.

"Il pensiero di Francesco Butturini"

La ricerca artistica di Daniela Tesi appartiene per un verso al Novecento, e per un altro lo supera decisamente: coniuga in sé le due spinte vive e presenti nella realtà del nostro secolo, la ricerca dei simboli (metafore, allegorie, contrasti, figure in anamorfosi, spaesamenti surrealisti) e la ricerca  della  pittura; e  risponde  a  quelle  due  necessità  che  sono state definite, appunto, del quadro in sé e della pittura in sé.  E' una pittura, quella di Daniela Tesi, dalle apparenze d'immediata godibilità, con un residuo di costante, sottile, curiosità offerta dal racconto sempre sul filo dell'evocativo simbolico-narrativo, e dalla sostanza di preziosa miniera cromatica e tonale. Credo, infatti, che un quadro vada sempre affrontato e risolto, prima d'ogni altra operazione, per quello che è: un quadro. Ecco i colori vivaci, squillanti, aggressivi, ma non stridenti, di questa pittrice che ha sicuramente amato, e certamente ama, Rousseau e Chagall, e certamente apprezza la ricerca del Pop Nord-Americano e di quello che la critica ha consacrato come Internazionale (da Tom Wasselman e Richard Lindner, da Mel Ramos a Patrick Caulfield). Quadri che sono una sapiente elaborazione pittorica, prima d'ogni altra operazione. In questo, infatti, rispondono pienamente alle esigenze di qualsiasi pittore che si ponga davanti ad una tela bianca. In più, e siamo sempre nel Novecento, Daniela Tesi gode con finezza tutta femminile, del sorriso, tra l'ambiguo e il faceto, per le tante possibili allusioni, per i sottintesi, maliziosi, ma non maligni, per le "sorrise parolette brevi" che gorgogliano dalle sue fantolone e dalle streghette, dai cantimbanchi, dalle sirene, e sirenette, dalle medusine, e divinità, dai diversi agli homines di positura differente. Non può non venire in mente Magritte, ma è opportuno cacciarlo subito dalla finestra (o dalla porta) sapendo che rientrerà spesso a frequentare la fantasia della pittrice: ma come un solletico che diviene abitudine, quasi un riflesso inconscio. Non mi sembra, infatti, che si possa correttamente parlare di surrealismo. Oppure, se ne può parlare come se ne può parlare per tutta la pittura fiamminga e nordica in generale del XVI e XVII secolo. C'è anche, infatti, questa vena di narrativa dell'assurdo e dell'irreale a far sostanza nella ricerca di Tesi. Ma ancora non basta, perché c'è qualcosa d'altro, che va oltre il gusto fumettistico Pop, va oltre l'ironia birichina  del  gioco  dei   contrasti e delle allusioni, va oltre lo stesso racconto: è, a mio avviso, un recupero. Un recupero, forse ancora in sordina, ancora non pienamente sviluppato. Ed è questo recupero che porta di forza la pittura di Daniela Tesi fuori del Novecento per farne pittura presente, di questo nostro presente pittorico che ha tagliato i ponti col passato novecentista e ottocentista, per ricollegarsi  ai   grandi    filoni  che un    tempo   dicevamo   classici. Un recupero  che non si realizza, tuttavia, usando gli stessi linguaggi (come avviene per i pittori della schiera di Giuseppe Gatt), che sente desueti, ma le stesse forme si. E' dunque un recupero delle forme quello che fa della pittura di quest'artista un progetto futuribile sostenibile ed un prodotto piacevole e ricco insieme d'interesse. Ecco le forme del nudo femminile e del ritratto, le forme della coppia umana e della coppia umana/belluina, e poi anche la forma stessa del quadro con il recupero frequente dell'ovale dentro il quadro e lo sviluppo costante di una prospettiva architettonica misurata ed evidenziata secondo gli schemi più comuni dell'Umanesimo classico. Se gli accostamenti cromatici fanno venire in mente quadri e tessuti di Depero e tutto un filone di ricerca futurista (e siamo agli inizi del nostro secolo), il risultato lo cancella decisamente (e siamo fuori del nostro secolo)...


Se Vuoi Lasciare Un Commento All'Artista Clicca
Qui

AVANTI

Vai Al sito del Pittore

Il materiale contenuto in questo sito, appartiene ai rispettiv autori. è vietato un qualsiasi utilizzo  Tutte le iniziative di questo sito sono completamente GRATUITE e servono ad arricchire solo la cultura dell'anima .