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Ma per tornare
a me, dirò che la mia favola è legata ai
simbolismi che la raccontano: ecco la tela
nella tela, le maschere, il vec-chia, l'uomo
indefi-nibile, la sciarpa, i bauli, gli
ombrelli, le luci accese, i sipari, gli
incontri, la satira, la denuncia, il teatro
della vita: l'uomo che cerca e il suo
signi-ficato profondo. Quando vi porterete
un mio quadro o un poster in casa profu-merà
di quanto ho esposto. Non voglio fare
retorica, questa la lascio ai dotti, sempre
presenti alla Biennale di Venezia per il
plauso del suo sindaco e di tutta la giunta
comunale! Per concludere: è auspi-cabile che
questi grandiosi artisti ( sempre vivi anche
da morti ) e i loro segua-ci,imbrattatele di
ogni luogo e nazione, va-dano presto a
lavo-rare, a coltivar patate (povere
patate). e co-sì pure i furbastri, con tutte
le loro as-surdità scritte per usurpare, per
stabi-lire, per ingannare il mondo
dell'arte, e ora, ridiamone insie-me, perchè
l'ente o il privato che si porta-no a casa
la crosta" osannata dai furbastri ha
comprato, anche la sua ignoranza
arti-stica...Ma il colmo dei colmi è che
quan-do gli parli, se ne sente
orgoglioso!... ridiamone:Ah, ah, ah.
Scriveva Picasso: "Quando sono solo fra
me e me, non o il coraggio di conside-rarmi
un artista. Ve-ri artisti furono Ti-ziano,
Rembrandt, o Goya... ma io, sono solo uno
che ha capito il suo tempo, e ha sfruttato
meglio che ha saputo l'im-becillità, la
cupidi-gia dei suoi contem-poranei.."
Bisogna leggere bargellini per la stroia
dell'ar-te, bisogna leggere Osho per la
storia dell'anima e Thich Nhat Hanh per
ca-pire la pace... |