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Vecchiato Art Galleries è un nucleo
galleristico in continuo sviluppo e costante
ricerca. Esso comprende due realtà
complementari, Vecchi-ato nuove proposte e
Vecchiato storica, che lavorano in parallelo
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per organizzare eventi e promuovere artisti
sto-ricamente e internazio-nalmente
consolidati, ma anche esponenti più giovani,
vantando da anni contratti di esclu-siva con
numerosi di essi. Parte del suo inte- |
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resse è da tempo rivolto verso l’arte
contempo-ranea cinese, riuscendo così a
presentare le tendenze più attuali e le
ultime ricerche. La Gallery Collection
com-prende i principali espo- |
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nenti delle varie corren-ti artistiche del
Nove-cento, dallo Spazialismo all’Informale,
dal Nou-veau Réalisme all’Arte Povera, dalla
Transa-vanguardia alla Pop-Art,
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dal Concettuale all’ Action Painting. Tra
gli altri, spiccano Fontana, Afro, Burri,
Vedova, Mathieu, Arman, Spoer-ri, Hains,
Christo, Pis-toletto, De Dominicis,
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Cucchi, Warhol, Basqui-at, Tobey, Sam
Francis, soltanto per citarne alcuni,
considerati come i capisaldi della ricerca
estetica degli ultimi 50 anni.
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"Evoluzione
dell'Io"
- Rinascite e nuove
combinazioni - |
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L'Uomo non è più ciò che appare.
Sigmund Freud |
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È nel contesto
di questa particolare fase che è possibile
assistere ad una concreta separazione del
sistema decorativo rispetto ai corpi delle
figure, che per la prima volta possono
palesarsi nelle forme di una completa
naturalità. Ciò che prima era impresso ed
addirittura integrato al corpo viene adesso
vissuto come estraneità, semplice vestito di
cui spogliarsi. Anche il motivo teoricamente
“costrittivo” delle bande policrome sembra
presagire, lasciando immaginare il loro
possibile svolgersi, una liberazione
successiva. A volte viene portato a
smaterializzarsi, all’interno di esse, il
corpo stesso: si manifesta in questo modo la
presenza di un vuoto, di una cavità, di una
assenza o sottrazione di materia che
rappresenta una assoluta novità formale
nella vicenda di Rabarama. Un’intuizione che
potrebbe contenere in nuce la temperie
ideale che qualifica uno degli stadi
creativi seguenti, di carattere più
spiccatamente spirituale e trascendente. In
altri casi, le scritture ricoprono solo
limitatamente la figura, segnalando per
ipotesi il principio di una loro graduale
cancellazione. Sulla strada di questa
parziale, nonché provvisoria, umanizzazione,
si incontra negli esseri di Rabarama la
presenza di una inedita facoltà e volontà di
osservare, ulteriore dispositivo per uscire
da una dimensione di isolamento, prendendo
coscienza del concreto spazio attorno a sé.
Le figure dunque, un tempo precipitate in un
indefinito stato di ipnosi, sembrano
risvegliarsi dal loro sogno allucinato per
aprirsi ad una vita cui, per un attimo,
intimamente assomigliano. Se da un lato
esplode un gusto cromatico di particolare
intensità, nei titoli diviene meno frequente
il prefisso trans-, che alludeva ad un
divenire metamorfico. Ora i mutanti sembrano
avere definitivamente attraversato e
compiuto la loro trasformazione,
conquistando una maggiore conoscenza di se
stessi e del loro patrimonio di sensibilità
e possibilità. Nasce in questo periodo,
visualizzato dalla “pagina” costituita dal
corpo, il motivo delle carte da gioco, forse
un invito a partecipare all’esistenza in una
forma più attiva appellandosi alle mille
sfaccettature dell’interiorità, comprese le
sue contraddizioni: alla sua, dunque,
naturale ricchezza. |
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Ri-volto
2006, olio su tela,
cm 30x30

Abbandono
2001, bronzo dipinto,
cm 41x46x37

Ghigliottina
2005, olio su tela,
cm 100x100

Ghigliottina
2005, scultura in marmo,
cm 24x21x16 |
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