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Vecchiato Art Galleries è un nucleo
galleristico in continuo sviluppo e costante
ricerca. Esso comprende due realtà
complementari, Vecchi-ato nuove proposte e
Vecchiato storica, che lavorano in parallelo
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per organizzare eventi e promuovere artisti
sto-ricamente e internazio-nalmente
consolidati, ma anche esponenti più giovani,
vantando da anni contratti di esclu-siva con
numerosi di essi. Parte del suo inte- |
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resse è da tempo rivolto verso l’arte
contempo-ranea cinese, riuscendo così a
presentare le tendenze più attuali e le
ultime ricerche. La Gallery Collection
com-prende i principali espo- |
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nenti delle varie corren-ti artistiche del
Nove-cento, dallo Spazialismo all’Informale,
dal Nou-veau Réalisme all’Arte Povera, dalla
Transa-vanguardia alla Pop-Art,
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dal Concettuale all’ Action Painting. Tra
gli altri, spiccano Fontana, Afro, Burri,
Vedova, Mathieu, Arman, Spoer-ri, Hains,
Christo, Pis-toletto, De Dominicis,
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Cucchi, Warhol, Basqui-at, Tobey, Sam
Francis, soltanto per citarne alcuni,
considerati come i capisaldi della ricerca
estetica degli ultimi 50 anni.
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"Sotto
La Pelle, Dentro L'energia"
- L'Annunciarsi di
una nuova stadione - |
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L’artista non è artista che a condizione di essere
doppio, e di non ignorare nessun aspetto della sua
doppia natura.
Charles Baudelaire |
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Il senso di sospensione precedentemente
descritto non poteva che preludere ad una
svolta tra le più rimarchevoli della vicenda
artistica di Rabarama. An-cora una volta, il
suo uni-verso semantico, nonché i
dispositivi linguistici che l’hanno servito,
muta di segno, pur proseguendo a manifestare
una chiara continuità con le esperien-ze
anteriori. Il tema del pa-trimonio genetico
e quello dell’essenza puramente biologica
della vita, vengo-no messi nuovamente a
fuoco. Ma ad essere sot-tolineata adesso è
la loro coincidenza con l’idea di energia:
se ritornano i sistemi di lettere e numeri a
ricoprire le nude anatomie delle figure, ora
ad essere composta è un’ininterrotta teoria
di formule chimiche, una sorta di tabella
degli elementi che rendono pos-sibile la
vita. Vengono ri-presentate le posture
rac-colte dei corpi, ma a descriverle sono
bambini nascituri, la cui volontà di
esserci, manifestarsi al mondo, è richiamata
da un’immagine di forza solo temporaneamente
trattenu-ta. Ancora, l’assoluta no-vità
formale costituita dal rinunciare nelle
sculture all’impenetrabilità del bro-nzo,
per modellare la figu-ra attraverso le
trasparenze della gomma siliconata, consegue
un duplice effet-to. Da un lato,
l’intrinseca proiezione verso un nuo-vo,
possibile domani che questi inediti
protagonisti recano con sé, trova un
appropriato veicolo in un materiale che,
agli antichi procedimenti della fusione,
sostituisce la propria natu-ra pienamente
contempo-ranea - se non, in termini almeno
evocativi, “avveni-ristica”-. Dall’altro,
Raba-rama ottiene il risultato di rendere
permeabile la su-perficie allo sguardo, il
quale, avendo accesso all’ interno delle
stesse opere, incontra una sedimentazio-ne
informe di coaguli cro-matici: non si tratta
di un semplice trasferimento o “discesa” del
colore che abitualmente impreziosiva le
superfici, ma piuttosto della presenza di
una sorta di magma primordiale, che ogni
essere, al pari del pianeta che lo accoglie,
serba dentro sé.
E che l’artista invita a scoprire |
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Ostin-azione
2006, olio su tela
cm 140x180

Ov-azione con led
2003, scultura in gomma
cm 27x23x30

Ov-azione
2005, olio su tela
cm 140x80 |
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