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Vecchiato Art Galleries è un nucleo
galleristico in continuo sviluppo e costante
ricerca. Esso comprende due realtà
complementari, Vecchi-ato nuove proposte e
Vecchiato storica, che lavorano in parallelo
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per organizzare eventi e promuovere artisti
sto-ricamente e internazio-nalmente
consolidati, ma anche esponenti più giovani,
vantando da anni contratti di esclu-siva con
numerosi di essi. Parte del suo inte- |
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resse è da tempo rivolto verso l’arte
contempo-ranea cinese, riuscendo così a
presentare le tendenze più attuali e le
ultime ricerche. La Gallery Collection
com-prende i principali espo- |
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nenti delle varie corren-ti artistiche del
Nove-cento, dallo Spazialismo all’Informale,
dal Nou-veau Réalisme all’Arte Povera, dalla
Transa-vanguardia alla Pop-Art,
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dal Concettuale all’ Action Painting. Tra
gli altri, spiccano Fontana, Afro, Burri,
Vedova, Mathieu, Arman, Spoer-ri, Hains,
Christo, Pis-toletto, De Dominicis,
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Cucchi, Warhol, Basqui-at, Tobey, Sam
Francis, soltanto per citarne alcuni,
considerati come i capisaldi della ricerca
estetica degli ultimi 50 anni.
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"Prima
del Futuro"
- Il Letargo delle
Memorie - |
.jpg) |
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“Volevo trasmettere, inabissando le mie figure nella
resina poliestere, l’immagine di una vera
ibernazione, a creare un
senso di attesa indirizzata verso la nascita di un Essere nuovo. Almeno
nella mia ricerca, questo stava per avvenire”.
Rabarama |
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L’immersione
di una serie di sculture nella resina
poliestere si configura come una scelta
dalle molteplici implicazioni formali e di
significato. Sulla pelle delle figure
ritornano a rilievo, eclissatosi il colore,
i tracciati simbolici del passato più e meno
recente dell’espressione di Rabarama, in un
evidente tentativo, da parte dell’artista,
di compendiare la propria storia creativa,
riallacciandone i percorsi e le tematiche.
Viene revocata la soluzione di uno spazio
vitale invisibile che i mutanti, attraverso
il loro immaginario movimento, parevano
voler dettare. La novità più eclatante è ora
rappresentata dal sentimento
di costrizione suggerito da un ambito |
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spaziale dato,
quasi fisicamente “misurato” dalle figure
stesse. La teca per loro pensata si offre
tuttavia ad una pluralità di letture:
elemento che, oltre ad imprigionare,
conserva e protegge gli esseri creati
dall’artista, la teca ha la facoltà di
renderli, per la prima volta, letteralmente
intoccabili, aspetto tanto più significativo
quanto si consideri l’importanza attribuita
da Rabarama alla loro lettura concretamente
tattile, necessaria a sondare
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le qualità
peculiari della materia. Lo scrigno
traspa-rente è solo apparente-mente un
“sepolcro” ove archiviare le immagini della
propria vicenda artistica, apparendo
piuttosto come la sede di una
tempora-nea ibernazione: i mutanti stanno
idealmente immer-gendosi in un lungo sonno,
da cui poi risvegliarsi in-carnandosi in
forme inedi-te, dalle quali proporre nu-ove
domande e trasmettere nuovi messaggi. Il
ritorno ad un contesto liquido, oltre a
riferirsi a soluzioni in precedenza adottate
in merito agli esseri “anfibi”, |
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identifica
in ultima analisi il loro contenitore
soprattutto come grembo, luogo di gestazione
di una prossima nascita, immagine questa che
dominerà la fase espressiva immediatamente
seguente. È infatti un clima soprattutto di
attesa ad essere comunicato dai portamenti
delle figure, come di consueto depositarie
di un pensiero che supera la semplice
autoreferenzialità per illuminare più
ampiamente la condizione spirituale e
creativa dell’artista. |
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