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Il Nuovo Grande Dell'Arte è
ALBERTO LANTERI

Lo troviamo nel suo ‘regno’, come l’artista stesso definisce il suo studio: un luminoso bovindo nel palazzo in stile liberty di corso Re Umberto, a Torino. Una musica coinvolgente, a tutto volume, scandisce le pennellate. «Mi ispira, in lei mi immergo – spiega Alberto Lanteri – e la mia mano inizia a muoversi come se fosse guidata dalle note». Ed ecco che nascono mille spartiti di arte, fatti di linee e di quelle figure che da sempre rappresentano la pittura dell’artista. La sua storia inizia con il premio, a soli cinque anni, per il disegno di un pulcino. Un segno del destino: un’infanzia passata  a  disegnare,  poi  il liceo

artistico la prima mostra personale a 22 anni, fino ad arrivare al riconoscimento nazionale Attilio de Paolo ritirato in Campidoglio, le esposizioni a New York e le aste a Parigi presso la Drout Richelieu. E anche ottime critiche da parte di esperti famosi tra cui Vittorio Sgarbi. Spiega il maestro: «Fin dagli inizi trovai la mia ispirazione dell’arte figurativa del ‘500 tra Leonardo, Tiziano, Raffaello. Agli esordi, però, vissi una fase più spirituale, realizzando molti quadri raffiguranti papa Wojtyla e altri cardinali. Continuai con i ritratti e fu la volta di esponenti del mondo politico e dello spettacolo, fino ad arrivare al periodo delle tigri, delle trottole e della frutta. Sa, ogni artista vive le proprie fasi di creatività!». Concordiamo sul fatto che evoluzione significa cambiamento, ricerca di novità e di originali forme di espressione, di linguaggi. E, nell’ultimo anno, Alberto Lanteri ha trovato la Sua scrittura superando, almeno in parte, quel figurativo che lo ha accompagnato per tanto tempo. «Posso definirla una sintesi del figurativo: uso i segni, le linee, per far uscire comunque le figure, ma senza esplicitarle in maniera evidente». È una pittura fatta di colori chiari, luminosi, più ‘acquosi’ rispetto alla produzione precedente; e rispecchia la sua personalità, con una forte vena giocherellona e spensierata. Come avrebbe potuto nascere, ad esempio, ‘L’arlecchino’? Lanteri sente ora la necessità di sottrarsi dalla regole, di divertirsi e divertire, di creare qualcosa che stimoli la fantasia e dia a ciascuno la possibilità di vedere quadri «con i propri occhi». Questo non significa abbandonare totalmente il classicismo. Nelle ultime opere si osservano ancora i frutti, le uova, i volti, i capitelli. E poi, ciò che sempre accomuna il lavoro di Lanteri è la perfezione delle forme, questo suo talento innato per rappresentare i corpi con la precisione e la forza dei grandi pittori rinascimentali. Lo stile di oggi è dunque un ponte tra passato e futuro. «Per questa sua nuova pittura – interviene Filippo Mangione, che da anni segue la curatela delle mostre di Lanteri – il maestro ha certamente studiato Kandinsky, Picasso, Klee, Mirò, avvicinandosi più all’arte contemporanea che a quella del ‘500. Ma il risultato è il frutto di una presa di coscienza delle influenze esterne, interiorizzate, e fatte proprie». la mia è una ricerca continua, difficilmente sono soddisfatto e questo mi spinge ad andare sempre oltre. Ma non credo di essere ancora pronto; sarà un percorso lungo a cui arrivare gradualmente, non solo per me stesso, ma anche per gli altri, per coloro che amano e apprezzano la mia arte. Sono sicuro, però, che troverò una nuova scrittura». E significativo è un autoritratto di qualche anno fa dove il pittore si rappresenta con la sola ombra della mano e, di fianco, un pennello a modi bacchetta magica, per trovare la ‘sua’ pittura attraverso la fantasia, potremmo dire. Alberto Lanteri torna alla tela: sta disegnando una grandioso quadro fatto di colori solari, grafie, forme di pane di cui si scorgono, poco distante, i modelli reali – sorprendente cosa si può trovare nello studio di un pittore! – Dopo elaborazioni e rielaborazioni nascerà una nuova opera, un’altra espressione di quel linguaggio capace di esprimere la geniale creatività del maestro torinese.

Alberto Lanteri - Corso Re Umberto 67, 10128 Torino
Tel 011.591008 – fax 011.591090
Cell. 334.8332991
albertolanteri@fastwebnet.it   www.albertolanteri.it

 

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