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Vecchiato Art Galleries è un nucleo
galleristico in continuo sviluppo e costante
ricerca. Esso comprende due realtà
complementari, Vecchi-ato nuove proposte e
Vecchiato storica, che lavorano in parallelo
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per organizzare eventi e promuovere artisti
sto-ricamente e internazio-nalmente
consolidati, ma anche esponenti più giovani,
vantando da anni contratti di esclu-siva con
numerosi di essi. Parte del suo inte- |
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resse è da tempo rivolto verso l’arte
contempo-ranea cinese, riuscendo così a
presentare le tendenze più attuali e le
ultime ricerche. La Gallery Collection
com-prende i principali espo- |
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nenti delle varie corren-ti artistiche del
Nove-cento, dallo Spazialismo all’Informale,
dal Nou-veau Réalisme all’Arte Povera, dalla
Transa-vanguardia alla Pop-Art,
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dal Concettuale all’ Action Painting. Tra
gli altri, spiccano Fontana, Afro, Burri,
Vedova, Mathieu, Arman, Spoer-ri, Hains,
Christo, Pis-toletto, De Dominicis,
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Cucchi, Warhol, Basqui-at, Tobey, Sam
Francis, soltanto per citarne alcuni,
considerati come i capisaldi della ricerca
estetica degli ultimi 50 anni.
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"Dopo
La Ragione"
- Metamorfosi e
risveglio dell'Istinto - |
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Tutto si evolve, nulla si distrugge. Lo spirito vaga
dall’uno
all’altro e viceversa, impossessandosi del corpo che
capita,
e dagli animali passa in corpi umani, da noi negli
animali, senza mai deperire nel tempo.
Ovidio |
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Dopo aver
conosciuto una rarefatta dispersione di
se-gni, le superfici tornano a saturarsi di
forme ed em-blemi, in virtù della presenza
di arabeschi floreali di gusto quasi
liberty. Se il riferi-mento al mondo
naturale era stato, fino a questa data, più
o meno esplicitamente cos-tante, una nuova
soluzione visiva e concettuale ad esso
legata spinge il principio della metamorfosi
al massi-mo grado. Il suo significato si
avvicina ora, grazie alle nuove mutazioni in
senso “felino” delle figure, alla dimensione
dell’adattamen-to animale, preconizzando in
termini impliciti un do-mani in cui esseri
sempre più soli ed in lotta tra loro
avvertiranno, ai fini del sopravvivere,
l’insufficienza degli strumenti offerti
dalla razionalità umana. Il ruggito di “Dopo
la ragione”, ideal-mente emesso da una
crea-tura cui la metamorfosi tras-forma, non
a caso, anche il cranio, appare scagliato
verso un mondo sempre meno a misura d’uomo,
da sorprendere disumanizzan-dosi sì a
propria volta, ma in un senso affatto
impreve-dibile, riconsiderando cioè la
propria radice animale. La metamorfosi, più
che essere subita, appare consapevol-mente
agita dagli stessi mutanti, al modo in cui
il camaleonte ha affinato nel corso delle
ere l’arte della mimetizzazione. La loro
ansia di autodeterminazione non può
prescindere dalla riscoperta, anche in
questo caso, di una forza nascosta, alla
quale viene attribuito un nome: è quello
dell’istinto, un patrimonio che la logica ed
il pragmatismo – intesi nella loro
degenerazione, parzialmente responsabili
della deriva sociale ed uma-na indicata -
hanno emargi-nato. Ancora, dunque, viene
richiamata un’energia sopi-ta, da convertire
ora nelle forme di un pensiero
post-razionale. La stessa Raba-rama non ha
mancato di dichiarare la matrice istintu-ale
della propria opera creatrice, aspetto che
rivela una volta di più la sovrapponibilità
del livello operativo con quello pura-mente
espressivo nel conte-sto della sua ricerca.
Le figure, come di consueto prive di
un’immediata iden-tificabilità sessuale,
esibi-scono a tratti una sensualità ferina,
che il corpo solo si assume il compito di
gui-dare. |
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Coinvolgimento

Conform-azione

Dopo la ragione

Leopardo

Personalizz-azione |
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