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Rubriche d'Arte
dei Critici di
Tuttarteonine |
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"Picasso
e la rivoluzione Cubista" a cura di Rosa Spinillo |
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IL CUBISMO ANALITICO
Un po’ come nell’apologo
della lepre e della tartaruga, spesso i più grandi
conservatori sopravanzano di gran lunga il proprio
tempo. Così più del vivace Picasso fu il serio e
metodico Braque a formulare la grammatica del cubismo,
prima di venire in contatto con l’artista spagnolo.
Riflessivo e metodico, già nei suoi ultimi dipinti del
periodo fauve Braque aveva sviluppato uno schema complessivo di utilizzazione del disegno e |
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distribuzione del
chiaroscuro che una volta risolto concettualmente
nell’equivalente pittorico della geometria piana,
sarebbe divenuto il fondamento del nuovo
stile cubista. Questo processo di
astrazione fu
portato avanti alla fine del 1907 quando Braque ultimò a
Parigi i quadri iniziati l’estate prima all’Estaque.
Braque ricordò più tardi: Avevo imparato a dipingere
dal vero; per questo, quando giunsi alla conclusione che
dovevo essere libero di lavorare senza modello, la cosa
non mi fù facile. Continuai tuttavia a lottare seguendo
le mie intuizioni, |
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e
scoprii che a poco a poco mi ero distaccato sempre più
dal motivo. In quei momenti bisogna seguire degli
imperativi quasi inconsci; non c’è modo di sapere cosa
accadrà in seguito. Il risultato furono
una serie di opere tra cui Paysage avec des maisons,
un’opera in cui il cezannismo è così semplificato da
trasformarsi in proto- cubismo. Cézanne rimane comunque
la fonte di’ispirazione primaria. Braque è ormai giunto
a padroneggiare con sicurezza i passages del
maestro, ossia la tecnica di aprire o spezzare i
contorni in modo da consentire a piani
disposti suvari |
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livelli di trapassare l’uno nell’altro, per ottenere
mediante un processo di elisione, l’annullamento
dell’effetto tridimensionale e la creazione di uno
spazio compresso, da bassorilievo. Grazie alla
riduzione della tavolozza a una distribuzione uniforme
di verde e ocra, così figura e sfondo, pieno e vuoto,
non sembrano separati ma più o meno continui, lo
spettatore sperimenta una curiosa sensazione di
simultaneità
caratteristica del
Cubismo L’unità pittorica è rafforzata dall’assenza di
porte e finestre a favore di una geometria più semplice,
dall’utilizzazione del cielo e del fogliame,
che ne fa
delle |
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estensioni delle forme architettoniche purificate. In Maisons à l’Estaque del 1908 opera storica che
diede origine al termine “cubismo”, Braque compì il
primo passo verso il Cubismo maturo, scegliendo un
motivo di colline che eliminava ogni traccia della linea
dell’orizzonte. Ciò gli consentì di riempire l’intero
campo visivo con un assortimento compatto, formato
esclusivamente da case e
da alberi, semplificati e uniformati come se una
famiglia di forme elementari stesse alla base di ogni
varietà fenomenica. Tramite Daniel Kahnweiler, il
mercante più interessato agli artisti cubisti, Braque
conobbe Picasso, Apollinaire e gli altri membri della
loro cerchia. Mentre Braque avrebbe sostenuto
che il cubismo era “ la
materializzazione di un nuovo spazio”, cioè dello
“spazio visivo” che egli avvertiva come elemento
di separazione “ degli oggetti tra di loro”, Picasso con
la sua passione per la figura umana, avrebbe definito il
Cubismo come “un arte che si occupa principalmente della
forma”. Picasso sempre veloce |
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nell’afferrare le possibilità di ogni nuovo materiale,
procedimento o idea, s’impadronì della lezione di Braque e la applicò
in un’opera “africana” di
grandi dimensioni, vigorosamente scultorea, dai colori
sgargianti: Trois femmes ridipingendo la tela
fino a trasformarne la carica espressionistica in
qualcosa di altrettanto controllato, coerente e
sottilmente modulato quando le contemporanee opere di
Braque. Nel Portrait de Ambroise Vollard, Picasso
si tenne al passo con Braque e applicò il metodo
analitico, dissolvendo l’immagine da Buddha del famoso
mercante in un bagliore di sfaccettature argentee.
Mentre gli angoli d’intersezione definiscono
le |
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superfici come se si trattasse di piani
trasparenti, essi strutturano al tempo stesso l’opera
facendone una sorta d’impalcatura architettonica, rendendo lo spazio
indeterminato e piatto. In alcuni punti cruciali le
sfaccettature si sovrappongono, si dissolvono o mutano
colore, assumendo sfumature color carne, rivelando una
figura e un volto, la cui identità corrisponde
inconfondibilmente all’uomo che Cèzanne aveva ritratto
quindici anni prima.
IL CUBISMO SINTETICO
Ansioso di recuperare
altri aspetti della realtà, rinunciando alle convenzioni
dell’arte del passato, Picasso rinunciò al colore a olio
e ai pennelli per utilizzare elementi concreti,
incollati direttamente sul supporto. All’inizio del
1912, Picasso creò la Nature morte à la chaise cannée
e inventò il collage, una delle
tecniche più fertili e
liberatorie concepite dall’arte |
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moderna. L’insolita combinazione di banalità e di
dubbio metafisico simboleggiata dal collage di Picasso
fu sottolineata per la prima volta da Apollinaire, nel
saggio più acuto e poetico sul Cubismo. Apollinaire
scrisse di Picasso: Allora egli interrogò acutamente
l’universo. Si abituò all’immensa luce degli abissi. E talora non disdegnò di utilizzare oggetti veri, lo
spartito di una canzone da quattro soldi, un |
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vero francobollo postale, un pezzo di tela ricoperto col
rivestimento di una sedia. Il pittore non cercava di
aggiungere alcun elemento pittoresco alla verità di
questi oggetti. La sorpresa ride selvaggiamente nella
purezza della luce, ed è perfettamente legittimo usare
numeri e lettere stampate come elementi pittorici; nuovi
nell’arte essi sono già intrisi di umanità. Ormai
in possesso di una gamma
assai più estesa |
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di mezzi
pittorici, Picasso e Braque iniziarono a fare quadri non
più fondati sulla frammentazione ma sull’assemblaggio e
sulla costruzione di forme. Questo nuovo stile,
costruttivo e sintetico anziché analitico, divenne noto
come “cubismo sintetico”. Meno ermetico e cerebrale, il
cubismo sintetico rimase una forma espressiva dominante
per tutti gli anni Venti e per alcuni fondamenti
estetici esso conserva valore ancora oggi. In questa
fase più accessibile, il Cubismo
divenne uno
stile
internazionale, costituendo un terreno fertile per
artisti di ogni temperamento e dando origine a opere più
piatte e monumentali di quelle del periodo analitico, di
cromia e di tessitura più ricca e d’ispirazione più
varia. |
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