Voglio un giardino d’orme del domani
e andare  ciondoloni tra le piante

come una scimmia sbronza d’ironia
Voglio l’imprecisione del non detto

la sacra stella dell’imperfezione
Voglio l’angoscia furibonda degli inizi

insieme all’ansia giocosa del cammino
L’attesa felina della preda

La fame del finito non finito
Scintillamenti sciarre abissi agguati

di parole e avverbi scilinguati
forme brighelle e antichi biribissi…”

“ Sono pieno di sogni d’utopie
ideali incrinati e restaurati

c’è chi li compra e dopo  revisione
li butta sul mercato delle menti

Arraffa adotta spolvera rimpasta
incolla scarta cambia asporta

sfuma deforma smacchia duplica livello
colore mezzetinte frammenta polarizza

bordi brillanti effetto movimento
disponi icone allinea…… tutto a posto

mettiamo due lustrini sul culetto
gonfiamo un po’ le tette e il gioco è fatto

Da me passano onorevoli signori
pinzochere marpioni professori

proconsoli fanatici eruditi
professionisti artisti persuasori

Tutti vogliono un posto dove stare
dove giocare i tiri preferiti

giochi di guerre da santificare
teorie blasfeme da cicalecciare

pagine gialle d’etica corrente
dove c’è tutto e niente da pensare

Io sono uno strozzino abilitato
sono lo psicopompo dei vincenti

l’Antologia  delle presenze-assenze
il Bingo  delle sette dei mutanti

Per quei quattro straccetti che mi porti
tu chiedi troppo non c’è garanzia…”

“ Razza di babbaleo  disinnescato
dal nòcciolo  del mondo sconsacrato

stralciami pure dal tuo folle elenco
resto nel limbo della mia insolvenza

con le mie carabattole a gropponi      
resto nel tribolo della falsa assenza

Non voglio  Paura e  Speranza da padrone
bensì compagne amiche sorelline

complici di calvari e godimenti
strette nella ragione amanti amate

legate al cuore brigante della notte
furbe grifagne  prodighe e corsare

lasciate a terra bambine vicino
come fiori allacciati sul cammino.

 

 

Se Vuoi Lasciare Un Commento All'Artista Clicca Qui

AVANTI

Vai Al sito del Pittore

 

Il materiale contenuto in questo sito, appartiene ai rispettiv autori. è vietato un qualsiasi utilizzo  Tutte le iniziative di questo sito sono completamente GRATUITE e servono ad arricchire solo la cultura dell'anima .