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Giornali e televisione
continuano a imporre un credo nefasto: l'arte
contemporanea!Come artista mi viene da ri-dere... ma agli
acqui-renti ( con il senno di poi ), verrà di certo da
piangere!.Eccomi qua, per raccontarvi la mia storia senza la
colla-borazione del critico d'arte, anche perchè costui è
portatore di sventure dal momento che scrive sempre più
artisti defunti... Un quadro, per me, è come una moglie o un
marito: lo si deve guardare in profondità prima di metterlo in
casa!... altrimenti sare-mo nei guai... La su-perficialità fa
parte del nostro secolo, ci si avvicina all'opera d'ar-te con
troppa legge-rezza e molto spesso si diventa vittime di una
banale propagan-da... Dietro alle opere e agli stili ( imposti
) di oggi c'è sempre un colpevole presuntuo-so: il critico
furbastro ( senza fare di tutte le erbe un fascio ). Per colpa
sua è nato il Dadaismo, L'arte Pop, Etc... Da questo ince-sto
ripetuto nasce l'in-formale, l'astratto e la trans-avanguardia,
tan-to amata da Bonito Oliva per i suoi deliri agonizzanti...Insimma,
l'artista vero è diven-tato sempre più emar-ginato, siamo oggi
all' anarchia culturale, arti-stica e linguistica. Per quanto
mi riguarda dirò: bisogna innamo-rarsi del quadro per quello
che trasmette, bisogna diventare os-servatori attenti: si veda
la forza disegna-tiva, la satira, la de-nuncia, l'equilibrio
dell 'opera, il messaggio, la poesia, il momento vissuto
dell'attimo col-to. Ricordiamoci: se non quadro che un taglio,
un buco, una macchia o altre bana-lità, vorrà dire che dietro
le medesime c'è il patrocinio di vari furbastri incapaci di
vedere i valori dell' arte, ma sempre pronti a sostenere il
merito demerito!... Scriveva Shakespeare in un suo sonetto:
"Come vede-re il merito vivere mendicando, e amorfa nullità
ornata di ele-ganza, e splendidi onori indegnamente conferiti,
e follia fatta dottore, controllare l'ingegno, e pura verità
con semplicità confu-sa, e il bene, schiavo, servire il
domimante male"( non è cambia-to nulla)...CONTINUA |