|
Un'opera che va ammirata come sintesi
dell'evoluzione artistica del Celommi è « il varo della barca », una
tela che presenta un movimento reale delle figure protese nello
sforzo per mettere in acqua il loro scafo, un'opera che dimostra
chiaramente come l'autore sia in possesso di una tecnica pittorica
di alto livello.
da « Il Tempo »
del 26.6.1963
Con il terzo dei Celommi, Luigi, la tradizione subisce una critica
improvvisa, severa, indispensabile. Egli si è trovato come su un
palcoscenico, sul quale per decenni la luce è stata impiegata
secondo una particolare tecnica per ottenere certi effetti, ed i
personaggi si sono mossi guidati da una regia che aveva talune
precise esigenze.
da « La Nuova Sardegna »
dell'11.10.1970
Ha conversato il mare; perchè il mare, con il suo monoteismo
assoluto, è per i Celommi mezzo e simbolo di fede religiosa,
senz'altro il vincolo che più fortemente e intimamente lega le tre
generazioni. Ma nelle sue tele Luigi Celommi ha rivendicato una
completa autonomia, non per sciocco spirito di ribellione, ma per
una profonda e precisa esigenza interiore di rinnovamento.
da « Il Piccolo »
del 20.2.1971
E davvero il pittore abruzzese sembra guardare alla vita come questo
bimbo, non ingenuamente ma certo molto candidamente, proponendo fra
i diversi modi d'intendere e di valutare al giorno d'oggi il
fenomeno artistico e più particolarmente quello pittorico, in una
polemica che pare senza fine - un « figurativismo » che non fa torto
a nessuno e che non intende avallare o confutare alcuna tesi, ma ha
la sola pretesa di farsi accettare per quello che è.
da « L'Ordine di Como »
del 6.4.1975
Il giovane Luigi, figliolo di Raffaello, è il continuatore della
tradizione artistica dei Celommi. Pur avendo fatto tesoro di un
insegnamento di alto livello, e le marine prodotte nonchè i paesaggi
campestri lo confermano, Luigi Celommi è andato alla ricerca di vie
nuove ed il dipinto di « Donna nuda » che pubblichiamo ne è
l'espressione più genuina per la plasticità corporea e per i colori
di estrema delicatezza.
da « Il Messaggero-»
dell'L8.1970
Questa mostra segna una tappa importante per Luigi Celommi che ha
saputo fondere tanti elementi senza essere un eclettico, rispettare
doverose tradizioni senza essere un conformista e puntare
decisamente verso le fasi più alte della creazione artistica
attraverso un processo evolutivo di estrema chiarezza.
da « Il Tempo » dell'1.8.1970
|